Possesso e goal

In questo periodo sto preparando il ritiro di fine agosto e sto lavorando su esercizi che possano farmi aumentare la resistenza aerobica dei ragazzi. Facendo allenamento tutti i giorni torna utile far giocare i ragazzi in una partitella sul possesso palla con l’obiettivo di segnare su un campo di 40 metri di lunghezza circa.

La squadra che segna mantiene il possesso palla altrimenti lo perde a favore della squadra avversaria. 

Le partitelle sul possesso durano 5 minuti al meglio delle 5 partite per un minimo di un quarto d’ora e per un massimo di 25 minuti. facendoli giocare in questo modo la resistenza dovrebbe aumentare di circa 2 – 3 minuti ad allenamento.

Durante la partitella chiedo alla squadra che gestisce il possesso palla di creare sempre, rispetto agli avversari, un rombo per fornire sia soluzioni laterali che verticali.

In questo modo i giocatori sul campo sono costretti a muoversi continuamente cambiando lato a seconda della circolazione della palla dando vita a un gioco di posizione.

Di contro alla squadra non in possesso chiedo una marcatura  “a uomo” cercando l’anticipo quando l’avversario riceve il pallone in modo da tenere il ritmo e la concentrazione a livelli alti.

Ovviamente questa scelta è dettata anche dal fatto che nel mio macro-obiettivo di quest’anno la fase difensiva prevede un pressing alto e un adattamento ad uomo sugli appoggi vicini ala zona di rifinitura avversaria.

possesso

Possesso palla

Semplice esercizio di possesso palla. I difensori devono riconquistare la palla e portarla nel loro campo.  L’esercizio offre agli attaccanti molte opportunità di passare e ricevere la palla come se fossero in partita. Personalmente lo ritengo molto valido come esercizio per poter lavorare sia sulla tecnica individuale che sulla tattica di gioco lasciando ai giocatori varie possibilità di scelta. Più è intenso più diventa divertente. 

Possesso palla

Dividiamo i nostri giocatori in tre squadre da 4 come in figura sopra. La squadra in mezzo è la squadra che deve difendere mentre le altre due devono attaccare.

L’esercizio inizia con un passaggio del mister ad una delle squadre attaccanti. La squadra in difesa è libera di spaziare in tutti e tre i campi e segna un punto se conquista la palla e la riporta nel campo segnato in mezzo. La squadra attaccante ottiene invece un punto se effettua 5 passaggi consecutivi. Quando la squadra in difesa vince la palla la squadra di difesa si scambia con la squadra di attacco che ha perso per ultima la palla.

Nelle ultime partite nonostante una buona mole di gioco effettuata ho riscontrato una certa involuzione nel reparto di attacco. Poco gioco di squadra in attacco a fronte di molte palle perse per giocate singole. Nonostante sia un fanatico del dribbling è fondamentale che ci sia un certo equilibrio nelle giocate durante le partite. In questo esercizio si abituano i giocatori in attacco a spostare la palla in ampiezza e profondità e a gestire la palla con giocatori che fanno da appoggio.

Inoltre i giocatori attaccanti hanno molto libertà e devono fare continuamente delle scelte per poter far circolare la palla.

È meglio almeno inizialmente non dare non dare limitazioni ai tocchi perché una priorità nel possesso palla è insegnare ai giocatori che ci sono momenti in cui dovrebbero tenere la palla e momenti in cui dovrebbero passarla velocemente, devono essere oro liberi di deciderlo a seconda di quello che succede in campo.
Allo stesso tempo alleniamo l’aggressività dei difensori che vanno a cercare continuamente degli 1 contro 1 per sfruttare gli errori tecnici che la squadra attaccante potrebbe fare e riconquistare la palla.

Triangolo e passaggi

I giocatori devono continuamente affinare il passaggio ed essere concentrati sull’importanza e sulla precisione con cui trasmettere e ricevere il pallone. Lavorare sulle figure geometriche (triangolo, quadrato, ecc.) aiuta sempre i giocatori a ragionare sulla postura e gestione della palla.

Passaggio preciso, ricezione orientata con stop a seguire e intensità. Esercizio semplice ma se il risultato sarà soddisfacente ne migliorerà in generale il possesso palla della squadra.

Dividiamo la squadra in gruppi da tre e posizioniamo i coni a forma di triangolo con il lato di circa 10 metri.

Passaggio di precisione e ricezione orientata a due tocchi per poter effettuare il passaggio sul cono successivo. 

Una volta che un giocatore ha completato il proprio passaggio corre in avanti seguendo il suo passaggio per unirsi al retro del gruppo successivo. Gestire la triangolazione in senso orario e antiorario sottolineando la postura del corpo per anticipare il passaggio successivo e favorire la ricezione orientata.

Successivamente variamo la lunghezza del triangolo raddoppiandola. In questo caso quando i ragazzi ricevono la palla devono controllarla in e muoversi all’esterno del cono per effettuare con precisione il passaggio successivo. Importante sottolineare la precisione del passaggio.

Dopo aver effettuato l’esercizio in senso orario e antiorario aumentare l’intensità introducendo un tempo massimo per fare 5 triangolazioni senza errori. 

Per sviluppare competizione introdurre anche una premio per i gruppi che vincono rispetto agli altri gestendo al meglio l’esercizio e il miglior tempo.

Un successivo sviluppo potrebbe essere una partitella 3 contro 3 dove le squadre hanno l’obiettivo di portare la palla oltre la linea di fondo (oppure fare goal nelle porticine)  effettuando almeno un tocco per ogni componente della squadra.

In questo modo il giocatore dovrà ragionare ed esercitarsi sul controllo della palla e  sulla possibilità di avanzare in campo facendo triangoli con i compagni di squadra.

Anche in questo caso si può mettere tutto sotto forma di campionato e vedere chi vince tra le varie squadre. 

Qui alcune triangolazioni durante la partita dell’Aiax, veri specialisti di questo fondamentale, durante la partita con la juve in champions. 

Triangolo
Triangolo
Triangolo

Migliorare il passaggio

Per un mister gli esercizi svolti in un cerchio sono facili da gestire e da controllare. Sia prima della partita che come riscaldamento in allenamento questo esercizio può essere utilizzato per migliorare il passaggio facendo lavorare i giocatori per trovare soluzioni creative per rimanere in possesso della palla.

E’ un semplice rondò dove i giocatori all’esterno del cerchio sono limitati a tre passaggi tra di loro dopodichè dovranno trovare obbligatoriamente all’interno del cerchio un compagno di squadra a cui passare la palla. Ovviamente all’interno del cerchio sono posizionati 3 difensori che cercheranno di disturbare l’azione.

Migliorare il passaggio

Quindi i giocatori esterni cercano di mantenere il possesso della palla con il supporto dei giocatori all’interno del cerchio. Ogni dieci passaggi validi senza intercettamento dei difensori equivalgono ad un punto.
Se i difensori prendono possesso, il loro obiettivo è giocare tre passaggi nonostante la pressione di tutti gli altri giocatori.
Se i difensori hanno successo, ottengono tre punti.

Gli obiettivi principali sono quindi di migliorare il passaggio sotto pressione ma anche, in caso di palla persa, una rapida transizione in contrattacco per riprendere la palla.

E’ necessario sottolineare ai ragazzi che se gli attaccanti perdono il possesso, devono entrare in contropiede pressando il più velocemente possibile.

Dal punto di vista difensivo è importante anche indicare ai ragazzi che giocano in mezzo al cerchio in fase difensiva di fare intenzionalmente cambi di direzione e di velocità di corsa per poter intercettare meglio il possibile passaggio.

Possesso palla e gestione degli spazi

Esercizio semplice di possesso palla per permettere, soprattutto in fase di riscaldamento, di introdurre l’argomento degli spazi e di come si sfruttano.

spazi

Ci sono due squadre 4 contro 4. Il mister passa la palla a una delle squadre (es. blu) e contemporaneamente chiama il nome di un giocatore della squadra avversaria (es, rossa) che deve correre nella metà campo degli avversari per contrastare il possesso palla in un 1 contro 4.

Se la squadra blu completa quattro passaggi, il mister chiama un secondo giocatore per giocare un 2 contro 4. Se la squadra blu completa altri quattro passaggi, il mister chiama il nome del terzo giocatore per entrare nell’area attiva per un 3 contro 4 e così via.

Gli attaccanti devono pressare molto per conquistare la palla perché lavoreranno per la maggior parte del tempo in inferiorità numerica. Questa situazione comporta che la squadra in possesso potrà sfruttare gli spazi a disposizione muovendosi in velocità per ricevere la palla.

Se la squadra in attacco riesce a riguadagnare il possesso o a forzare un errore della squadra in possesso, i suoi giocatori tornano nella propria metà campo e la partita ricomincia con le squadre che si scambiano i ruoli.

Se si aggiungono due porte si può sviluppare l’esercizio in modo che quando la squadra in possesso sta giocando un 4 contro 3, la squadra in possesso cerca di liberare un giocatore che può dribblare nella metà degli avversari e andare in un 1 contro 1 con il difensore rimasto per cercare di segnare il goal.

In questo modo oltre all’ampiezza del campo si sfrutta anche la profondità cercando di attirare gli avversari sulla palla e quindi sfruttando lo spazio lasciato per andare in avanti e attaccare la porta avversaria.

Possesso palla

Negli ultimi anni , grazie alla scuola calcio del Barcellona si è parlato molto di possesso palla, a volte anche in maniera esasperata. Personalmente punto molto sul possesso palla finalizzato al tiro in porta. Mi piacciono le partite dove la mia squadra tira verso la porta avversaria più di dieci – quindici volte soprattutto dopo azioni corali.

Mantenere il possesso della palla significa che il tuo avversario corre di più e ha meno possibilità di segnare goal mentre la tua squadra ha la possibilità di creare opportunità di attacco concreto.

Lo scopo è quindi migliorare la consapevolezza sulla palla e sui passaggi in modo da evitare la pressione dell’avversario e poter impostare il proprio gioco.

E’ importante che specialmente con le annate più piccole non tronchiamo la voglia dei ragazzi di dribblare o di attaccare la porta dell’avversario in ogni occasione. Dobbiamo però fargli capire che quando il portatore ha di fronte un “muro” di avversari è necessario essere pazienti e attendere lo spazio e il tempo giusto per attaccare facendo girare la palla tra i compagni.

Per iniziare l’attaccante (giocatore verde) passa a un difensore largo e corre in pressione, il difensore si allontana dalla pressione e passa all’altro difensore. I difensori continuano a passare finché l’altro attaccante sull’ala opposta non riceve la palla. Ci si ricompone e poi si ricomincia dalla parte in cui si è fermata la palla.

Dopo aver preso coscienza del campo soprattutto in larghezza facciamo una partitella 7 conto 7 (l’importante è che la squadra che difende abbia un difensore in meno rispetto alla squadra che attacca) .

Ogni squadra attacca la zona avversaria mentre difende la propria. I giocatori devono portare la palla nella zona dietro la squadra avversaria. Quando è in possesso palla, la squadra deve costantemente tenere la palla in movimento per stancare gli avversari e creare un’opportunità per attaccare soprattutto sulle ali.

Per poter far capire meglio alla squadra e migliorare gli spazi e i tempi per gestire la palla si possono introdurre alcune regole tipo ridurre il numero di tocchi per il giocatore in possesso oppure favorire una delle due squadre con calci di punizione vicino alla meta dopo il terzo errore di possesso.

Possesso palla in spazi ristretti

E’ importante allenare costantemente i ragazzi sul possesso palla soprattutto in spazi ristretti.

A seconda del lavoro svolto finora con i ragazzi questo esercizio permette di lavorare sul pressing, sul movimento, sul supporto, e sviluppa le abilità di base per i passaggi precisi.

Dividi la tua squadra in due squadre (es. cinque giocatori). In ogni quadrato deve esserci un giocatore. Per poter fare goal i giocatori devono portare la palla attraverso una rete di passaggi al loro giocatore nel quadrato.

Quando il giocatore nel quadrato riceve la palla la passa ad un giocatore avversario che deve venire a ricevere un passaggio breve e il gioco ricomincia.

Se una squadra mette fuori la palla dall’area di gioco senza segnare, l’allenatore restituisce una palla all’altra squadra. Importante cambiare regolarmente i giocatori all’interno del quadrato.

Siccome la squadra in possesso di palla è obbligata a passare continuamente per arrivare al quadrato, gli avversari devono cercare di pressare per evitare i passaggi e per indurre all’errore.

Per effettuare il possesso palla in spazi così piccoli si deve effettuare un buon movimento e cercare gli estremi del campo (angoli o linee laterali) su cui posizionarsi per poter ricevere la palla.

Anche chi è in possesso palla deve abituarsi ad alzare la testa e ad effettuare il passaggio preciso altrimenti sarà palla persa. Questo aspetto è il più difficile perché spesso con le annate più piccole succede che qualcuno tiene troppo la palla oppure la da via subito senza pensare alla direzione. L’atteggiamento del mister non deve essere rigido ma è un obiettivo che deve essere raggiunto con calma. Dopo aver evidenziato le regole in modo preciso bisogna lasciare che sia il gruppo ad autoregolarsi rispetto alle potenzialità di ogni giocatore. Il mister interviene solo se il gioco non si sviluppa correttamente a causa di qualcuno che no si adegua alle regole.

Gestire la difesa

E’ importante introdurre nei nostri ragazzi i concetti di supporto e di pressione difensiva. In questo primo esercizio lo scopo è abituare i ragazzi ad aiutarsi e a chiamare i compagni (scarico sul sostegno) per gestire la difesa e portare avanti la palla.

Il giocatore 1 passa al giocatore 2 e gli chiama il sostegno. Il giocatore 2 scarica su giocatore 1 che lancia su giocatore 3. Giocatore 2 chiama il sostegno e riceve lo scarico della palla dal giocatore 3. Giocatore 2 lancia lungo per giocatore 4 mentre il giocatore 3 chiama il sostegno e riceve lo scarico dal giocatore 4 andando così verso la porta a tirare. A fine esercizio tutti i giocatori scalano di una posizione.

Per la pressione difensiva all’inizio è importante dividere secondo le caratteristiche i ragazzi e fare una linea di difesa contro una linea di attacco.

Al fischio il giocatore 1 e il giocatore 2 fanno una corsa sulla palla. Il primo che arriva diventa il difensore (insieme a tutta la sua squadra) e comincia a giocare un possesso palla contro la squadra dell’altro giocatore che diventa la squadra di attacco che deve fare pressione.

Gli obiettivi del possesso palla possono essere variegati secondo le caratteristiche dei ragazzi: dieci passaggi consecutivi, cinque consecutivi e un colpo di testa, toccare gli angoli del quadrato, ecc. Se la squadra avversaria interrompe il possesso si trasforma in squadra difensiva avendo come obiettivo la metà delle cose da fare della prima squadra di difesa. Quindi se la prima squadra ha l’obiettivo di fare un possesso di dieci passaggi consecutivi, se gli avversari conquistano palla l’obiettivo diventa 5; se a loro volta riperdono palla, l’obiettivo diventa 3 passaggi, ecc. finchè non si arriva a dover ricominciare dalla corsa iniziale.

Ovviamente visto che l’obiettivo è la pressione difensiva la competizione diventa molto importante ed è importante assegnare un punteggio per ogni possesso compiuto in modo che alla fine della fase di allenamento si sappia chi è la squadra che ha ottenuto più punti e quindi che ha vinto il possesso.

E’ importante sottolineare le posizioni che soprattutto i ragazzi senza palla devono tenere. Una buona comunicazione tra di loro è la chiave del successo chiamando di volta in volta le marcature o le linee di passaggio o lo scarico sul sostegno.

Importante anche sottolineare la precisione nel passaggio e il movimento immediatamente successivo per andare ad attaccare gli spazi vuoti e rendersi così disponibile ad un nuovo possesso palla.

2 contro 1…a testa alta!

Semplice esercizio per sviluppare il passaggio mantenendo il possesso palla. I ragazzi devono essere veloci a pensare come reindirizzare la palla per gestire la superiorità numerica (2 contro 1) e mettersi a supporto dei propri compagni.

2 contro 1

In ogni metà campo ci sono due giocatori attaccanti (squadra nera) e un difensore (squadra rossa) La squadra attaccante (nera) tenta di fare goal nella porta piccola posta a sinistra mentre i difensori se entrano in possesso palla devono tentare di fare goal nelle due porticine poste a destra.

I giocatori attaccanti non possono oltrepassare la propria metàcampo mentre i difensori non hanno limiti.

Nonostante sia semplice questo esercizio permette al mister di fare rifinitura sulla postura del corpo e sulla attenzione ai propri compagni e agli avversari da parte dei giocatori in campo. La continua ricerca a reindirizzare la palla per mantenere il possesso e a passare a un compagno di squadra libero presuppone una certa precisione.

A volte all’interno dei due campi inserisco dei coni che diventano ostacoli da non toccare soprattutto per gli attaccanti per aumentar ela difficoltà e la capacità dei giocatori di gestire la palla.



Palla indietro e palla avanti

I giocatori imparano a gestire la palla partendo dai quattro giocatori difensivi. È un buon allenamento per far sì che i giocatori imparino a costruire dal basso utilizzando il portiere come un giocatore extra per passare e mantenere la palla giocando palla indietro e palla avanti. 

Si gioca 6 contro 6 (anche se ci possono essere varianti a seconda dell’età con cui viene svolto l’esercizio). Ogni squadra ha un portiere e quattro giocatori nella propria area: 2 giocatori dentro al campo e 2 giocatori  (terzini) fuori dal campo. I terzini non possono entrare in campo. La squadra è completata da due attaccanti che devono rimanere nella metà campo offensiva.

I giocatori devono rimanere nelle loro aree, e il portiere non può usare le mani, né andare davanti alle due porte ma può solo starci in mezzo ed eventualmente chiamare con la voce i difensori ( il suo ruolo è quello di sostenere come sponda i quattro giocatori di difesa). L’azione comunque deve iniziare sempre con il portiere. Importante per far capire a tutti la gestione degli spazi ruotare le posizioni ogni cinque minuti circa.

Nell’azione che parte dal basso ad esempio il portiere passa al centrale difensivo (1) che a sua volta passa al terzino esterno (2) che passa la palla al difensore più vicino a centrocampo (3). Il difensore però gliela ripassa (49 (per evitare pressione avversaria) e il terzino la ripassa al portiere (5) che cambia gioco per l’altro terzino (6)che passa la palla nella metà campo avversaria (7).

I portieri si abituano ad utilizzare i piedi e si devono muovere per essere al posto giusto. Esercizio utile anche per gli attaccanti perché devono collaborare per coprire sia il passaggio che le possibili linee di passaggio.