Possesso palla e gestione degli spazi

Esercizio semplice di possesso palla per permettere, soprattutto in fase di riscaldamento, di introdurre l’argomento degli spazi e di come si sfruttano.

spazi

Ci sono due squadre 4 contro 4. Il mister passa la palla a una delle squadre (es. blu) e contemporaneamente chiama il nome di un giocatore della squadra avversaria (es, rossa) che deve correre nella metà campo degli avversari per contrastare il possesso palla in un 1 contro 4.

Se la squadra blu completa quattro passaggi, il mister chiama un secondo giocatore per giocare un 2 contro 4. Se la squadra blu completa altri quattro passaggi, il mister chiama il nome del terzo giocatore per entrare nell’area attiva per un 3 contro 4 e così via.

Gli attaccanti devono pressare molto per conquistare la palla perché lavoreranno per la maggior parte del tempo in inferiorità numerica. Questa situazione comporta che la squadra in possesso potrà sfruttare gli spazi a disposizione muovendosi in velocità per ricevere la palla.

Se la squadra in attacco riesce a riguadagnare il possesso o a forzare un errore della squadra in possesso, i suoi giocatori tornano nella propria metà campo e la partita ricomincia con le squadre che si scambiano i ruoli.

Se si aggiungono due porte si può sviluppare l’esercizio in modo che quando la squadra in possesso sta giocando un 4 contro 3, la squadra in possesso cerca di liberare un giocatore che può dribblare nella metà degli avversari e andare in un 1 contro 1 con il difensore rimasto per cercare di segnare il goal.

In questo modo oltre all’ampiezza del campo si sfrutta anche la profondità cercando di attirare gli avversari sulla palla e quindi sfruttando lo spazio lasciato per andare in avanti e attaccare la porta avversaria.

Calciare in porta

Calciare in porta è l’essenza del calcio. Quando vado a vedere qualche partita di basket (raramente ormai purtroppo) c’ è molto tempo dedicato al tiro a canestro da tutte le posizioni. L’anno scorso assistetti ad un allenamento dell’Olimpia Milano e prima, durante (nei momenti liberi dagli esercizi ) e alla fine allenamento tutti i giocatori provavano a tirare a canestro più e più volte.

Calciare in porta è un arte. L’esercizio proposto è semplice nella sua insieme ma racchiude tutte le difficoltà tipiche dell’attaccante che ricevendo la palla (alta, bassa, contro balzo, diretta, ecc..) deve controllarla, coordinarsi e tirare di precisione o di forza a seconda della sua scelta in quel determinato omento.

 

Il calciatore D è all’interno di un quadrato posto davanti all’area di rigore. Riceve la palla prima da A poi da B e infine da C. Ogni volta che riceve la palla deve voltarsi e tirare in porta velocemente.

I giocatori A, B, C sono a circa 10 – 15 metri di distanza e passano a D la palla , inizialmente rasoterra e poi, man mano in maniera sempre più complicata come potrebbe avvenire in partita.

Finita la sessione dei tre passaggi, i giocatori ruotano in modo che ognuno fa il suo turno da tre tiri in porta.

Il giocatore che riceve la palla e va a tirare dovrebbe lavorare sul posizionamento rispetto al passaggio, sarebbe meglio lavorasse con due o tre tocchi massimo. Se la rotazione dei giocatori avviene in senso orario e in senso antiorario facciamo lavorare i ragazzi sia sul passaggio che sul tiro con entrambi i piedi.

Se abbiamo a disposizione almeno due portieri possiamo lavorare anche su di loro ( concordando con il preparatore dei portieri) per rafforzare in loro alcuni aspetti circa la reattività, la lettura delle traiettorie, l’impegno, ecc.

Condurre la palla

Per i più piccoli è sempre utile creare dei giochi didattici con qualche regola da seguire e un pò di sana competizione per stimolarli come, ad esempio, in questo esercizio su condurre la palla si cerca di fare.

Dopo aver diviso in quatto squadre i giocatori a disposizione (non più di tre o quattro giocatori per squadra) ad ogni squadra viene assegnata una base di partenza.

Si piazzano almeno 15 palloni da calcio al centro dell’area di gioco. Al via il primo giocatore di ciascuna squadra corre al centro dell’area di gioco e prende una palla conducendola verso la propria base di partenza. Quando il primo giocatore torna, il secondo giocatore va.

Quando tutte le palle sono state prese, ogni squadra (sempre un calciatore alla volta) può rubare la palla nelle basi avversarie per 30 secondi (Le palle che si trovano nelle basi non devono essere sorvegliate).

 

Alla fine dei 30 secondi, la squadra con il maggior numero di palle nella propria base di partenza è la vincente.

Dopo aver giocato due o tre round mescola i giocatori in modo che si trovino in squadre diverse.

Si può introdurre la difesa delle basi se si vuole lavorare anche sull’uno contro uno e sul dribbling.