Come riconoscere il potenziale in tutti i tuoi ragazzi

Riconoscere il potenziale di un ragazzo è sempre frutto di un percorso a lungo termine dove si creano delle tappe per osservare e misurare in modo chiaro i vari aspetti dei ragazzi da prendere in considerazione.

E’ importante come mister delle giovanili avere l’obiettivo di sviluppare le capacità dei ragazzi che ci sono affidati al meglio che possiamo dando opportunità di gioco a tutti e coinvolgendoli negli allenamenti e nelle partite con obiettivi precisi e gestibili.

Spesso invece alcuni allenatori cedono alla tentazione di far giocare solo i ragazzi più bravi per aumentare la probabilità di vincere le partite ma questo atteggiamento sul lungo periodo non è vincente perché la squadra ha bisogno di tanti giocatori preparati  per affrontare la stagione lunga e piena di imprevisti. 

Un aspetto che sicuramente è facile osservare è l’aspetto fisico di un ragazzo. Ma quanto è importante per un giovane atleta avere un fisico sviluppato? 

Sicuramente l’aspetto fisico è importante ma non deve essere l’unico ad essere preso in considerazione. Il ragazzo già strutturato non dovrà subire allenamenti intensivi e allo stesso tempo il ragazzo non sviluppato non dovrà essere denigrato perché non riesce a fare determinate cose.

Come mister dobbiamo tenere presente che l’aspetto fisico è importante non solo per la buona riuscita della partita ma soprattutto per la prevenzione agli infortuni.

Svilupparsi precocemente può sembrare una fortuna dal punto di vista coordinativo e di competizione rispetto ai compagni ma potrebbe essere un’arma a doppio taglio nel lungo periodo per la predisposizione agli infortuni e per l’adattamento mentale che spesso i ragazzi più forti fisicamente hanno.

Quando un ragazzo fisicamente è molto più strutturato dei compagni sviluppa alcune abilità che gli permettono di far goal o comunque di sovrastare i compagni. E’ probabile che il ragazzo non sviluppi altre abilità perché tanto con quelle che ha già soprattutto fisiche riesce ad ottenere gli obiettivi prefissati. Quando però nella crescita anche altri ragazzi avranno le sue stesse doti fisiche è probabile che il ragazzo precoce rimanga indietro nel cammino delle abilità calcistiche e diventi un giocatore più normale.

Molti ragazzi infatti si sviluppano con tempi diversi e il rapporto tra forza e potenza è molto diverso tra loro. E’ necessario allora tenere presente non solo il fattore fisico ma anche la tecnica individuale e la tattica individuale all’interno della squadra attraverso l’interazione con i compagni e da come il ragazzo affronta i problemi calcistici che gli vengono proposti e da quanta creatività riesce ad esprimere per risolverli. 

Aiutare i ragazzi a definire un proprio ruolo all’interno della squadra.  il ragazzo ha fame di fare goal? Ha una grande attenzione ai dettagli? Difende aggressivamente la palla?

Osservare le azioni di ciascun giocatore dentro e fuori dal campo per scoprire in che modo le loro abilità si adattano meglio ai ruoli di squadra.

Prestare attenzione al dettaglio. A volte capita che i ragazzi meno esperti facciano però un gran gioco, tanta corsa o qualche altra qualità su cui ci si può appoggiare per dargli sicurezza e affidabilità iniziale. E’ importante definire una stabilità per poter far crescere tutto il potenziale che hanno al loro interno.

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E’ necessario lasciarli sbagliare per far in modo che cresca il loro modo di autovalutarsi. A volte potremmo restare sorpresi nel vedere che, una volta che un giocatore impara che è giusto commettere un errore, potrebbe evolversi e compierne sempre meno nelle sue giocate future. Il riconoscimento dei propri limiti è un ottimo modo per aumentare la fiducia nei propri giocatori e alla fine rendere la squadra più forte nel suo complesso perché saranno spronati a migliorarsi.

Un altro errore comune che fanno molti allenatori è quello di concentrarsi sull’abilità attuale dei giocatori piuttosto che cercare di migliorare le abilità per il futuro. È vero, la maggior parte degli allenatori punta ad un gioco con l’obiettivo di vincere, ma potrebbe essere dannoso per l’intera squadra continuare a giocare solo i tuoi migliori giocatori. Una delle cose più difficili da fare è prevedere le prestazioni future dei ragazzi. Quelli più bravi si potrebbero stancare o subire infortuni perché la stagione è lunga e a quel punto se non abbiamo fatto crescere anche gli altri ragazzi meno dotati non abbiamo ricambio. 

Teniamo conto che I giocatori meno esperti tendono ad imparare rapidamente quando sono circondati da giocatori più abili. 

Riconoscere il  potenziale è difficile ma come mister devi concentrarti  sugli aspetti tecnici, fisici e psicologici nel loro complesso. Bisogna sviluppare test misurabili sul campo e definire responsabilità oggettive in alienamento e partite (ruoli, tipi di gioco, compiti precisi, ecc.) in modo da dare ai ragazzi una scaletta di obiettivi da raggiungere premiandoli di volta in volta sul lavoro svolto.

Una volta che riesci ad individuare la chiave per migliorare alcuni aspetti di un ragazzo  migliore sarà la tua squadra e meglio crescerai anche come un allenatore.

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