Riscaldare il portiere nel modo giusto

Spesso si giocano partite a orari in cui soprattutto per lavoro o per impegni vari non è disponibile l’allenatore o il dirigente per gestire il riscaldamento del portiere. MI trovo allora a dire ai portieri con l’aiuto di qualche giocatore di autogestirsi il riscaldamento pre partita. Ho messo per iscritto allora una serie di esercizio in modo da riscaldare il portiere nel modo giusto. 

Riscaldamento articolare braccia e gambe.

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Dieci passaggi nelle mani poi il portiere lancia la palla con le braccia al petto e la riceve di nuovo in mano (10 ciascuno).
Il portiere corre laterale da un palo all’altro e quando raggiunge il centro della porta lancio la palla sul petto (5 ciascuno).
Una pò di palle servite in aria simulando la palla incrociata (3 a destra e 3 a sinistra) poi 
palle servite a terra dove il portiere deve tuffarsi. (3 a sinistra e 3 a destra).

Qualche scatto nell’area e tiri rasoterra da diverse angolazioni, costringendo al tuffo il portiere (3 circa da ogni punto). nei due successivi tiri (dal 3 al 5 per ogni lato) i tiri diventano più impegnativi costringendo il portiere a effettuare parate più difficili.

Se ci sono situazioni critiche conosciute dove il portiere deve lavorare (uscite alte ad esempio) facciamo qualche prova con palle morbide parlando con il portiere e affrontando la situazione cercando di immaginarla in partita in modo da coinvolgere il portiere nel maggior numero di situazioni tecniche ed emotive che dovrà affrontare in partita.

Il tempo del riscaldamento varia tra i 15 e i 20 minuti. Ogni esercizio dovrebbe essere breve ma efficace con lo scopo di rendere i giocatori fisicamente e mentalmente pronti a giocare. 

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