3 contro 2

Esercizio semplice per allenare le posizioni di difesa e l’ampiezza del campo per gli attaccanti sfruttando situazioni di gioco di 3 contro 2.


Il giocatore della squadra rossa passa al giocatore blu della prima fila che riceve la palla e tenta di fare goal con l’aiuto degli altri due attaccanti (blu)
Intanto il giocatore rosso che ha passato la palla segue il suo passaggio e diventa un difensore che impedisce un tiro in porta con l’aiuto di un altro difensore (rosso) creando quindi una situazione di 3 contro 2.
L’esercizio finisce quando si fa goal o se la palla esce o se i difensori riconquistando la palla e vanno a portarla oltre la meta (la linea del campo dove sono disposti i 3 gruppi di attaccanti). Dopodiché si riparte con un altro 3 contro 2 ruotando in senso orario i giocatori che hanno già fatto l’esercizio nei gruppi di fianco.

Questo semplice esercizio ci permette di lavorare su più possibilità. Ad esempio se vediamo che qualcuno dei ragazzi è in difficoltà sia in attacco che in difesa possiamo decidere di giocare un 2 contro 2 o un 2 contro 1 (al posto del 3 contro 2).

Per garantire l’ampiezza di campo e il giropalla si può definire che gli attaccanti debbano fare due o tre passaggi obbligatori prima di segnare.

Riprendendo l’esercizio sul pallonetto pubblicato questo lunedì possiamo obbligare la squadra attaccanti a fare almeno un pallonetto prima del tiro oppure definire un limite di tempo per gli attaccanti di segnare.

Personalmente è un esercizio che faccio fare per “ripassare” situazioni nate in partita tentando di sottolineare i concetti di comunicazione visiva e verbale tra i ragazzi sia in fase difensiva che di attacco, riprendere i concetti di temporeggiamento difensivo e di gestione degli spazi per gli attaccanti sempre puntando ad alimentare una mentalità aggressiva ma positiva.

Lo smarcamento: esercitazione

Da appassionato di calcio giovanile ormai non riuscirei più a quantificare il numero di partite cui sono stato spettatore. Tra campionati, tornei, amichevoli posso sicuramente affermare che di ragazzi giocare ne ho visti tanti.

Osservando solo qualche minuto di gioco di una qualsiasi partita, ci accorgiamo che uno dei concetti più complicati da inculcare ai nostri calciatori  è sicuramente quello dello smarcamento.

Che cos’è lo smarcamento? La domanda potrebbe sembrare quasi inutile per noi adulti che qualche anno di calcio alle spalle lo abbiamo. Ma ricordiamo che a noi non interessano definizioni da enciclopedia Treccani; il nostro obiettivo è sempre quello di riuscire ad arrivare con una comunicazione chiara ai nostri ragazzi.

E’capitato infinite volte di dovere parlare di smarcamento con i miei giocatori, ma risultare efficace e semplice nella spiegazione non è sempre stato semplice.  Senza tanti giri di parole, cominciammo insieme a costruire una definizione di smarcamento.

“Qual è l’obiettivo dello smarcamento?” -La ricerca della zona luce, in cui riesca ad essere servito dal mio compagno senza avversari che impediscano la ricezione del pallone.-

Domanda successiva:” cos’è fondamentale per lo smarcamento? ” – Il contro movimento, ossia un movimento ad ingannare l’avversario, composto da un prima corsa opposta a dove voglio ricevere la palla e una seconda contraria alla precedente per andare a ricevere la palla.-

A questo punto dettate le regole fondamentali, vi mostro un video (che vidi per caso circa due anni fa) di una esercitazione molto semplice ma veramente molto efficace, che mostra 4 varianti di smarcamento in progressione.  Risulterà immediato creare varianti finalizzate all’azione d’attacco una volta ricevuto il pallone.

Buon lavoro!

Calciare in porta

Calciare in porta è l’essenza del calcio. Quando vado a vedere qualche partita di basket (raramente ormai purtroppo) c’ è molto tempo dedicato al tiro a canestro da tutte le posizioni. L’anno scorso assistetti ad un allenamento dell’Olimpia Milano e prima, durante (nei momenti liberi dagli esercizi ) e alla fine allenamento tutti i giocatori provavano a tirare a canestro più e più volte.

Calciare in porta è un arte. L’esercizio proposto è semplice nella sua insieme ma racchiude tutte le difficoltà tipiche dell’attaccante che ricevendo la palla (alta, bassa, contro balzo, diretta, ecc..) deve controllarla, coordinarsi e tirare di precisione o di forza a seconda della sua scelta in quel determinato omento.

 

Il calciatore D è all’interno di un quadrato posto davanti all’area di rigore. Riceve la palla prima da A poi da B e infine da C. Ogni volta che riceve la palla deve voltarsi e tirare in porta velocemente.

I giocatori A, B, C sono a circa 10 – 15 metri di distanza e passano a D la palla , inizialmente rasoterra e poi, man mano in maniera sempre più complicata come potrebbe avvenire in partita.

Finita la sessione dei tre passaggi, i giocatori ruotano in modo che ognuno fa il suo turno da tre tiri in porta.

Il giocatore che riceve la palla e va a tirare dovrebbe lavorare sul posizionamento rispetto al passaggio, sarebbe meglio lavorasse con due o tre tocchi massimo. Se la rotazione dei giocatori avviene in senso orario e in senso antiorario facciamo lavorare i ragazzi sia sul passaggio che sul tiro con entrambi i piedi.

Se abbiamo a disposizione almeno due portieri possiamo lavorare anche su di loro ( concordando con il preparatore dei portieri) per rafforzare in loro alcuni aspetti circa la reattività, la lettura delle traiettorie, l’impegno, ecc.

Attacco a tre – Superiorità numerica

Esercizio importante per gestire la superiorità numerica a favore del terzo uomo. Si simula un attacco con tre attaccanti creando situazioni di sovrapposizione nel tentativo di segnare tirando direttamente a rete o passando ai compagni di squadra in posizioni migliori.

Si devono formare gruppi di 3 giocatori. Il portiere serve uno degli attaccanti che nella zona centrale del campo decide se passarla o andare in porta a tirare. Dopo il tiro, il giocatore corre verso la linea di fondo e mentre la squadra opposta di 3 giocatori attacca recupera come difensore.

La palla viene giocata sempre nella zona centrale del campo e si ha quindi sempre una situazione di 3 contro 2 con un difensore (il terzo) che deve recuperare. Se la difesa intercetta la palla la deve passare alla squadra successiva di tre attaccanti.

Da qui, tutti i giocatori attaccheranno e successivamente difenderanno tenendo presente che il giocatore che effettua il tiro deve sempre recuperare dalla linea di fondo della porta in cui ha tirato prima di aiutare i suoi compagni di squadra per la fase difensiva.

E’ importante mantenere una certa velocità di esecuzione e non disperdersi in tiri inutili. Vince chiaramente la squadra che tra goal fatti e goal subiti ha la più alta differenza reti. E’ necessario quindi essere motivati, positivi, ambiziosi e andare al tiro con una certa precisione.