Calcio femminile internazionale: Anna Crapanzano ci racconta la sua esperienza al Mississippi College

Ciao Anna, raccontaci della tua esperienza al Mississippi College, come ti stai trovando?

Mi chiamo Anna Crapanzano e sto studiando sport management al Mississippi College, grazie a College Life Italia che mi ha permesso di ottenere una borsa di studio. Per quanto riguarda lo sport, quindi il calcio, devo dire che l’attenzione e la serietà è altissima! Il peso dato allo sport nei college è davvero alto e questo ti permette di migliorare tanto sotto tutti i punti di vista. 

Hai avuto esperienze calcistiche in Italia?

In Italia ho iniziato all’Inter femminile, partendo dalle giovanili, poi ho fatto poi un anno a Como in serie b e l’ultimo anno a Real Meda.

mi stavi dicendo che l’america è un mondo completamente diverso, che a differenza dell’italia dà molta importanza allo sport…

Il punto di forza del college americano, a differenza dell’Università italiana, è proprio il fatto che ti permette di studiare e praticare uno sport a livelli davvero alti con strutture all’avanguardia. Sono sempre a tua disposizione! Standard lontanamente confrontabili a qualsiasi struttura italiana di calcio femminile!!!!

danno molto, ma pretendono molto, vero?

Sicuramente il college richiede un grande impegno. Il primo mese per quanto mi riguarda non è stato facilissimo. Avevo la sveglia alle 5.30, faevo allenamento in palestra con la squadra e poi andavo a lezione. È stata tosta all’inizio, poi col tempo mi sono abituata ed ho iniziato a vedere grandi cambiamenti.
Ci si allena sul campo tutti i giorni 2 ore al giorno. A fine allenamento hai a disposizione vasche di acqua fredda o calda per recuperare più velocemente ed anche questa è una gran figata!!!
Frequentemente si fanno team meeting in seguito alle partite e guardando alcune parti del video della partita si commenta e si correggono gli errori.
Un’altra grande cosa dell’America e che sono molto attenti all’evoluzione del singolo e quindi spesso si fanno meeting individuali con i coach nei quali ci si può confrontare su tutto. Con i coach americani c’è un rapporto molto diretto e aperto, senza limiti.

Come si compone lo staff tecnico?

Lo staff tecnico è composto da più persone abbiamo due psicologi, un nutrizionista, due fisioterapisti/ massaggiatori, un medico e tre coach più l’allenatore dei portieri.
Tutte queste persone studiano il calciatore individualmente e cercano di tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Per esempio anche le diete sono differenti in base ai nostri bisogni…

Mi stai parlando di sport universitario, quindi alle partite saranno presenti solo parenti e fidanzati, immagino…

No, una cosa entusiasmante è il fatto che alle partite ci sia veramente tanta gente, per esempio alle nostre partite di calcio vengono molte squadre degli altri sport del college, per esempio la squadra di football, le cheerleader la squadra di basket ecc. ed e bellissimo quindi avere un grande il tifo durante tutta la partita.

Immagino che sia difficile studiare in America, vero?

Per quanto riguarda lo studio e molto differente dall’Università italiana! Qui in America non ci sono grandi esami su migliaia di pagine come in Italia. I periodi di studio sono sempre divisi su due semestri, ma gli esami sono frammentati su più prove intermedie che non comprendono più di un centinaio di pagine di studio. Infine poi i test finali alla conclusione del semestre sono esami che comprendono l’intero programma, ma mai raggiungeranno le moli degli esami italiani. In America quindi non è che si studia di meno, perché anche qui si studia, ma è organizzata in modo diverso. Una cosa che trovo molto utile ed efficace è il rapporto che si ha con i professori… le classi in America sono più o meno di 30-50 ragazzi quindi i professori ti conoscono benissimo e si ha un rapporto come di amicizia.
I professori aiutano tanto i ragazzi internationals ma in generale aiutano tutti, il loro studio è sempre aperto e a me piace molto andare a chiacchierare del più e del meno con i miei professori ogni tanto.

Quindi pensi che l’America ti stia dando una occasione che non avresti potuto avere in Italia?

A mio parere frequentare un college americano e giocare a calcio qua è una esperienza meravigliosa! Ti fa crescere sotto tanti punti di vista e ti da opportunità che in Italia difficilmente trovi.
È stata sicuramente una scelta tosta da fare, anche perché è una decisione che ti porta a lasciare famiglia amici e tutta la tua quotidianità per andare dall’altra parte dell’oceano a provare qualcosa di estremamente nuovo. È una scelta che non credo tutti farebbero. Io ho sempre desiderato studiare e giocare a calcio in America! Il calcio è la mia passione ma, dopo aver frequentato il liceo classico desideravo anche studiare e frequentare una università, perché chiaramente è molto difficile per una donna vivere di solo di calcio. In Italia frequentare una buona università e giocare a buoni livelli insieme diventa veramente tosta. TROPPO! L’America invece è studiata per far sì che tu possa diplomarti e crescere tanto a livello calcistico grazie alle strutture immense.

E come ti stai trovando negli stati uniti?

La bellezza del college è conoscere e incontrare tante nuove persone provenienti da mille paesi diversi e stringere amicizie vere e forti. Gli Americani sono gente aperta e molto accogliente infatti appena sono arrivata mi sono sentita come se fossi a casa, o forse meglio -ahahah- ho conosciuto persone fantastiche disposte ad aiutarmi in qualsiasi momento.

grazie anna, alla prossima!

Grazie a te e ringrazio College Life per l’opportunità!

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