La Correzione

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“ NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE…..NE A 10, 20, 30,40 E PIU’ ANNI…….”

Forse sembrerà una frase fatta ma mi piace cominciare da qui….

Mi è venuto in mente di scrivere queste righe dopo che più di un ragazzo che ho allenato mi ha detto che non si diverte e non si “trova” con il suo preparatore ed alla domanda del perché, la risposta è stata “ …perché non mi corregge mai…”.

Questo è il nodo di fondo che mi ha spinto a condividere il mio pensiero.

NON CREDO CHE SI POSSA ALLENARE SENZA CORREGGERE CHI STIAMO ALLENANDO, a maggior ragione un buon preparatore dei portieri non può ignorare questa condizione che, credo, debba essere alla base del nostro lavoro e modo di essere.

La correzione porta a migliorare sempre sia chi viene corretto e chi corregge soprattutto perché trova sempre nuovi stimoli e metodi di correzione; LA PERFEZIONE SI NASCONDE NEI DETTAGLI.

Ma dopo queste affermazioni, di riflesso, ci si trova di fronte a domande :

Come correggo i miei portieri?
Quali sono i mezzi che mi aiutano la correzione ?

Domande corrette e logiche a cui mi permetto di rispondere per quella che è la mia esperienza diretta.

La premessa, che credo sia fondamentale è quella di essere CREDIBILE di fronte ai tuoi portieri.

Vi starete chiedendo perché ho scritto in maiuscolo? La risposta è che io posso correggere i miei ragazzi solo se loro CREDONO che io sia in grado di correggerli, se riconoscono che ho le conoscenze per farlo ed i metodi correttivi per mettere in pratica le correzioni.

Credo che, ed è quello che faccio abitualmente, nel calcio d’oggi, con la velocità e l’intensità che è presente l’analisi Video del portiere sia fondamentale (ringrazio Claudio Rapacioli Ns. Presidente per avermi/averci indirizzato…)

L’utilizzo di immagini vale, notevolmente di più, del ricordo dell’evento che dobbiamo correggere; dico questo perché in molte occasioni mi sono accorto di aver ricordato e pensato ad un’azione che, rivista, non si è rivelata tale e tutto quello che è stato il mio pensiero di ricerca dell’errore e di un’eventuale correzione si è rivelato inutile.

Da quest’anno, nello specifico, ho sperimentato anche la videocamera fissa dietro la porta e ne ho tratto delle buonissime ed utili indicazioni.
Si riescono ad individuare molto meglio errori di postura, errori di spostamento ed errori del gesto tecnico che, dall’alto, e con i mezzi che ho a disposizione non si riescono sempre a captare.

Vi porto un esempio con due foto che rappresentano una postura in due momenti diversi della stagione da inizio campionato ( Fig. 1 ) a fine campionato ( Fig.2 e Fig.3 )…..credo si noti bene l’evoluzione alla postura verso quella che ritengo la più corretta in relazione anche alle caratteristiche del portiere.

Correzione

Fig.1 Postura di attesa per punizione dal limite ad inizio stagione.

Correzione

Fig.2 Postura di attesa per punizione dal limite a fine stagione.

Correzione

Fig.3 Postura di attesa per punizione dal limite a fine stagione ( Retro ).

In conclusione, sperando di non avervi annoiato, credo che il nostro “lavoro” non possa esimersi da correggere gli errori dei nostri portieri e credo che ormai non si possa più fare a meno della tecnologia almeno a certi livelli ma credo anche con i più piccoli in funzione del fatto che le nuove generazioni sono figlie della stessa tecnologia e ne apprezzano, forse più di noi, le varie sfaccettature e utilizzi.

Vi ringrazio per l’attenzione e spero di avere dei riscontri da parte di chi voglia dire la sua……

D’altronde NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE………

Questi argomenti sono in continua evoluzione e sviluppo.

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