Calcio femminile internazionale: The WE United Project

“Time spent playing with children is never wasted. We have been focusing on passing and dribbling in our sessions. I am so excited and happy to see my kids playing. ❤️ 😍

Trad. “Il tempo speso a giocare con i bambini non è mai sprecato. Ci siamo focalizzati ad allenare il passaggio ed il dribbling nella nostra sessione di allenamento. Sono eccitata e felice di vedere le mie bimbe giocare.” Dice Anita la aspirante allenatrice e studentessa della  SOS Hermann Gmeiner School a Surkhet.

Frasi semplici, quasi banali, di cui il mondo occidentale sembra essersi dimenticato. Essere felici per il solo piacere di giocare, ci sembra un discorso molto lontano dalla nostra cultura.

Siamo in Nepal e grazie a The WE United Project da 6 anni le bambine in età scolare possono partecipare a campionati di calcio a 5. Cosa che per molti sarebbe stato impensabile.

Una amica di Anita è Suji, vive a Kathmandu. Studia al college e frequenta anche lei il corso da allenatrice. Dice di voler riempire le proprie giornate con lo sport. 

Allena una squadra di bambine di dieci anni che frequentano la Fairyland Boarding School a Kapan. Di questa esperienza ci racconta:

“We are training on the school ground which is made of concrete. I am so glad girls seem to be interested in sports these days. They are all passionate to learn new things like dribbling, shooting, passing and stretching. In our first session they did a great job working on their dribbling and passing skills. Some girls were shy to play because it was their first ever time to play. Later, they slowly tried and then they were so excited to play more that they wanted extra time. In our second session my players are helping me to set up the drills and they even remembered the warm up and were able to lead it! There are now a few boys joining us because they are interested to learn. My experience is showing me that it is never too late to learn new things because life is a learning process.”

Trad. “Ci alleniamo sul pavimento di cemento della scuola. Sono veramente felice di questa esperienza e le ragazze sembrano mettere interesse nello sport in questi giorni. Tutte mettono passione nell’imparare nuove cose come il dribbling, il tiro e lo stretching. Nella nostra prima sessione di allenamento abbiamo fatto un grande lavoro nell’affinare la tecnica di dribbling e passaggio. Alcune ragazze erano timide perché era la prima volta che giocavano. Con i giusti tempi, però, provando a giocare si rivelarono veramente entusiaste tanto da non riuscire a smettere.  Nel secondo allenamento le ragazze mi hanno aiutato a preparare gli esercizi ricordandomi che prima bisogna fare riscaldamento! Si sono dimostrate pronte a condurlo autonomamente! Anche alcuni ragazzi si sono uniti a noi perché curiosi di imparare. La mia esperienza mi insegna che non è mai tardi per imparare, perché la vita è un processo continuo di apprendimento.”

Infine andiamo a Lalitpur dove incontriamo Pratigya giocatrice della MUFC Nepal girls team e aspirante allenatrice. Recentemente ha iniziato ad allenare ragazze di 10 anni della Nava Suryadaya English School. Pratigya ci racconta:

“I have completed two sessions. In the first session I talked to them about their footballing experience and their passion. We just did a little bit of passing and had fun playing on our first day. In the second session we did more passing drills, dribbling drills, and I taught them shooting techniques. We ended the session with a game between the players themselves. I love the energy and efforts these little girls put in their training sessions. I love that we share the same love for football. I love that we are pushing each other and helping each other grow… I push them to play better. They push me to coach better.”

Trad. “Ho completato due sessioni di allenamento. Nel primo ho parlato con le ragazze delle proprie esperienze e della propria passione per il calcio. Abbiamo fatto un po’ di passaggi e poi ci siamo divertite a giocare. Nel secondo allenamento abbiamo passato più tempo sugli esercizi di passaggio, dribbling e sulla tecnica di tiro. Adoro la passione che queste ragazze mettono nell’allenarsi, come l’amore che mostrano verso il calcio. Mi piace che si spronino a vicenda e si aiutino a crescere. Io le stimolo a giocare meglio e loro mi spingono a migliorare come allenatrice.”

Il calcio femminile sta infrangendo ogni tipo di barriera. Giovani giocatrici ed allenatrici stanno crescendo in ogni parte del mondo incoraggiandosi l’un l’altra. Questo ci deve incoraggiare a fare sempre un piccolo sforzo in più per rendere questo sport fruibile a tutte, perché i risultati si vedono e ripagano delle fatiche spese.

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