Una squadra nata per la lotta al femminicidio: Bassa Parmense

Parliamo con il Direttore Sportivo Cofano TITO dell’A.D.G.S.  Bassa Parmense Calcio di come è nata una squadra Under 10 femminile a Trecasali, quale spirito muova questa società e che valori porta con se.

 

Come nasce nel territorio della Bassa Parmense una squadra di giovani calciatrici?
Tutto ha inizio 3 anni fa grazie ad un progetto coltivato insieme all’assessore alle Pari oppurtunità del comune di SissaTrecasali. Egli al primo incontro ci ha comunicato l’esigenza dell’amministrazione di presentare un progetto che sottolineasse l’impegno nella lotta contro il femminicidio. Assieme al nostro Direttore Sportivo arrivammo all’idea di una creare di una squadra femminile che portasse con se questo valore. Si decise di non optare per una squadra di adulte, perché sembrava una scelta poco originale dato che il territorio provinciale ne è pieno, ma di puntare su un percorso di crescita di ragazze più giovani. Grazie all’appoggio dell’amministrazione comunale riuscimmo ad arrivare agevolmente nelle case dei concittadini per informarli della splendida iniziativa.
Sì, tutto il mondo del calcio femminile è sensibile al tema del femminicidio, esistono diverse iniziative legate alla giornata mondiale contro la violenza, ma sicuramente se a vestire la maglia dell’anti-violenza sono delle bambine l’impatto è ancora più potente.
Bassa Parmense e Parma Calcio Femminile
Sposo a pieno il vostro messaggio! la mia associazione Tuttimondi fa dello sport un mezzo per la lotta alla violenza ed alle differenze di genere. Organizziamo un torneo dove richiediamo espressamente di indossare maglie che sensibilizzino verso questi temi e Trovo rassicurante che ci siano molte squadre che lottano insieme a noi per maggiori diritti e maggiori tutele. anche le varie federazioni non sono di certo indifferenti a questo tema.
Ma torniamo alla squadra, nell’anno del debutto quante ragazze aderirono al progetto?
Nel Settembre 2017 le bimbe che aderirono furono 7, fummo felici di questo primo risultato ed iniziammo la nostra avventura.  Dopo pochi mesi arrivammo ad avere 11 atlete.
Andò tutto liscio o ci furono dei problemi?
All’inizio non fu facile. Non riuscivamo ad avere un mister fisso, perché gli allenatori maschi non credevano (e tutt’ora non credono) troppo nella nostra scommessa e trovare una mister donna non risulta cosi facile.
Si figuri che io alleno insieme a 3 donne di cui 2 laureate in Scienze Motorie. A volte la vita è fatta di occasioni… per questo mi spendo molto per il dialogo e la condivisione di esperienze. a volte non trovare la persona giusta si tratta solo di un incontro mancato. Ma mi dica, poi avete risolto questo problema?
Ad un certo punto, una Mamma di una nostra giocatrice si offrì volontaria ed insieme al nostro direttore portò avanti la stagione. Ma penso che nella stagione successiva, la 2018-2019, che avvenne vero miracolo…
Cosa successe nel 2018?
Nel 2018, rimasero in 7. Grazie alla super Mamma di cui parlavo, che si chiama KATIA TONNA, le bimbe non si arresero nonostante fossero poche e continuarono a giocare.
Cercando di resistere, le proposi la sfida di guidare una squadra MISTA composta da 7 femmine e 12 maschietti. Accettò e da questo punto in poi si ebbe un grosso cambiamento positivo.
una mamma come mister???
Posso dire di essere orgoglioso di aver avuto questa idea, perché KATIA non solo si dimostra un OTTIMO MISTER, ma riesce con DELICATEZZA e PREMURA a dare ed infondere PASSIONE nelle cose, come solo una DONNA è in grado di FARE e DONARE.
Quindi, mi sta dicendo la figura dell’allenatore va oltre gli aspetti tecnico-tattici…

Ci tengo a sottolinearlo: chi ha la volontà e la capacità di capire, da tutto ciò può imparare qualcosa! Io personalmente, dopo anni vissuti nel mondo del calcio, grazie a questa nuova esperienza ho imparato ha guardare questo sport con un occhio diverso. Il gioco del pallone non è fatto solo di fame e soddisfazioni sportive, ma è anche fatto di sensazioni, rispetto e tanto amore per quello che si fa, cercando di farlo non tanto per soddisfare se stessi quanto per donare emozioni felici a chi lo vive con noi. Quindi, mi sta dicendo la figura dell’allenatore va oltre gli aspetti tecnico-tattici…

belle parole, ma questo metodo è efficace per creare un gruppo?

Certamente, questo metodo di allenare è miracoloso per la costruzione di un gruppo! Nella stagione corrente 2019-2020 siamo arrivati ad avere 22 bambine. Il loro entusiasmo è contagioso per tante altre bimbe, che arrivano, provano e poi amano fin da subito tutto.  Come dicevo prima, il merito è di KATIA. Sa di avere molte doti fondamentali per mantenere unita la squadra e per essere seguita da delle bambine. Però sa anche di non avere le migliori competenze tecniche,  così ci insegna un’altra cosa: l’umiltà di chiedere aiuto nelle cose dove è meno competente.  Così la facciamo affiancare da uno dei nostri migliori istruttori di scuola calcio per essere supportata negli aspetti che non conosce. Dimostra tenacia e non si accontenta, così si iscrive a corsi tecnici per migliorare e rimanere al fianco della propria creatura, come farebbe ogni Mamma.

Valuta quindi positivamente questo progetto?
Siamo felici di aver intrapreso questa avventura e speriamo che possa durare e crescere sempre più; anche se un giorno disgraziatamente tutto dovesse finire saremmo felici lo stesso per ciò che ci ha dato e insegnato QUESTA SQUADRA, che allo stesso modo non ce lo avrebbe mai INSEGNATO NESSUNO.
 
Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 2010-torneo-coltaro-2019-300x225-1.jpgVorrebbe ringraziare qualcuno in particolare?
Grazie Katia a TE e alle TUE RAGAZZE per averci donato:
PASSIONE-FRATELLANZA-COLLABORAZIONE-UNIONE-DIVERTIMENTO.
mentre io ringrazio lei per la disponibilità. la saluto sperando di incontrarci un giorno in campo per condividere emozioni ed ideali comuni attraverso lo sport.

Per maggiori informazioni: sulla società Bassa Parmense:  https://www.bassaparmensecalcio.it/

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