Giocare di prima intenzione

I nostri giocatori a volte hanno poche occasioni per tirare in porta e segnare. Questo esercizio consente ai giocatori di lavorare per giocare di prima intenzione.e poter sfruttare così le poche volte che possono arrivare al tiro. Posizionamento tattico, coordinazione e tecnica di tiro devono essere gli obiettivi principali.

Giocare di prima intenzione

Facciamo una partita di 5 contro 5 inclusi portieri più un giocatore neutrale che giocherà con entrambe le squadre.

Partita normale con il solo vincolo di tirare di prima intenzione in porta. Man mano che giochiamo limitiamo i tocchi dei giocatori: prima tocco libero, poi massimo 3 tocchi, poi due poi di prima. Ovviamente più limitiamo i tocchi più i movimenti dei giocatori devono diventare rapidi e la tecnica di passaggio deve migliorare.

Siccome sulle età più basse i ragazzi fanno fatica a giocare di prima e a capire i movimenti da fare lasciamo libertà al giocatore neutrale di fare i tocchi che vuole in modo che i compagni di squadra abbiamo il tempo per posizionarsi e poter giocare al meglio di prima intenzione.

Sullo sviluppo della partita è efficace interrompere il gioco per far notare ai ragazzi le posizioni errate o corrette in modo da arrivare al tiro bene. Anche le dimensioni del campo sono decisive nel poter lavorare bene con i ragazzi.

Se notiamo che i ragazzi si trovano in difficoltà a gestire la palla o non sono ancora pronti per fare questo salto di livello e quindi dovremo fare altri tipi di allenamento prima oppure hanno solo bisogno di avere più persone che gli permettano di fare i movimenti giusti con i loro tempi quindi possiamo mettere un altro ( o più) giocatore neutrale.

Rondo: ricerca dello spazio libero

Esercizio che faccio svolgere in riscaldamento prepartita per abituare i ragazzi al movimento e alla ricerca dello spazio libero.

Molti di noi l’hanno sicuramente fatto fare molte volte ai ragazzi ma proprio perché ne esistono mille varianti lo presento con lo specifico obiettivo di abituare i ragazzi alla ricerca dello spazio libero.

Adatto a tutte le categorie a partire dagli esordienti. E’ molto semplice da strutturare in campo e può evolvere a piacimento secondo gli obiettivi che ci si propone.

 

Ci sono 8 posizioni con 7 giocatori. C’è quindi uno spazio libero. Il giocatore 1 dopo aver passato la palla va ad occupare lo spazio libero lasciando la sua postazione. Chi riceve la palla ricomincerà l’azione passando la palla ed andando ad occupare lo spazio libero lasciato precedentemente.

Con questo semplice esercizio (non sempre scontato) abituiamo i ragazzi a stare attenti al movimento dei compagni e non solo al passaggio che devono fare. Il movimento verso lo spazi libero deve avvenire in scatto per permettere agli altri la visuale chiara del passaggio e dello spazio libero.

Quando i ragazzi prendono confidenza con l’esercizio possiamo inserire obiettivi specifici che vogliamo sottolineare nella partita.

Possiamo infatti vincolare il numero di tocchi. Dopo una prima fase in cui lasciamo tocchi liberi, si può passare ai 2 tocchi  lavorando, in questo modo sul controllo orientato.

Con ragazzi un po più esperti possiamo giocare a 1 tocco

Possiamo inserire uno difensore in mezzo al cerchio in modo da lavorare sulla pressione.

Possiamo inserire più difensori dove il primo difensore lavora sul portatore di palla e il secondo cerca di muoversi sulle linee di passaggio lavorando così sulla copertura.

Possiamo lavorare sulla larghezza del cerchio e fare il passaggio alto e lavorare sullo stop, ecc, ecc.

Attacco e difesa

Puoi usare questa divertente esercitazione di calcio per trasmettere ai ragazzi le basi dell’attacco e difesa. La consapevolezza di dove sono i giocatori e la capacità di controllare, passare e fermare la palla possono essere infatti allenati con questo esercizio.

All’interno del quadrato di gioco si forma un triangolo centrale con tre coni abbastanza grande. Alcuni giocatori sono senza palla mentre altri ce l’hanno.

Nella scuola calcio si può utilizzare il gioco di guardia e ladri (ovviamente guardie con pallone e ladri senza pallone) per ambientare l’esercizio.

 

L’obiettivo è conquistare la palla e segnare nella porta (triangolo).

I ladri devono cercare di vincere una palla da uno dei poliziotti. Se il ladro vince la palla, tenta di segnare fermandola nella “banca” centrale (triangolo). Se il ladro riesce a farlo, il poliziotto che ha perso la palla diventa un ladro. Il gioco continua fino a quando tutte le palle vengono portate in banca oppure tutti i poliziotti non riescono a tenere il pallone per più di un minuto.

Alcune indicazioni utili:

I poliziotti dovrebbero tenere la palla coperta con il corpo, con la testa alzata in modo che i giocatori vedano cosa fanno i ladri.

Se la palla è persa, incitare i ragazzi a recupera rapidamente combattendo per riconquistarla prima che il ladro la metta in banca.

I ladri dovrebbero spostarsi rapidamente dalla difesa all’attacco per evitare altri giocatori.

Co i più grandi si può pensare di lasciare libera la banca. Cioè gli i ladri possono rubare le palle dalla banca e diventare poliziotti che devono difendere la palla.

Buon divertimento!

Condurre la palla

Per i più piccoli è sempre utile creare dei giochi didattici con qualche regola da seguire e un pò di sana competizione per stimolarli come, ad esempio, in questo esercizio su condurre la palla si cerca di fare.

Dopo aver diviso in quatto squadre i giocatori a disposizione (non più di tre o quattro giocatori per squadra) ad ogni squadra viene assegnata una base di partenza.

Si piazzano almeno 15 palloni da calcio al centro dell’area di gioco. Al via il primo giocatore di ciascuna squadra corre al centro dell’area di gioco e prende una palla conducendola verso la propria base di partenza. Quando il primo giocatore torna, il secondo giocatore va.

Quando tutte le palle sono state prese, ogni squadra (sempre un calciatore alla volta) può rubare la palla nelle basi avversarie per 30 secondi (Le palle che si trovano nelle basi non devono essere sorvegliate).

 

Alla fine dei 30 secondi, la squadra con il maggior numero di palle nella propria base di partenza è la vincente.

Dopo aver giocato due o tre round mescola i giocatori in modo che si trovino in squadre diverse.

Si può introdurre la difesa delle basi se si vuole lavorare anche sull’uno contro uno e sul dribbling.

Giochi di regole – Asso pigliatutto

Oggi un altro divertente esercizio che fa parte dei giochi di regole da fare con i più piccoli (ma adatto anche ai ragazzi un pò più grandi) per farli divertire su passaggi, conduzione palla, dribbling e finte. Fondamentale sempre contestualizzare l’esercizio per facilitare il  “contatto” con il mondo dei più piccoli.  enfatizzare il nome dell’esercizio Asso pigliatutto perché un calciatore (qualunque calciatore) lo si definisce asso e pigliatutto perché deve effettivamente andare a “pigliare” i palloni nei vari campi avversari.

E’ necessario creare quattro squadre da tre giocatori, delimitare i 4 angoli del campo e inserire in ogni angolo delimitato 4 palloni.

 

Ogni squadra inizia il gioco partendo dal proprio angolo. Al “via” i giocatori sono liberi di “pigliare” i palloni negli angoli delle altre squadre e di portarli nel proprio angolo (inizialmente non si può passare la palla ma ogni giocatore deve, conducendola con i piedi,  depositare la palla nel proprio angolo prima di andare a prenderne un’altra).

Tempi da 90 secondi. Le squadre vincono un punto per ogni palla depositata nelle loro angolo e la squadra con più palle in totale ottiene un punto bonus. Gioca un numero di round fino a quando una squadra raggiunge i 20 punti.

Una possibile variante (soprattutto con i più grandi) è di introdurre il passaggio al compagno. Una volta, cioè, che un giocatore ruba una palla, ha la possibilità di trovare un compagno di squadra posizionato vicino al proprio angolo e passargliela. Le altre squadre possono contrastare sia il passaggio che il ricevente per rubare i palloni oltre al contrasto diretto con gli avversari in mezzo al campo.