Zone di competenza su palle inattive

Ciao a tutti, data la provocazione dell’ultimo articolo che asseriva il fatto che nell’area piccola non tute le palle sono del portiere volevo dare alcune indicazioni generali sulle zone di competenza e del portiere e dei giocatori sulle varie tipologie di calci piazzati; oggi mi soffermerò su punizioni laterali e calci d’angolo.

Come sappiamo nel calcio moderno i piazzati assumono sempre più spesso una valenza importante nelle partite, tant’è che esistono figure tecniche, un esempio importante per il calcio italiano è Gianni Vio ( https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/06-06-2019/vio-mago-punizioni-10-schemi-che-hanno-salvato-spal-3302252426006.shtml?refresh_ce-cp ), che si sono specializzate proprio nella realizzazione di nuovi schemi e nuove forme di interpretazione delle palle inattive.

Veniamo ora ad alcuni suggerimenti generali sulle zone di competenza :

Calcio d’angolo

Come pare abbastanza chiaro su un calcio d’angolo forte a giro sul primo palo il portiere non può intervenire ed è per questo che l’utilizzo di un uomo o due sul primo palo siano fondamentali a volte si da colpa al portiere di subire un goal in una situazione che fisicamente non può risolvere . Tutto questo dipende anche dal tipo di schema che si utilizza per difendere su corner che possono essere a Uomo, a zona o a zona mista, anche qui le zone di competenza variano ma, fisicamente, nella zona segnalata il portiere non può arrivare .

Calci di Punizione laterali

In questo caso la cosa fi fa un pò più complicata ed oltre alle zone che vedete nello schema bisogna tenere presente alcune accortezze :

  1. La posizione del portiere varia a seconda che la punizione sia diretta od indiretta e che il piede calciante sia omologo o non omologo al lato da cui proviene la punizione ( Nel caso specifico della foto se calciasse un dx il portiere potrebbe sicuramente stare “più alto” perchè la palla sarà ad uscire rispetto alla porta );
  2. La linea difensiva non deve “schiacciarsi” troppo presto dentro l’area altrimenti non permetterebbe al portiere di avere lo spazio per difendere l’area ;
  3. I difensori, cosa fondamentale, non possono guardare solo il pallone o solo il giocatore ma avere la percezione completa di entrambe le situazioni, per questo io sono assolutamente favorevole al provare gli schemi difensivi con il portiere in porta che può intervenire e non come molti Mister richiedono passivo in porta.

Come vedete qui la porzione di competenza del portiere è molto più ampia perchè la distanza della palla dalla porta è maggiore ma cosa ancora più importante la posizione del portiere sarà più frontale al campo rispetto al corner e questo gli permette di poter valutare molte più traiettorie conoscendo esattamente cosa gli sta intorno.

In tutti i casi ricordate che il gesto tecnico più difficile e psicologicamente più complesso per il portiere è l’uscita e quindi il consiglio che vi posso dare è che se avete la fortuna di avere un portiere portato per la difesa dello spazio dategli sempre un rinforzo positivo anche se sbaglia; a “vincolarlo” alla difesa della porta si fa sempre in tempo mentre a “svincolarlo” dalla porta non è cosi facile.

A presto !

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