Difesa individuale con cambi di marcatura 2° parte

Eccoci ancora qui con  Marco Padovani, vice allenatore della Rossoblu imolese 1990 di calcio a 5 che ci parla della difesa individuale con cambi di marcatura. La settimana scorsa ha evidenziato quando è utile il cambio di marcatura mentre in questo articolo viene posta l’attenzione sull’organizzazione del sistema difensivo e sulle relative zone in cui attuarlo.

Supponiamo di dividere il campo in diversi settori che chiameremo “zone” come nella foto che vedete di seguito dove la Zona 1 (Z1) risulta quella più pericolosa, perché è quella più vicino alla porta da difendere.

La ZONA 3 (Z3)

E’ quella più distante dalla porta che stiamo difendendo e fa riferimento ad una difesa a tutto campo. Ritengo debba essere utilizzata solo quando si ha una superiorità atletica rispetto agli avversari, in quanto ha il vantaggio di poter “rompere” il ritmo della partita dando agli avversari il minor tempo possibile per ragionare ed indurli all’errore.

L’obiettivo è un veloce recupero palla, poiché questa zona offre possibilità di rapide e vantaggiose conclusioni, mantenendo la palla lontano dalla porta difesa.

Per mantenere tre linee di difesa si può utilizzare un posizionamento iniziale 1-1-1-2. In questo caso il giocatore sulla linea di difesa centrale, prenderà come riferimento l’avversario in base ai seguenti principi:

Se l’avversario che ha palla è nella Zona Laterale (ZL) all’altezza della Z3 il giocatore più vicino della linea difensiva alta va in pressione sul portatore di palla cercando di chiudere la giocata in parallela. Nello stesso momento il compagno sulla stessa linea difensiva va in marcatura stretta sull’avversario in appoggio più vicino e il giocatore sulla linea di difesa centrale prenderà come riferimento l’altro avversario.

Se l’avversario che ha palla è centrale nella Z3 al limite della zona Z2 occorre cercare di indirizzare la sua giocata sulla zona laterale cercando di ricondurre ad una situazione simile quella di prima. Può essere utile eseguire dei cambi di marcatura di tipo “saltare e cambiare” a patto che il passaggio avversario sul quale effettuarlo sia breve, orizzontale o all’indietro e che riparta dall’interno della Z3 e si concluda su una delle ZL.

La ZONA 2 (Z2)

Questa zona rappresenta una difesa a 3/4 campo la quale ritengo che possa essere
utilizzata contro avversari di pari livello sul piano atletico in quanto, rispetto alla
precedente, copre meno area di gioco.

A quest’altezza inizia ad acquistare importanza la chiusura della diagonale al centro, in quanto permetterebbe agli avversari di raggiungere la Z1 che è quella più vicina alla porta.

Per mantenere tre linee di difesa in questo caso si può utilizzare un posizionamento iniziale 1-1-2-1 o eventualmente, se il gioco lo richiede, un piazzamento su due linee con un posizionamento 1-2-2. In questo caso il giocatore sulla linea di difesa centrale, prenderà come riferimento l’avversario in base ai seguenti principi:

Se l’avversario che ha palla è nella Zona Laterale (ZL), o è all’interno della Z2 ma sbilanciato verso un lato, occorre dare pressione al portatore di palla cercando di chiudere la giocata al centro. Contestualmente, il compagno sulla stessa linea difensiva, o su quella subito dietro potrà marcare l’avversario in appoggio più vicino. La valutazione sul quanto marcare il giocatore a sostegno deve essere fatta in base alle caratteristiche tecniche del giocatore in possesso di palla, al suo piede forte ed alla zona di campo in cui si trova.

Se l’avversario che ha palla è al centro della zona Z2 occorre cercare di indirizzare la giocata sulla zona laterale del proprio piede debole o cercando di indirizzarla sul giocatore tecnicamente meno dotato (quando possibile). Difesa con cambi di marcatura a 3/4 campo.

Nel caso in cui i giocatori difensori si trovino in una disposizione su tre linee è possibile dividere e gestire i compiti di marcatura e copertura con due giocatori mentre se la disposizione è solo su due linee difensive il compito di marcatura/copertura è affidato al compagno sulla stessa linea.

Prendendo come riferimento il caso sopra riportato, il giocatore 5 mantiene una marcatura abbastanza stretta sul proprio riferimento ed il giocatore 3 esegue una maggior copertura effettuando una marcatura “lenta” sul proprio riferimento. Si vuole quindi indirizzare la giocata degli avversari sulle zone laterali, in quanto generalmente meno pericolose rispetto a quelle più prossime alla porta da difendere.

La ZONA 1 (Z1):

Questa zona rappresenta una difesa a 1/2 campo e viene adottata contro squadre con
una condizione atletica superiore, con la differenza sostanziale di concedere più terreno, sia intenzionalmente che per imposizione della squadra avversaria.

In questa zona aumentano le situazioni di rischio a causa della prossimità della porta, di fronte a tiri per poca visibilità concessa al portiere (in quanto la densità dei giocatori aumenta) e per la possibilità di commettere fallo in zone pericolose. Il vantaggio difensivo è
rappresentato dai minor metri di spazio da difendere
che aumentano le possibilità di un possibile aiuto difensivo. I principi da seguire in tale zona sono i medesimi della Z2, ovvero di una pressione al portatore di palla volta a coprire la diagonale centrale, con compiti di marcatura e/o copertura.

E’ però necessario definire dei principi anche legati al portiere, ovvero:

Nelle situazioni in cui il giocatore avversario in possesso del pallone sia marcato, il portiere deve rimanere tra i pali. In questo modo l’area di porta da difendere è la minore possibile.

Se l’avversario che ha la palla o che sta per ricevere palla è completamente solo negli ultimi 10m della Z1, il portiere dovrà uscire verso l’attaccante per cercare di chiudere lo specchio della porta il più possibile.

Se l’avversario che ha la palla o che sta per ricevere palla è completamente solo ma negli ultimi 10m di una ZL il portiere dovrà valutare la situazione ed agire di conseguenza: se le intenzioni dell’attaccante sono quelle di effettuare un tiro dalla ZL, il portiere deve rimanere tra i pali in quanto un tiro da una posizione “defilata” può risultare meno efficace in quanto si riduce lo specchio di porta, mentre se l’attaccante conduce palla in Z1, dovrà uscire verso l’avversario, questo perché il giocatore ha sempre più specchio di porta disponibile.

E’ chiaro che, in base all’azione del portiere, il primo difensore in recupero dovrà recuperare la marcatura sull’uomo (nel caso in cui il portiere resti tra i pali) o dare copertura sul palo più sguarnito (nel caso in cui il portiere abbia eseguito un’uscita).

In generale nella difesa a uomo individuale, ma in particolare su un’altezza di metà campo come questa, è molto importante la transizione da quando si passa dal marcare un avversario senza palla ad uno con la palla. E’ necessario allenare le capacità del difensore nell’avvicinarsi il più possibile all’avversario che sta per ricevere palla quando la palla è in trasmissione da un altro avversario. Occorre quindi allenare i giocatori a leggere il gioco ed ad essere più reattivi possibili, poiché un recupero palla a questa altezza può generare contropiedi con vantaggi in termini di spazio e di numero di giocatori.

Oltre ai comportamenti da tenere nelle varie zone del campo è molto importante stabilire alcune regole “GENERALI” che sono da considerarsi sempre valide:

Se la palla è pressata (palla coperta) ogni giocatore potrà marcare in maniera più “stretta” il proprio avversario. Questo principio risulta di maggiore efficacia se i giocatori lo seguono tutti insieme in maniera sincrona. Questa situazione può verificarsi anche al di fuori dell’altezza difensiva scelta, per via di un errore tecnico dell’avversario, oppure perché l’avversario in possesso di palla si è rivolto verso la propria porta.

Ad ogni palla inattiva in favore degli avversari, o subito dopo che questi hanno ripreso il gioco in fase di possesso, occorre riorganizzarsi in modo che ogni giocatore abbia chiaro quale avversario debba marcare attraverso la comunicazione o gesto, in modo da non creare fraintendimenti tra i giocatori.

Ad ogni palla inattiva in favore degli avversari (esclusi i calci piazzati), se uno o più giocatori risultano essere in posizioni difensive di minor efficacia in base alle loro caratteristiche, se il gioco lo permette, è necessario risistemarsi nelle posizioni a loro più idonee segnalando l’intezione ai compagni. Per fare un esempio, il giocatore che inizialmente si posizionerà sull’ultima linea difensiva prima del portiere è presumibilmente il miglior difensore, nel caso in cui dovesse ritrovarsi in una posizione differente per aver seguito il proprio riferimento può sfruttare, se il gioco lo permette, una palla inattiva per scambiarsi con il compagno arretrato e tornare nella posizione nella quale può esprimersi al meglio.

Qualsiasi cambio di marcatura deve essere comunicato in maniera verbale o non verbale al compagno. Nel caso in cui non venga comunicato, ogni giocatore dovrà mantenere la marcatura sul proprio avversario di riferimento. E’ chiaro che i giocatori dovranno seguire dei principi, ma risulta fondamentale anche la lettura del giocatore in una determinata situazione.

Se un giocatore viene superato da un’avversario deve rientrare il più velocemente possibile.

Cercare di mantenere un costante equilibrio difensivo. Su una linea di difesa non devono mai trovarsi tre giocatori, in quanto il superamento di tale linea comporterebbe un superamento contemporaneo di tre giocatori e una superiorità numerica avversaria indifendibile.

Grazie Marco, alla prossima

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