IL RIENTRO PORTA

Ciao a tutti e ben tornati !

Oggi nonostante la situazione di caos e preoccupazione che ci circonda vorrei portare un argomento che mi sta particolarmente a cuore e cioè il RIENTRO PORTA.

Ma cosa significa ? Secondo la mia personale opinione il RIENTRO PORTA può essere definito come il passaggio da una situazione di difesa dello spazio ad un situazione di difesa della porta tramite uno spostamento ben definito a seconda della posizione di partenza.

Sicuramente un concetto importantissimo nel calcio moderno dove al portiere è richiesta molto più difesa dello spazio, anche con l’utilizzo di transizioni positive podaliche, che della porta .

Credo che si possano individuare, a mio parere,  tre zone fondamentali su cui lavorare sul rientro porta con posture, velocità e tecniche di spostamento diverse :

  • Dalla tre quarti verso il limite dell’area con una postura abbastanza alta di attesa antero-posteriore, con l’arto in avanti opposto al lato dove è il pallone ( Palla alla sx del portiere arto dx in avanti) con una corsa di rientro relativamente lenta ;
  • Dal limite dell’area grande verso il limite dell’area di porta sempre antero posteriore come sopra con una postura più bassa e con una corsa di rientro veloce;
  • Dal limite dell’area piccola alla linea di porta con una postura bassa e abbastanza “piatta” e spostamento velocissimo .

Nei primi due casi lo spostamento sarà realizzato con una corsa frontale verso la porta ma con la testa ed il tronco girati verso il pallone in maniera da poter comunque, in qualsiasi momento, cambiare il senso di corsa verso la palla per poter effettuare un’uscita ( Immaginiamo una palla lunga dalla tre quarti avversaria per capirci).

Nota : Qui notate che la partenza non è antero-posteriore ma la corsa verso la porta permette anche un cambio di direzione.

Nel terzo caso la postura cambia drasticamente perchè siamo, in linea di principio, in una situazione di cross o calcio piazzato in cui il portiere deve decidere se uscire o no ed il rientro deve essere molto veloce ma con il parallelismo dei piedi sullo stop all’impatto del pallone e quindi, a mio parere, va fatta una corsa all’indietro con il busto sbilanciato in avanti.

Nota : Qui notate che il busto non è troppo avanti e i piedi non propriamente paralleli ma il timing è corretto secondo me.

In relazione alla terza situazione io chiedo ai miei portieri di guadagnare più spazio possibile perchè ritengo che dia molto più tempo di reazione soprattutto su una palla che viene impattata al volo. Addirittura, forse esagerando ma ne sono convinto,  richiedo almeno i talloni sulla linea ( E’ logico che a seconda della morfologia dell’individuo si puà lavorare anche con distanze diverse ) proprio per avere lo spazio tra la schiena del portiere e la porta praticamente nullo ( Stesso concetto che applico per i calci piazzati diretti verso la porta ).

Alla luce di queste considerazioni credo che ci sia qualche esercitazione semplice ma utile per lavorare su questo movimento e che vi riporto qui sotto ( Sempre dall’analitico per arrivare ad un globale-situazionale) :

  1.  Portiere ai 4 mt dalla linea di porta e Mister frontale a lui intorno agli 8-9 mt con palla in mano. Il Mister lanciala palla verso l’alto e la riprende facendo partire un tiro con le mani verso la porta. Il timing di spostamento è il tempo che intercorre tra il lancio della palla e la presa del Mister, su cui il portiere deve fermarsi, prima del tiro verso la porta ed effettuare una parata ( La stessa cosa si può effettuare facendo rimbalzare la palla per abituare il portiere anche ad un pallone che arriva dal basso);
  2. Portiere sempre alla stessa distanza e Mister forntale come sopra,  qui la diversità sta nella possibilità da parte del portiere di attaccare in uscita sulla palla frontale oltre che rientrare solo in porta per effettuare la parata. Anche qui tutto dipende dal lancio della palla del Mister ( Qui diventa interessante la valutazione del portiere sull’uscita, a volte capita che effettui il primo passo in avanti ma poi capendo che non arriva all’uscita deve effettuare un velocissimo rientro porta);
  3. Mister e portiere nella stessa posizione ma palla lanciata da un compagno o da un’altro Mister posizionato fuori dall’area, tra la bandierina e la linea dell’area come se fosse un cross dal fondo, prima con palla con le mani e poi crossando con i piedi  ( Logicamente quello che ho spiegato ora può funzionare anche da altre posizioni) e con il Mister in area che fa da centravanti e tira anche con, eventualmente, lo scudo;
  4. Come sopra ma solo con cross effettuati con i piedi, con sagome posizionate in area ed eventuali altri portieri che, non eseguendo l’esercitazione in porta, diventano attivi e possono segnare magari anche con un punteggio assegnato in modo da stimolare la competizione.

Spero che vi sia piuciuto quello che ho scritto e che penso  possa essere spunto di discussione.

Vi aspetto presto con commenti !!!

Alla prossima !

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