Calcio femminile al tempo del corona virus

Notizie dal mondo Latino

Puntata settimanale di Género, Deporte y Comunicación

Mi ha scritto la mia amica Yamila Castillo Martínez di Género, Deporte y Comunicación dicendomi che anche in Argentina stanno fermando il campionato.

Mi ha girato l’intervista a Belén Potassa che gioca in Spagna nell’ Albacete che dice che il governo ha adottato delle misure molto restrittive sugli spostamenti(come quelle che abbiamo in Italia) e che quindi è molto difficile allenarsi in casa. Non avrebbe mai creduto che potesse succedere una cosa del genere e che non ci si può rendere conto di cosa significhi finché non si prova.

#MeQuedoEnCasa

Ellas, las jugadoras de reserva #sequedanencasaProyección Femenina ha dejado de informar resultados, novedades o todo lo que tenga que ver con el torneo de reserva, hoy sabemos que el partido a ganar es otroEl partido de la responsabilidad, la prevención y el cuidado de los unos con los otrosEllas, las jugadoras, te piden que las ayudes a ganar este partido, ponete la 10 y hacé como ellas, vos también #quedateencasa#mequedoencasa #covid_19#entretodospodemos #juntospodemosGracias aPriscila Tomasi – Banfield (@pri_tomasi2003)Amalia Peña Nocito – Tigre (@amalia_futboll)Nayla Gallo – Independiente (@naylagallo_)Florencia Aquino – San Lorenzo (@fflor.aquino)Zoe Martínez – Platense (@zoembappe4)Sabrina Fuoco – Vélez (@sabrii_fuoco)Agustina Chazarreta – Boca Jrs (@aguus_chazarreta10)Edición @squiroga.ph

Pubblicato da Proyección Femenina su Martedì 24 marzo 2020

Intanto che si attende in casa, dopo qualche allenamento fisico, in tutto il mondo del calcio femminile impazza il challenge dei palleggi con un rotolo di carta igienica!!!

Sfida di palleggio con carta igienica

Chiacchirando di calcio a 5 in casa Bagnolo

Domenica sera, ospite d’onore della diretta del Bagnolo calcio a 5 femminile c’era Arianna Pomposelli , giocatrice dalla Nazionale Italiana di Calcio a 5, nonché giocatrice dalla Kick Off e promotrice del progetto “Be Brave”.

Arianna è una delle rare ragazze nate nel calcio a 5. 

Assieme a lei abbiamo convenuto che uno dei problemi di questo sport è che in Italia manca un po’ la cultura del calcio a 5 e che quindi le ragazze che lo approcciano lo fanno sempre troppo tardi.

Sono d’accordo con lei che, come avviene nei paesi dell’America Latina ed in alcune scuole calcio della Spagna, il calcio a 5 dovrebbe essere insegnato dai “primi calci” per poi essere affinato con la crescita o trasformarsi in calcio a 11.

Per questo stimo molto il suo progetto “Be Brave” in cui si propone di insegnare il calcio a 5 alle bambine. 

Arianna Pomposelli
Riassumendo brevemente i contenuti salienti dell’incontro

Assieme al mister Orlando D’Alsazia, che si è dimostrato orgoglioso ed emozionato di aver giocato nel campo del Kick off (dove abitualmente gioca la sua ospite) per lo spareggio di Coppa contro il Pero, si è analizzato che il problema principale del calcio a 5 femminile è che la rosa di una squadra spesso si compone di ragazze a cui mancano le basi per questo sport.

Sopratutto le ragazze che vengono dal mondo del calcio a 11, hanno difficoltà nel gioco di suola, che è uno dei principali fondamentali tecnici. L’utilizzo di questa tecnica non si tratta di leziosità, ma di efficacia. Non si può avere un tempo di reazione adeguato se non la si domina istintivamente. Confina l’atleta nelle categorie minori.

L’arma vincente sarà trovare i mezzi per fondare delle scuole di futsal.

Dalla sua esperienza, Arianna, ci ha potuto testimoniare che maggiore è il numero di elementi all’interno di una squadra in grado di dominare a pieno la tecnica e maggiore è la possibilità di esprimere un gioco offensivo. Altrimenti spesso nelle squadre si predilige un gioco maggiormente difensivo.

PSICOLOGIA, QUESTA SCONOSCIUTA

Sicuramente uno degli elementi fondamentali per allenare nelle squadre femminili è la capacità di gestire l’aspetto psicologico della squadra.

Molto di più rispetto ai maschi.

Arianna sostiene che anche la motivazione è molto differente, perché è maggiore il numero di giocatrici che lo fa per propria scelta, lottando per averlo.

Non si può mai generalizzare, perché ci sono anche ragazze che si fanno convincere dall’amica a partecipare per poter passare del tempo insieme… ma si riconoscono molto bene le due tipologie di atlete dai livelli di apprendimento e di crescita!

Arianna sostiene che durante il corso di allenatrice, i partecipanti affrontano anche qualche lezione di psicologia dello sport, ma che suscita ben poco interesse… nonostante questo aspetto possa influire significativamente sul rendimento della squadra.

COme torneremo dopo la quarantena?

Nell’ultima parte dell’incontro si è parlato della condizione attuale di confinamento in casa e delle ipotesi per la conclusione dei campionati.

In questa parte erano ospiti anche Debora Paolucci del CorticellaMarianna Pepe della Polisportiva 1980 e Silvia Iemmi della Cà Rossa Bagnolo.

La paura è che questa pausa possa influire sulla condizione fisica e psicologica delle atlete modificando gli equilibri precedenti.

Soprattutto nella lotta promozione del campionato di serie C regionale, dove Polisportiva 1980, Bagnolo e Cesena sono ad 1 punto di distanza.

Con 3 giornate ancora da giocare, tra cui alcuni scontri diretti, con avversarie che (dalla prima all’ultima) non regalano nulla, in un campionato che non era mai stato tanto equilibrato, sarà difficile predire il verdetto finale.

Sperando di poter riprendere presto le attività, facciamo un grosso in bocca al lupo a tutte loro.

Marianna Pepe – Portiere della Polisportiva 1980
Debora Paolucci del Corticella contro Vanessa Bonatti del Bagnolo.
Silvia Iemmi assieme al portiere Celii sollevano la Coppa Italia – Emilia Romagna

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