Pressing alto (o ultraoffensivo)

Se la squadra che ho a disposizione (caratteristiche dei giocatori) me lo permette tento sempre di trasmettere alle squadre che alleno di riconquistare palla a partire dall’area di rigore avversaria proponendo un tipo di pressing  alto (ultra offensivo per i più tecnici).

L’obiettivo che tento di trasmettere è restringere gli spazi e i tempi agli avversari attraverso la pressione di uno o più giocatori.

Quindi in allenamento svolgo una serie di esercizi combinati per far capire meglio cosa intendo quando dico ai ragazzi di fare “pressione sul portatore di palla”.

 

Partendo dal riscaldamento  faccio fare un 10 vs 4 (9 vs 3 o altre combinazioni dove sia molto sbilanciato il rapporto tra i giocatori).

In questo esercizio l’obiettivo dei giocatori neri è mantenere il possesso palla ottenendo un punto se riescono a fare tanti passaggi quanti sono gli uomini a disposizione (10 vs 4 devono fare 10 passaggi, 9 vs 3 devono fare 9 passaggi, ecc.).

L’obiettivo dei giocatori rossi invece è recuperare palla e portarla fuori dal campo ottenendo cosi a loro volta un punto.

Vince la squadra che per prima arriva a dieci punti.

In questo esercizio soprattutto per le annate più piccole bisogna sottolineare ai giocatori di restare concentrati su quello che succede attorno alla palla. Ad esempio quando i giocatori neri perdono la palla devono subito effettuare una pressione aggressiva in zona palla per impedire agli avversari di uscire dal campo oppure quando sono in possesso palla tendono a chiudere gli spazi restando “a mucchio” piuttosto che spargersi per il campo favorendo spazi e circolazione di palla.

Dopo un paio di partite comincio a diminuire il divario tra il numero dei giocatori: da 10 vs 4 passo a un 9 vs 5 poi ad un 8 vs 6 ecc.

Quando arrivo in parità di giocatori inserisco i portieri. In questo caso si cambia strategia di esercizio.

Le due squadre devono mischiarsi in campo. Il portiere dei neri deve rinviare la palla ai rossi (o viceversa) e l’obiettivo delle due squadre è far arrivare palla al proprio portiere che deve prendere il pallone con le mani in presa in area ottenendo così un punto.

Quando una squadra ottiene il punto, riparte con il possesso palla ricevendo il pallone dal portiere avversario.

Non si va quindi verso la porta del portiere avversario per fare goal ma bisogna far circolare la palla per riportarla al nostro portiere in modo che la prenda in presa per ottenere il punto.

Oltre a questo obiettivo si può tentare di raggiungere un altro obiettivo da due punti e cioè quello di totalizzare sei passaggi consecutivi senza che l’avversario possa toccare la palla.

In questo modo entrambe le squadre saranno costrette ad andare costantemente in pressing per evitare i sei passaggi consecutivi e allo stesso tempo a tenere la posizione per evitare che il portiere avversario prenda in presa la palla.

Questa sequenza di esercizi in genere piace molto perchè si gioca costantemente. E’ importante che il mister fermi il gioco di tantoin tanto “fotografando” la situazione tattica o tecnica del momento ed evidenziandola con esempi legati alla partita (ad esempio sbagliato posizionamento in campo, non gestione della palla, mancata copertura, pressing in ritardo, ecc…).

Con questo esercizio oltre al possesso palla e al pressing con i più grandi si possono introdurre i concetti di passare e rendersi nuovamente utili all’azione oppure di frenare l’azione avversaria.