Possesso palla

Semplice esercizio di possesso palla. I difensori devono riconquistare la palla e portarla nel loro campo.  L’esercizio offre agli attaccanti molte opportunità di passare e ricevere la palla come se fossero in partita. Personalmente lo ritengo molto valido come esercizio per poter lavorare sia sulla tecnica individuale che sulla tattica di gioco lasciando ai giocatori varie possibilità di scelta. Più è intenso più diventa divertente. 

Possesso palla

Dividiamo i nostri giocatori in tre squadre da 4 come in figura sopra. La squadra in mezzo è la squadra che deve difendere mentre le altre due devono attaccare.

L’esercizio inizia con un passaggio del mister ad una delle squadre attaccanti. La squadra in difesa è libera di spaziare in tutti e tre i campi e segna un punto se conquista la palla e la riporta nel campo segnato in mezzo. La squadra attaccante ottiene invece un punto se effettua 5 passaggi consecutivi. Quando la squadra in difesa vince la palla la squadra di difesa si scambia con la squadra di attacco che ha perso per ultima la palla.

Nelle ultime partite nonostante una buona mole di gioco effettuata ho riscontrato una certa involuzione nel reparto di attacco. Poco gioco di squadra in attacco a fronte di molte palle perse per giocate singole. Nonostante sia un fanatico del dribbling è fondamentale che ci sia un certo equilibrio nelle giocate durante le partite. In questo esercizio si abituano i giocatori in attacco a spostare la palla in ampiezza e profondità e a gestire la palla con giocatori che fanno da appoggio.

Inoltre i giocatori attaccanti hanno molto libertà e devono fare continuamente delle scelte per poter far circolare la palla.

È meglio almeno inizialmente non dare non dare limitazioni ai tocchi perché una priorità nel possesso palla è insegnare ai giocatori che ci sono momenti in cui dovrebbero tenere la palla e momenti in cui dovrebbero passarla velocemente, devono essere oro liberi di deciderlo a seconda di quello che succede in campo.
Allo stesso tempo alleniamo l’aggressività dei difensori che vanno a cercare continuamente degli 1 contro 1 per sfruttare gli errori tecnici che la squadra attaccante potrebbe fare e riconquistare la palla.

Concentrazione e tecnica

Ieri da noi a Parma è stato veramente caldo e la voglia di estate unita alla fatica di adattarsi alle nuove temperature ha fatto perdere a tutti la concentrazione e la voglia di fare.

Ho adattato allora  un esercizio motorio che avevo visto su internet tempo fa con esercizi di tecnica con la palla e tiro in porta per far divertire i ragazzi più possibile ma facendoli comunque lavorare su fondamentali sia atletici che tecnici.

concentrazione

I ragazzi hanno tutti  un pallone e giocano in un campo con 4 porte. Il mister chiama il colore della porta in cui i giocatori devono segnare e i giocatori devono sia fare goal ma anche allo stesso tempo impedire ai giocatori dell’altra squadra di farlo. 

La squadra che segna più goal ovviamente vince e compie la parte atletica abbinata alo colore della porta chiamata (ostacoli, scaletta, appoggi o percorsi) e poi si posiziona fuori dal quadrato davanti ad una delle pote esterne.

La squadra che ha perso nel frattempo recupera i palloni e da dentro al campo quadrato, al via del mister, passa i palloni ai giocatori della squadra vincente per un tiro di prima nella porta esterna al campo. 

I goal segnati in questa seconda parte equivalgono ad un altra partita che si svolgerà su quattro manche.

Ci saranno quindi almeno 4 partite dentro al quadrato e altrettante chance di vincere da parte delle due squadre per poter poi effettuare i tiri in porta e vincere quindi anche questa modalità di gioco.

I ragazzi si divertono e lo spirito di competizione li fa rimanere sul pezzo con un livello di concentrazione alto sia sulla parte tecnica che sulla parte atletica.

Gestire la difesa

E’ importante introdurre nei nostri ragazzi i concetti di supporto e di pressione difensiva. In questo primo esercizio lo scopo è abituare i ragazzi ad aiutarsi e a chiamare i compagni (scarico sul sostegno) per gestire la difesa e portare avanti la palla.

Il giocatore 1 passa al giocatore 2 e gli chiama il sostegno. Il giocatore 2 scarica su giocatore 1 che lancia su giocatore 3. Giocatore 2 chiama il sostegno e riceve lo scarico della palla dal giocatore 3. Giocatore 2 lancia lungo per giocatore 4 mentre il giocatore 3 chiama il sostegno e riceve lo scarico dal giocatore 4 andando così verso la porta a tirare. A fine esercizio tutti i giocatori scalano di una posizione.

Per la pressione difensiva all’inizio è importante dividere secondo le caratteristiche i ragazzi e fare una linea di difesa contro una linea di attacco.

Al fischio il giocatore 1 e il giocatore 2 fanno una corsa sulla palla. Il primo che arriva diventa il difensore (insieme a tutta la sua squadra) e comincia a giocare un possesso palla contro la squadra dell’altro giocatore che diventa la squadra di attacco che deve fare pressione.

Gli obiettivi del possesso palla possono essere variegati secondo le caratteristiche dei ragazzi: dieci passaggi consecutivi, cinque consecutivi e un colpo di testa, toccare gli angoli del quadrato, ecc. Se la squadra avversaria interrompe il possesso si trasforma in squadra difensiva avendo come obiettivo la metà delle cose da fare della prima squadra di difesa. Quindi se la prima squadra ha l’obiettivo di fare un possesso di dieci passaggi consecutivi, se gli avversari conquistano palla l’obiettivo diventa 5; se a loro volta riperdono palla, l’obiettivo diventa 3 passaggi, ecc. finchè non si arriva a dover ricominciare dalla corsa iniziale.

Ovviamente visto che l’obiettivo è la pressione difensiva la competizione diventa molto importante ed è importante assegnare un punteggio per ogni possesso compiuto in modo che alla fine della fase di allenamento si sappia chi è la squadra che ha ottenuto più punti e quindi che ha vinto il possesso.

E’ importante sottolineare le posizioni che soprattutto i ragazzi senza palla devono tenere. Una buona comunicazione tra di loro è la chiave del successo chiamando di volta in volta le marcature o le linee di passaggio o lo scarico sul sostegno.

Importante anche sottolineare la precisione nel passaggio e il movimento immediatamente successivo per andare ad attaccare gli spazi vuoti e rendersi così disponibile ad un nuovo possesso palla.

Contropiede perfetto : Belgio 3 Giappone 2

Una delle partite sicuramente più coinvolgenti di questo mondiale fino all’ultimo quando il Belgio ha attuato il contropiede perfetto e in quei drammatici secondi finali è passato da una parte all’altra del campo in un batter d’occhio per segnare il goal che ha completato la rimonta e ha spezzato il cuore del Giappone.

Contropiede perfetto

Area del Belgio, calcio d’angolo per il Giappone, palla a Courtois che lancia  De Bruyne che corre per almeno 60 metri seguito da altri giocatori del Belgio. De Bruyne ha scelto il momento giusto per passare sulla fascia destra a Meunier che prontamente crossa rasoterra in mezzo allì’area. Velo di Lukaku e goal di Chadli chedi sinistro insacca il 3 a 2.

Che momento. Che inversione di tendenza.

Mi dispiace molto per io giapponesi che stavano impersonando l’ennesima favola calcistica ma da buon mister il contropiede del Belgio mi ha fatto luccicare gli occhi…come provarlo in allenamento con i ragazzi?

 

E’ necessario fare un riscaldamento adeguato e puntare l’attenzione sul fatto che questo tipo di esercizio non si risolve con un’azione individuale che però è fondamentale nel cercare il primo sprint per guadagnare profondità. Importante anche che tutti siano reattivi e che mantengano la posizione per sfruttare adeguatamente l’errore avversario.

A centrocampo in un quadrato di 10 per 10 metri superiorità numerica con un 4 contro 2. Giocano un possesso palla a due tocchi (per i più grandi ad un tocco).
Dopo 5 passaggi possono passare la palla al proprio compagno che fa da boa sulla linea di fondo oppure segnare direttamente nelle porticine.

I giocatori rossi devono cercare di recuperare la palla all’interno del quadrato oppure di fermare il passaggio alla boa o intercettare il tiro alle porticine.

Se un giocatore blu segna, la sua squadra mantiene il possesso; in caso contrario, i rossi  iniziano un contropiede rapido in superiorità. il goal della squadra rossa è valido se tutti i giocatori sono oltre il quadrato verso la porta avversaria.

Possesso palla, precisione sui passaggi, pensiero rapido, corsa e posizione. Ci sono molti punti su cui mettere l’attenzione anche se in questa esercizio predomina la reattività.

Uscita dal pressing

Quando giochiamo contro squadre che partono forte e ci “schiacciano” nella nostra difesa la qualità con cui si effettua l’uscita dal pressing diventa fondamentale.

La precisione del passaggio, il guadagnare campo sia in ampiezza che in profondità e il continuo movimento dei giocatori va allenato continuamente durante l’anno.

Uscita dal pressing

 

In questo esercizio la squadra blu comincia il gioco dal portiere e inizialmente con l’aiuto del centrocampista gioca un 4 contro 3 quando i tre attaccanti rossi entrano in campo a pressare.

Nell’esercizio bisogna far capire ai ragazzi prima come muoversi con pressione avversaria bassa e poi aumentando la pressione finno a giocare in inferiorità numerica (4 contro 6).

Quindi finché l’avversario non si farà avanti  (bassa pressione) la squadra  blu giocherà in profondità e tenterà con uno due o cambio gioco di sfruttare la superiorità per andare a goal nelle due porticine.

Man mano che aumenteranno gli attaccanti (pressione alta) viene richiesta ampiezza e e singola protezione della palla a favorire il movimento del compagno a cui appoggiare la palla. Il giro palla deve essere continuo con tiro dalla distanza cercando di centrare le due porticine.

Importane far partecipare al gioco anche il portiere.

Chi svolge il ruolo dell’attaccante deve cercare di bloccare il passaggio o il tiro nelle due porticine e ripartire velocemente verso la porta avversaria.

Decidere in velocità

Gioco utile per riscaldare i fondamentali e per predisporre i giocatori a decidere in velocità.

Tre squadre da quattro giocatori (due che giocano una contro l’altra e una terza che occupa le porte facendo giocare i giocatori proprio come se fossero portieri).

Si gioca per cinque minuti e poi si ruotano le squadre. La squadra in possesso può fare goal in qualunque porta. Nel riprendere il gioco o dopo una parata il portiere serve la palla alla squadra avversaria che non può fare goal nella stessa porta.

 

Ovviamente vince la squadra che alla fine del tempo avendo ruotato in tutte e tre le posizioni segna più goal.
Questo gioco aiuta a sviluppare la distribuzione rapida della palla con gioco veloce da parte degli attaccanti con smarcamenti, rimbalzi e colpi ravvicinati.

Per aumentare l’intensità e la competizione possiamo limitare il numero di tocchi a uno o due. Altra variabile importante diventa il portiere che quando salva il tiro, può lanciare su qualsiasi attaccante che se segna al volo ottiene un punto doppio oppure triplo se segna da un colpo di testa.

Diventa quindi un esercizio semplice che può essere arricchito con tanti fondamentali dove l’obiettivo principale è promuovere l’iniziativa personale di ogni giocatore.

Tre modi per difendere la palla

Per un calciatore saper difendere la palla è un abilità tattica individuale fondamentale. Usare il proprio corpo come scudo e posizionarlo fra la palla e l’avversario è sicuramente un fondamentale da sviluppare.

difesa dorsale della palla

Difesa dorsale: L’attaccante appoggia il dorso contro il petto del difensore e nel frattempo controlla la palla, che viene gestita alternativamente con il piede dx e sx. E’ necessario lavorare e gestire il contatto fisico e saper gestire la palla sul breve.

difesa della palla laterale

Difesa diagonale: L’attaccante, appoggia l’avambraccio sul petto del difensore.La palla viene controllata con il piede più lontano, dando il fianco al difensore. E’ necessario lavorare e gestire il contatto fisico e alternare
l’appoggio delle braccia e del controllo della palla ( braccio dx – palla su
piede sx, braccio sx – palla sul piede dx ).e saper gestire la palla sul breve.

difesa palla laterale

Difesa laterale: L’attaccante appoggia la mano a palmo aperto contro il petto del difensore, tenendolo il più lontano possibile e contemporaneamente controllando la palla con il piede più lontano, alternando il controllo con il piede dx e sx. E’ necessario lavorare e gestire il contatto fisico e saper gestire la palla sul breve.

Esercizi preparatori
rullate (tacco‐punta e interno‐esterno)
guidare la palla con la pianta del piede ( in avanti e in dietro)
passaggi a coppie fermando la palla con la pianta e con l’esterno piede
passaggi a coppie fermando la palla con la pianta e facendo un giro in senso
anti‐orario con un piede perno e l’altro sul pallone

Si deve lavorare molto con esercizi a coppie creando delle situazioni di 1>1 dove si cerca di insegnare la tecnica della difesa della palla con il fine ultimo di:
Tenere la palla, Dribblare, Girarsi per fare goal, Coprire l’uscita della palla.

Esercizio 1  i giocatori si dispongono a coppie con un pallone a testa all’interno di un quadrato 3 x 3 mt.  Al via dell’allenatore il giocatore B con la palla nelle mani ( senza lanciarla ) dovrà provare a toccare il pallone del giocatore A.
Il giocatore A non potrà scappare ma dovrà difendere la palla mettendosi nella posizione idonea alla difesa ( proprio corpo tra palla e avversario).

Esercizio 2  i giocatori si dispongono a coppie con un pallone. Giochiamo un 1vs1 , inducendo la difesa della palla. Iniziamo il duello con un giocatore che calcia palla sotto le gambe del compagno rivolto di spalle, dando poi l’obiettivo ad entrambi di segnare nella porta posta dietro di loro.

difesa della palla

Esercizio 3 I giocatori A (sono i difensori e partono superando un ostacolo. I giocatori B sono gli attaccanti e si muovono incontro al mister, seguiti dal difensore che parte superando un ostacolino, per ricevere palla. L’obiettivo dell’attaccante è quello di segnare nelle due porticine alle sue spalle. Se il difensore ruba palla cercherà il gol nelle due porticine davanti a lui. Al termine di ogni azione, i giocatori si invertono di ruolo.