Concentrazione e tecnica

Ieri da noi a Parma è stato veramente caldo e la voglia di estate unita alla fatica di adattarsi alle nuove temperature ha fatto perdere a tutti la concentrazione e la voglia di fare.

Ho adattato allora  un esercizio motorio che avevo visto su internet tempo fa con esercizi di tecnica con la palla e tiro in porta per far divertire i ragazzi più possibile ma facendoli comunque lavorare su fondamentali sia atletici che tecnici.

concentrazione

I ragazzi hanno tutti  un pallone e giocano in un campo con 4 porte. Il mister chiama il colore della porta in cui i giocatori devono segnare e i giocatori devono sia fare goal ma anche allo stesso tempo impedire ai giocatori dell’altra squadra di farlo. 

La squadra che segna più goal ovviamente vince e compie la parte atletica abbinata alo colore della porta chiamata (ostacoli, scaletta, appoggi o percorsi) e poi si posiziona fuori dal quadrato davanti ad una delle pote esterne.

La squadra che ha perso nel frattempo recupera i palloni e da dentro al campo quadrato, al via del mister, passa i palloni ai giocatori della squadra vincente per un tiro di prima nella porta esterna al campo. 

I goal segnati in questa seconda parte equivalgono ad un altra partita che si svolgerà su quattro manche.

Ci saranno quindi almeno 4 partite dentro al quadrato e altrettante chance di vincere da parte delle due squadre per poter poi effettuare i tiri in porta e vincere quindi anche questa modalità di gioco.

I ragazzi si divertono e lo spirito di competizione li fa rimanere sul pezzo con un livello di concentrazione alto sia sulla parte tecnica che sulla parte atletica.

3 contro 2

Esercizio semplice per allenare le posizioni di difesa e l’ampiezza del campo per gli attaccanti sfruttando situazioni di gioco di 3 contro 2.


Il giocatore della squadra rossa passa al giocatore blu della prima fila che riceve la palla e tenta di fare goal con l’aiuto degli altri due attaccanti (blu)
Intanto il giocatore rosso che ha passato la palla segue il suo passaggio e diventa un difensore che impedisce un tiro in porta con l’aiuto di un altro difensore (rosso) creando quindi una situazione di 3 contro 2.
L’esercizio finisce quando si fa goal o se la palla esce o se i difensori riconquistando la palla e vanno a portarla oltre la meta (la linea del campo dove sono disposti i 3 gruppi di attaccanti). Dopodiché si riparte con un altro 3 contro 2 ruotando in senso orario i giocatori che hanno già fatto l’esercizio nei gruppi di fianco.

Questo semplice esercizio ci permette di lavorare su più possibilità. Ad esempio se vediamo che qualcuno dei ragazzi è in difficoltà sia in attacco che in difesa possiamo decidere di giocare un 2 contro 2 o un 2 contro 1 (al posto del 3 contro 2).

Per garantire l’ampiezza di campo e il giropalla si può definire che gli attaccanti debbano fare due o tre passaggi obbligatori prima di segnare.

Riprendendo l’esercizio sul pallonetto pubblicato questo lunedì possiamo obbligare la squadra attaccanti a fare almeno un pallonetto prima del tiro oppure definire un limite di tempo per gli attaccanti di segnare.

Personalmente è un esercizio che faccio fare per “ripassare” situazioni nate in partita tentando di sottolineare i concetti di comunicazione visiva e verbale tra i ragazzi sia in fase difensiva che di attacco, riprendere i concetti di temporeggiamento difensivo e di gestione degli spazi per gli attaccanti sempre puntando ad alimentare una mentalità aggressiva ma positiva.

Johan Cruyff : giocare un calcio semplice è la cosa più difficile che ci sia

“Giocare a calcio è molto semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile che ci sia”.

Probabilmente abbiamo tutti i nostri esempi personali di leader: individui determinati, modelli per molti di noi durante la loro e la nostra vita. Queste leggende non moriranno mai. Cruijff ha ispirato milioni di altri seguaci dimostrando di essere un vero leader, un giocatore di squadra, un allenatore, un punto di svolta.

Johan Cruijff,  (Amsterdam, 25 aprile 1947 – Barcellona, 24 marzo 2016), è stato un calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo olandese. Considerato uno dei migliori giocatori della storia del calcio fu l’interprete più emblematico del calcio totale con cui l’Ajax e i Paesi Bassi di Rinus Michels rivoluzionarono la storia del calcio tra la seconda metà degli anni 1960 e la prima metà degli anni 1970. Nel suo palmarès può vantare nove campionati olandesi, sei Coppe d’Olanda, un campionato spagnolo, una Coppa di Spagna, tre Coppe dei Campioni, una Supercoppa europea e una Coppa Intercontinentale. Vinse tre Palloni d’oro assegnati da France Football[10], nel 1971, nel 1973 e nel 1974. Fra Nazionale olandese e squadre di club segnò da professionista 402 gol in 716 partite ufficiali. È stato eletto secondo miglior calciatore del XX secolo, dietro Pelé, nella classifica stilata dall’IFFHS. Da allenatore ha vinto due Coppe d’Olanda, una Coppa di Spagna, quattro campionati spagnoli, tre Supercoppe spagnole, due Coppe delle Coppe, una Coppa dei Campioni e una Supercoppa europea. È uno dei sette allenatori ad aver vinto la Coppa dei Campioni/Champions League dopo averla conquistata da giocatore.

calcio semplice

Abbandonando la mera biografia mi piacerebbe usare alcune sue famose citazioni a mostrare come possono essere utilizzate, tradotte nella quotidianità calcistica, e non solo.

“Scegli il miglior giocatore per ogni posizione e finirai con un XI forte, ma con 11 1 forti”
Quando crei la tua squadra provi a pensare a come il team sarà in grado di lavorare insieme, giusto? Gli individui devono tutti esibirsi ma alla fine conta  ciò che il team è in grado di raggiungere insieme.

“La tecnica non è essere in grado di palleggiare una palla 1000 volte. Chiunque può farlo esercitandosi. Allora puoi lavorare nel circo. La tecnica è passare la palla con un solo tocco, con la giusta velocità, al piede giusto del compagno di squadra “.
Le persone ti seguono perché sei il loro allenatore o perché credono in te e scelgono di seguirti? Sei leader per titolo o una persona che guida (queste non hanno bisogno di titoli). Hai la tecnica e le capacità per ispirare gli altri, per lavorare in una squadra perché proviene dalla tua motivazione intrinseca o perché hai imparato questo come un trucco?

“Perché non potresti battere un club più ricco? Non ho mai visto un sacco di soldi segnare un gol ”
Non parti mai battuto. Con la giusta strategia, il lavoro e la motivazione hai la possibilità di vincere.

“Giocatori che non sono veri leader ma cercano di esserlo, aggrediscono sempre gli altri giocatori dopo un errore. I veri leader sul campo sanno già che altri faranno degli errori “.
Tutto torna di nuovo alla motivazione intrinseca delle persone. Stiamo allenando e aiutando gli altri veramente o è per ragioni egoistiche nella speranza di migliorare noi stessi? Cruijff ha dedicato una grande quantità di tempo e denaro nell’aiutare gli altri; per guadagnare nulla ma per farli sentire meglio.

“La qualità senza risultati è inutile. I risultati senza qualità sono noiosi “.
Quasi si commenta da sola.

“Giocare a calcio è molto semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile che ci sia”.
“La velocità è spesso confusa con l’intuizione. Quando inizio a correre prima degli altri, appaio più veloce.”
Il calcio non è uno sport banale. Capire cosa accade prima che accada, essere lucidi, fare tesoro degli errori e giocare tanto.
I bravi veramente si esercitano, esercitano ed esercitano ancora fino a quando non lo fanno bene. E quando lo fanno bene, tutto sembra “semplice”.

calcio semplice

“Nel calcio c’è tutto come nella nella vita. Devi guardare, devi pensare, muoverti, trovare spazio, aiutare gli altri. Alla fine è molto semplice.”