L’analista calcistico visto da Assoanalisti

 

L’analista calcistico, figura ancora pionieristica nel calcio italiano, ma molto diffusa in altre discipline sportive , come il basket, anche nel nostro Paese è oggetto di un processo di repentina evoluzione.

La letteratura anglosassone, infatti, sin dagli anni 50 riporta studi quali-quantitativi applicati al gioco del calcio, volti alla creazione di modelli previsionali e di analisi della prestazione agonistica. Uno dei pionieri della materia fu senza ombra di dubbio Charles Reep che, grazie al suo iter giovanile di formazione come contabile amministrativo, applicò modelli derivanti da discipline statistico-matematiche allo studio del gioco del calcio, al fine di individuare le variabili prestazionali e ambientali che maggiormente influivano sul risultato di un match.

Negli anni a seguire la Performance Analysis ha riscosso sempre più successo nei paesi anglofoni, fino a diffondersi, nell’ultimo trentennio in tutti i maggiori sistemi calcistici del Vecchio Continente, parallelamente alla possibilità di accedere a buon mercato a computer e calcolatori sempre più potenti e a percorsi di formazione sempre più mirati a soddisfare i bisogni di conoscenza della nuova figura professionale emergente.

Purtroppo allo stato attuale bisogna registrare un gap rilevante in termini di diffusione e dunque di dignità professionale autonoma, rispetto al resto dello staff tecnico, da parte dell’analista calcistico, figura spesso ricoperta da allenatori o preparatori atletici, che si limitano nella maggior parte dei casi a visionare qualche filmato o a cercare qualche dato statistico su questa o quella squadra, attraverso internet o tramite report d’agenzia, che raramente rielaborano autonomamente, senza l’utilizzo di una metodologia scientifica, poiché manca spesso un livello adeguato di competenza che non sia strettamente tecnico-tattica.

L’Assoanalisti nasce dunque proprio per colmare questo gap: sviluppare e riunire i nuovi analisti calcistici italiani, professionisti altamente specializzati interdisciplinarmente, secondo i comuni standard internazionali.

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