Attivazione per bambini – Battaglia navale

Oggi proponiamo un gioco veramente semplicissimo, ma che si rivela sempre molto divertente. Generalmente l’ho utilizzato con bambini della fascia della scuola primaria.

Le due squadre andranno a collocarsi in una metà campo divise da una riga centrale che non potranno inizialmente superare (questa regola varia a seconda dell’obiettivo che ci diamo).

Dentro ogni metà campo, in un’area piuttosto distante dalla riga che divide il campo, andremo a collocare un buon numero di birilli distanti tra loro e scaglionati in due file in modo che i birilli della prima fila non coprano quelli dell’altra. 

Più palloni si utilizzano, più il gioco sarà veloce. Ovviamente sta all’allenatore valutare le potenzialità dei bambini e le loro capacità per stabilire questo.

Il gioco prevede due obiettivi:

-per chi difende, quello di coprire i propri birilli ed evitare che vengano abbattuti.

– per chi attacca, quello di essere rapidi a muovere la palla (lavoro sull’egocentrismo del bambino) per trovare l’opportunità più veloce per abbattere i birilli avversari.

Dopo pochi minuti, la competizione sarà alle stelle e l’intensità raggiunta sarà alta, permettendo un buonissimo lavoro su possesso palla, precisione e sviluppo dell’attenzione. 

Le varianti, possono anche in questo caso, infinite.

Generalmente ne ho utilizzate tre:

-palla bassa; modalità normale, ai giocatori è concesso il passaggio a palla bassa e il calcio subito dopo il controllo

-palla in mano; i giocatori si passano inizialmente la palla con le mani per andare a calciare al volo 

-palla alta; i giocatori hanno l’obbligo di passare a chiudere l’azione senza far stoppare il pallone, che dovrà essere quindi sempre tenuto in alto o rimbalzante

Con poco materiale e pochi minuti di preparazione, questo gioco garantisce un’intensa attivazione e un ottima occasione di divertimento per i bambini.  

 

Calciare in porta

Calciare in porta è l’essenza del calcio. Quando vado a vedere qualche partita di basket (raramente ormai purtroppo) c’ è molto tempo dedicato al tiro a canestro da tutte le posizioni. L’anno scorso assistetti ad un allenamento dell’Olimpia Milano e prima, durante (nei momenti liberi dagli esercizi ) e alla fine allenamento tutti i giocatori provavano a tirare a canestro più e più volte.

Calciare in porta è un arte. L’esercizio proposto è semplice nella sua insieme ma racchiude tutte le difficoltà tipiche dell’attaccante che ricevendo la palla (alta, bassa, contro balzo, diretta, ecc..) deve controllarla, coordinarsi e tirare di precisione o di forza a seconda della sua scelta in quel determinato omento.

 

Il calciatore D è all’interno di un quadrato posto davanti all’area di rigore. Riceve la palla prima da A poi da B e infine da C. Ogni volta che riceve la palla deve voltarsi e tirare in porta velocemente.

I giocatori A, B, C sono a circa 10 – 15 metri di distanza e passano a D la palla , inizialmente rasoterra e poi, man mano in maniera sempre più complicata come potrebbe avvenire in partita.

Finita la sessione dei tre passaggi, i giocatori ruotano in modo che ognuno fa il suo turno da tre tiri in porta.

Il giocatore che riceve la palla e va a tirare dovrebbe lavorare sul posizionamento rispetto al passaggio, sarebbe meglio lavorasse con due o tre tocchi massimo. Se la rotazione dei giocatori avviene in senso orario e in senso antiorario facciamo lavorare i ragazzi sia sul passaggio che sul tiro con entrambi i piedi.

Se abbiamo a disposizione almeno due portieri possiamo lavorare anche su di loro ( concordando con il preparatore dei portieri) per rafforzare in loro alcuni aspetti circa la reattività, la lettura delle traiettorie, l’impegno, ecc.