Georgia Fest: Alla ricerca del vello d’oro del calcio (femminile)

Incontro con i giovani

Prosegue il mio lavoro nelle scuole, assieme agli attivisti dell’associazione Tuttimondi, per la sensibilizzare i ragazzi verso il diritto allo sport.

In questi incontri, abbiamo parlato con i ragazzi delle loro abitudini sportive ed abbiamo potuto constatare che i tempi che dedicano all’attività fisica sono sempre più circoscritti alle ore dei corsi sportivi pomeridiani, perché “gli schermi” hanno preso parte del tempo che le generazioni precedenti dedicavano alla socialità all’aria aperta.

Il fatto che la propria esperienza di gioco sia legata ad un contesto “chiuso” nelle regole prestabilite dello sport che praticano (negli spazi e nei tempi predeterminati), mi lascia il dubbio che essi possano perdere la capacità di di esprimersi nel gioco libero.

Football without borders

👉 Football without borders ⚽️ ⚽️ 🏃‍♂️🏃‍♂️🇬🇪 come and play with us 😍 😍#georgiafest

Pubblicato da International Festival of Football and Culture "Georgia Fest" su Martedì 3 settembre 2019

Forse sarò un inguaribile romantico, ma ricordo quanto era bello giocare nei prati in collina. L’irregolarità e le pendenze del terreno erano parte integrante del divertimento.

📢 New Challenge_ monawile❗Miranda — " Girls power ⚽️ surrounded by the fantastic nature of Georgia – creates unforgattable emotions👟👠"

Pubblicato da International Festival of Football and Culture "Georgia Fest" su Mercoledì 17 luglio 2019

Ricordo con malinconia i pomeriggi passati nei giardini dei miei amici, nelle campagne del comune di Montechiarugolo. Improvvisavamo campi di gioco diagonali confinati tra 4 alberi che fungevano da porte, la cui traversa immaginaria era regolata sull’altezza del portiere di turno.

Il tempo, che nella mia memoria ora sembra sconfinato, pareva volare. Il sole era troppo impaziente di andare a dormire e noi non avremmo voluto smettere di giocare al suo riposo.

Football in the cave Muradi, Georgia.

🔥Экстремальный футбол в пещере🔥🥅👍На данном видео победитель 🏆челленджа @ჯანიკო ჯანაშია играет в футбол в пещере Мурада, Имерети, Грузия.📍- На вопрос, "Каково играть в футбол в пещере?" Джано, отвечает:- В резиновых сапогах много не набьешь🤣 Дышать легко. Это новые ощущения. ⚽️❤ Football is not just a hobby, it is passion, love.In this video, the winner of the challenge Jano plays with the ball in the cave of Muradi. Imereti, Georgia.

Pubblicato da International Festival of Football and Culture "Georgia Fest" su Martedì 6 agosto 2019

Molte di queste emozioni le ho riscoperte sulla pagina Facebook del International Festival of Football and Culture “Georgia Fest”.

Ci stiamo allontanando

Guardando queste foto, penso alla distanza che abbiamo lasciato che si creasse tra il calcio e le persone (o forse tra le persone e le persone). Lentamente la nostra società si è chiusa nell’individualismo, avvelenando i valori sociali dello sport. Allo stesso tempo, abbiamo lasciato largo spazio alla paura (pur cercando di reprimere ogni tipo di violenza ed adottando contromisure severe), soprattutto nella percezione della gente. Ciò si può riassumere nel luogo comune: “Una volta venivo con la famiglia allo stadio, adesso non mi attento più!!!”

Parlando di calcio femminile,

pensavo alle ultime due edizioni della finale di Coppa Italia Femminile. Sono contento che alle ragazze sia stato dato un palcoscenico più prestigioso, passando dal Noce di Noceto dove si è disputata Fiorentina-Brescia nel 2018 al Tardini di Fiorentina-Juventus del 2019, perché si meritano maggiore risalto e visibilità.

Però, essendo stato ad entrambe le finali da spettatore, nel 2019 ho patito la mancanza del “terzo tempo” con le giocatrici, come invece era accaduto per Fiorentina-Brescia dell’anno precedente. La grande presenza di security del Tardini ha aggravato questo senso di distacco.

Ciò che non vorrei per il calcio femminile, come accade per il calcio maschile professionistico, è che si perdesse il contatto umano che a mio parere è la forza di questo movimento.

Ma ascoltiamo il parere dell’organizzazione del torneo Georgia Fest:
“The idea to give a name to the international sports and tourism event for non-professional fans of the game “football” – namely, the “Festival of Football and Culture”, seems to us quite logical. In fact, the title does not contain a combination of the two concepts, but emphasizes the components of a planetary phenomenon – World Football Culture.
We believe that the global trends of globalization and cosmopolitanism have already created such a multi-cultural phenomenon as World Football Culture. And this phenomenon, of course, includes, first of all, the game “football” itself, as well as the national cultural and mental characteristics of the peoples playing this game. At the same time, it is quite obvious that the World Football Culture, as a world trend, in turn, influences individual national cultures, becoming their integral part.
Georgia is a football country. The history of Georgian football has more than 100 years. Football theme is an integral and beautiful component of modern Georgian culture. Moreover. Modern Georgian culture is unthinkable without football !!!
Football in language, everyday life, art: cinema, music and fiction. Football in kindergartens and jokes, in disputes about manhood and honor. And even the reason for weddings and divorce proceedings!
The theme of football received a separate reflection in the Classical Ancient Georgian tradition of toasts (health resorts), an integral part of national feasts.
We, as the organizers of the “Georgia Fest”, invite you to take part in the festival, which will be held from August 2 to 18, 2020.
We invite you to try the “sparkling” cocktail of football and unique Georgian flavor!
We sincerely offer you to add the colors of your country, a unique feature of your national culture, into the multicolor of the festival.
We promise – WILL BE FUN !!!”
Traduzione:

L’idea di chiamare l’evento sportivo e turistico internazionale per appassionati del calcio non professionistico ” Festival del calcio e della cultura “, ci è sembrato abbastanza scontato. In realtà, volevamo dare enfasi alla “World Football Culture” che è un fenomeno globale in cui passione per il calcio e per la cultura si fondono in una unica unità solida.
Riteniamo che grazie agli effetti dalla globalizzazione e del cosmopolitismo si sia già creato un fenomeno multiculturale di “cultura mondiale del calcio”. E questo fenomeno, ovviamente, include, prima di tutto, il gioco stesso, nonché le caratteristiche culturali e mentali nazionali delle persone che giocano a questo gioco.

Allo stesso tempo, è abbastanza ovvio che la cultura mondiale del calcio, come tendenza, a sua volta influenza le singole culture nazionali, diventando parte integrante.
La Georgia è paese di calcio. La storia del calcio georgiano ha più di 100 anni. Questo sport è una componente integrante e prospera della moderna cultura georgiana. Inoltre.

La cultura georgiana moderna è impensabile senza il calcio !!!
Esso è nella lingua, nella vita quotidiana, nell’arte come il cinema, la musica e la fiction.

Il calcio inizia alle scuole materne e si ritrova nelle battute. Si ritrova nelle controversie su virilità e onore. E anche il motivo dei matrimoni e causa di divorzio!
Il tema del calcio ha ricevuto una riflessione separata nella classica tradizione georgiana dei toast (centri benessere), parte integrante delle feste nazionali.
In qualità di organizzatori del “Georgia Fest”, ti invitiamo a prendere parte al festival, che si terrà dal 2 al 18 agosto 2020.
Ti invitiamo a provare il cocktail “frizzante” del calcio e il sapore georgiano unico!
Ti offriamo sinceramente di aggiungere i colori del tuo paese, una caratteristica unica della tua cultura nazionale, nel multicolore del festival.
Promettiamo – SARÀ DIVERTENTE !!! “

Conclusioni

Sembra che in Georgia ancora riconoscano il fatto che il calcio è l’immagine di una cultura. Quindi mi chiedo: che cultura trasmettiamo continuando a tollerare che gli arbitri, gli allenatori ed i giocatori siano insultati? Se gli arbitri sono donne è accettabile che tali insulti siano sessisti? Troviamo tollerabile che per protestare con un arbitro occorra mettergli le mani addosso?

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