Movimento smarcante

Nell’esercizio di oggi è importante che i ragazzi capiscano il movimento smarcante per creare superiorità numerica e per attaccare lo spazio libero in modo da poter giocare verso la porta avversaria e fare goal. 

Un aspetto positivo della partita di ieri sera nell’Italia di Mancini è che spesso i centrocampisti e gli attaccanti hanno fatto un gioco in movimento sia in ampiezza che in profondità per cercare di scardinare la numerosa difesa finlandese andando al tiro in più occasioni. Le azioni più pericolose specialmente del primo tempo sono state create da azioni con palla avanti – indietro avanti sull’inserimento negli spazi dei vari centrocampisti.

Movimento smarcante

Dividiamo i giocatori in due squadre per giocare a 5 contro 5 in un campo diviso in tre zone. Ci sono 4 porte nelle zone esterne e I giocatori fanno punto se segnano in queste porte. Il mister serve la palla ad una squadra. Nello sviluppo del gioco se la palla va fuori è ancora il mister che la passa ad una delle due squadre che si devono riposizionare.

La squadra ha punti ulteriori se l’azione tocca tutte e tre e le zone in sequenza cioè se l’azione viene costruita dalla zona difensiva e attraverso passaggi gestita nelle due zone centrali e d’attacco senza che la squadra avversaria la riesca ad intercettare prima del goal.

In questo caso vale un punto per il goal più un punto per ogni zona in cui non è stata intercettata cioè altri tre punti per un totale di 4 punti.

I giocatori devono sfruttare lo spazio e il movimento per cercare di costruire azioni dalla difesa senza intercetto. Il movimento e la precisione dei passaggi fanno la differenza nel successo di questo esercizio.

I giocatori si possono muovere liberamente in tutte e tre le zone ma almeno un giocatore di ogni squadra deve restare in ognuna delle tre zone.

Nella partita di ieri sera l’Italia ha avuto più occasioni con i 3 centrocampisti (Sensi, Jorginho e Barella) che gli attaccanti proprio perché la difesa della Finlandia era numerosa e solo il movimento degli attaccanti e il movimento negli spazi dei centrocampisti (anche se a tratti è stato un po lento) ha permesso a quest’ultimi di avere occasioni nitide di andare al tiro.

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