Attivazione per bambini – Battaglia navale

Oggi proponiamo un gioco veramente semplicissimo, ma che si rivela sempre molto divertente. Generalmente l’ho utilizzato con bambini della fascia della scuola primaria.

Le due squadre andranno a collocarsi in una metà campo divise da una riga centrale che non potranno inizialmente superare (questa regola varia a seconda dell’obiettivo che ci diamo).

Dentro ogni metà campo, in un’area piuttosto distante dalla riga che divide il campo, andremo a collocare un buon numero di birilli distanti tra loro e scaglionati in due file in modo che i birilli della prima fila non coprano quelli dell’altra. 

Più palloni si utilizzano, più il gioco sarà veloce. Ovviamente sta all’allenatore valutare le potenzialità dei bambini e le loro capacità per stabilire questo.

Il gioco prevede due obiettivi:

-per chi difende, quello di coprire i propri birilli ed evitare che vengano abbattuti.

– per chi attacca, quello di essere rapidi a muovere la palla (lavoro sull’egocentrismo del bambino) per trovare l’opportunità più veloce per abbattere i birilli avversari.

Dopo pochi minuti, la competizione sarà alle stelle e l’intensità raggiunta sarà alta, permettendo un buonissimo lavoro su possesso palla, precisione e sviluppo dell’attenzione. 

Le varianti, possono anche in questo caso, infinite.

Generalmente ne ho utilizzate tre:

-palla bassa; modalità normale, ai giocatori è concesso il passaggio a palla bassa e il calcio subito dopo il controllo

-palla in mano; i giocatori si passano inizialmente la palla con le mani per andare a calciare al volo 

-palla alta; i giocatori hanno l’obbligo di passare a chiudere l’azione senza far stoppare il pallone, che dovrà essere quindi sempre tenuto in alto o rimbalzante

Con poco materiale e pochi minuti di preparazione, questo gioco garantisce un’intensa attivazione e un ottima occasione di divertimento per i bambini.  

 

Guerra tra portieri

Esercizio che aiuta i portieri a capire come posizionarsi rispetto alla palla e alla porta.  Un allenamento semplice che non solo insegna ai portieri come arrivare sulla palla ma li aiuta ad imparare a distribuirla rapidamente per iniziare un contrattacco. 

portieri

Utilizzando l’area di rigore per abituare i portieri al loro spazio naturale il mister  inizialmente lancia la palla in alto in mezzo all’area. I portieri partendo dalla linea di porta devono giudicare se hanno buone possibilità di battere il loro avversario per prendere per primi la palla.

Se ci riescono quando prendono la palla hanno cinque secondi per fare goal nella porta avversaria con un tiro. La priorità ovviamente è che i portieri difendano la loro porta.

I mister devono alternare i lanci delle palle.  Ad esempio prima più vicino a un portiere che all’altro per poi metterla sempre più al centro in modo che il processo decisionale diventi importante.

Esercizio semplice che però permette di lavorare sulle prese, sulle uscite alte, sulle capacità coordinative, sulla lettura delle traiettorie e sulla capacità reattiva del portiere sia sul rilancio (tiro in porta) che sulla copertura della porta.

Collaborare tra difensori

Nello sviluppo del gioco è fondamentale che i giocatori in difesa più vicini alla palla sappiano cosa fare quando l’altra squadra sta attaccando. Collaborare tra difensori permette di rallentare gli attacchi e riconquistare il possesso in modo efficiente.

Ovviamente la comunicazione e avere chiari i rispettivi compiti è frutto di un percorso che va allenato e sviluppato nle tempo.

E’ necessario che il primo difensore vada in pressione in base alla velocità che può avere, la posizione in campo rispetto alla porta e alla posizione del corpo rispetto all’attaccante. Il secondo difensore intanto fornisce copertura se per caso il primo difensore viene superato dall’attaccante. E’ importante che il secondo difensore sia a lato del suo compagno di squadra in modo che un possibile passaggio o un dribbling dell’attaccante non superi entrambe i difensori. Restando leggermente a lato del compagno può vedere tutto ciò che accade.

Collaborare tra difensori

Nell’esercizio abbiamo 4 attaccanti posti su ciascun lato dell’area di gioco, con due difensori. Gli attaccanti si passano la palla intorno al campo finché uno di loro vede l’opportunità di tentare di passare (dribblando) tra i difensori sul lato opposto.

Se un difensore ferma l’attaccante, il gioco viene riavviato con gli attaccanti che passano di nuovo intorno ai bordi. DI solito scambio i difensori con due attaccanti fino a quando tutti e sei i giocatori hanno provato a difendersi.

E’ importante Incoraggiare i difensori a lavorare come una squadra per fermare gli attaccanti. Vince la squadra di attaccanti che fa più dribbling (passaggi da un lato all’altro del campo) e la coppia in difesa che concede il minor numero di vittorie.

Collaborare tra difensori

Successivamente dividiamo il campo e posizioniamo tre squadre di due giocatori. Una squadra nella parte centrale come attaccante e le altre squadre vanno in difesa da entrambe le parti.

Gli attaccanti attaccano una parte del campo e cercano di battere i difensori e segnare in uno delle due porticine. Dopo che l’attacco è finito, gli attaccanti ricevono un’altra palla e attaccano gli altri difensori.

Scambiano i difensori con due attaccanti dopo un tempo prestabilito fino a quando tutti e sei i giocatori hanno provato a diventare gli attaccanti. La coppia in difesa che concede il minor numero di goal vince.

In un successivo sviluppo eliminiamo la parte centrale del campo e giochiamo una partitella 4 contro 4 con 4 porte. Sottolineamo sia il dribbling degli attaccanti che la copertura positiva dei difensori secondo quanto abbiamo fatto durante l’allenamento.

Mantenendo una giusta competizione tra le coppie (che si uniranno a squadre nell’ultima parte) si ottiene anche un buon livello di attenzione. I ragazzi in genere si divertono perché durante tutto l’allenamento tengono i punteggi e la motivazione resta quindi alta anche se gli esercizi vengono ripetuti più volte.

Portiere nella giusta posizione

Gran parte del ruolo del portiere consiste nell’assicurarsi di essere nella giusta posizione in relazione alla palla, la porta e ai giocatori.

Ogni portiere deve avere chiaro in mente una serie di posizioni in base alle situazioni in modo da reagire velocemente e posizionarsi nel modo corretto quando un attaccante corre verso di lui.

In questo esercizio lavoriamo sul fatto che il portiere deve partire sulla linea di porta ed essere nella posizione della linea immaginaria che taglia in due la palla e il centro della porta.
Se il portiere è in linea può uscire sull’attaccante per contrastare il tiro.

giusta posizione

Dividiamo la squadra in due gruppi, posizionati su entrambi i lati del campo a centrocampo. Ogni giocatore ha una palla. Il primo giocatore in ogni linea va a tirare in porta poi corre dietro la porta e si unisce al retro dell’altra linea recuperando la palla.

Entrambi i portieri devono regolare la loro posizione continuamente rispetto al tiro degli attaccanti. Inizialmente diamo un po di tempo o mettiamo un ostacolo durante la corsa degli attaccanti per permettere al portiere di posizionarsi in modo giusto.

Poi man mano che l’esercizio prosegue richiamiamo sempre i portieri a rialzarsi velocemente e a tornare subito in equilibrio sulla posizione che loro ritengono migliore.

giusta posizione

Successivamente facciamo partire gli attaccanti dall’interno del centrocampo che andranno al tiro dopo aver fatto un uno-due con un compagno.

Man mano che gli attaccanti tirano ricordiamo ci di dare consigli ai portieri sul loro posizionamento (linea immaginaria palla e porta e tempo di uscita).

giusta posizione

Successivamente giochiamo una partitella a cinque contro cinque inclusi i portieri. Oltre i due giocatori nella zona centrale ogni squadra ha due giocatori larghi fuori dalla zona di gioco.

I giocatori nella zona centrale possono mantenere il possesso per un massimo di 3 passaggi e non possono affrontare il giocatore avversario fuori dal campo.

Qualsiasi giocatore può tirare in porta purché sia ​​fuori dalla zona finale. La squadra che segna 5 goal vince.

Portiere…su tre lati!

Spesso il portiere si prepara con il preparatore specifico dei portieri ma è importante che anche con la squadra possa fare degli esercizi che mettano alla prova la sua mobilità, il posizionamento e la capacità di fermare i tiri. Ultimamente nella nostra squadra siamo a volte in difficoltà con i portieri che per motivi di studio o malanni vari non riescono a garantire la presenza. Ci sono portieri di altre annate disponibili ma ritengo che in una categoria giovanile si possa chiedere ai giocatori della squadra la disponibilità a coprire il ruolo del portiere in caso di necessità. Ovviamente è meglio se i giocatori riescono a fare qualche esercizio di preparazione prima di buttarsi nel ruolo di portiere direttamente in partita. Questo esercizio ci permette di far provare in allenamento il ruolo di portiere anche ad altri giocatori della nostra squadra.


A gruppi di 4 inseriamo un portiere con 3 paletti e 3 attaccanti posti fuori da un’area a cerchio.
Il primo attaccante tira una palla nella porta che gli è posta di fronte e girando in senso orario fanno così anche gli altri giocatori dando al portiere il tempo di spostarsi rapidamente di porta in porta.

Sottolineiamo al portiere le azioni importanti: il posizionamento, lo spostamento e il salvataggio della palla. Ripetiamo poi l’esercizio in senso antiorario.

Facciamo ragionare il portiere su come coprire rapidamente la porta e sul movimento della parata (fare un passo e poi il tuffo leggermente in diagonale in avanti, ritornare immediatamente in piedi, ecc).

Cambiamo i ragazzi e facciamo giocare tutti in porta. Questo esercizio infatti è adatto a far provare a tutti insegnando a tutti i giocatori le abilità di base necessarie.

Un successivo sviluppo consente di entrare nelle dinamiche della partita e cioè diamo la possibilità ai giocatori esterni di passarsi l a palla tra di loro e temporeggiare o velocizzare l’azione del tiro per centrare la porta prima che il portiere abbia recuperato completamente la sua posizione dal tiro precedente.

Successivamente allarghiamo il cerchio e giochiamo un 4 contro 4 con due squadre composte una da 3 difensori e il portiere e l’altra da quattro attaccanti. Gli attaccanti devono far goal nelle porte del triangolo mentre se i difensori vincono la palla, escono dal cerchio e diventano attaccanti a loro volta mentre gli attaccanti che hanno perso la palla diventano i nuovi difensori.

Per vincere si possono contare ovviamente i gola ma anche le palle perse fuori dal cerchio.

Sviluppando la partitella si possono inserire 4 porticine in modo che la squadra attaccante deve sempre cercare di segnare nelle porte a triangolo mentre i difensori devono cercare cerca di segnare nelle porticine ai lati del campo.

portiere

Dopo un tempo prestabilito, le squadre cambiano ruolo e i loro punteggi vengono sommati per vedere chi vince.

In questo modo sono tante le abilità che si vengono a chiedere ai giocatori ma il vero obiettivo nostro è quello di valutare la disponibilità e la predisposizione dei vari giocatori a coprire il ruolo del portiere e nello stesso tempo dargli qualche informazione di base utile anche alle competenze trasversali (motivazione e dinamiche di gruppo, coordinazione e lettura dei tempi e degli spazi, ecc).

Zig zag a centrocampo

Questo esercizio serve a migliorare la capacità della tua squadra di giocare attraverso aree centrali affollate del campo usando passaggi veloci a zig zag

E’ opportuno insegnare ai ragazzi le giuste posizioni a centrocampo in modo da favorire questo tipo di passaggi. 
I centrocampisti non devono mai stare completamente in linea (orizzontali o verticali) con un compagno di squadra del centrocampo, ma devono sempre posizionarsi su angoli in modo che non possano essere marcati facilmente e possano coprire un’area più ampia di spazio.

Per iniziare  fai giocare i ragazzi 3 contro 3 senza opposizione degli avversari in un quadrato di 20 metri circa.. Ogni squadra ha tre giocatori dentro al quadrato  e anche tre giocatori fuori dal campo.

 

Uno dei giocatori esterni passa ad un compagno di squadra nel quadrato. La palla viene quindi passata ad ogni compagno all’interno del quadrato posizionato a zig zag e poi l’ultimo la passa fuori dal quadrato.

I giocatori non possono essere affrontati, quindi devono concentrarsi sulle loro posizioni tra i tre avversari e passare rapidamente a zig-zag.

Dopo ogni turno, si sostituiscono i giocatori esterni con quelli interni al quadrato e viceversa effettuando una rotazione continua. E’ importante lavorare sulla concentrazione dei ragazzi e ricordare spesso le posizioni.

Dopo una decina di minuti dove hanno allenato soprattutto la capacità mentale di restare concentrati su quello che c’è da fare si può variare l’esercizio.

 

Come nel primo caso, ci sono tre giocatori di ogni squadra sparsi fuori dal quadrato, e tre giocatori all’interno del quadrato.

Ci sono però adesso due porticine per lato e le squadre devono giocare un 3 contro 3  affrontandosi provando i passaggi a zig zag per liberarsi e poter concludere a rete.

La prima squadra che  segna tre gol vince. I perdenti vengono sostituiti dai tre giocatori fuori dal quadrato.

Inserisci la regola che la palla si può toccare due volte al massimo in modo da aumentare la pressione per i giocatori che imparano a passare e muoversi rapidamente su precise posizioni. i 3 fuori dal quadrato diventano parte attiva del gioco per segnare nelle porticine.

 

Come ultima fase fai giocare ai ragazzi una partita normale ma inserendo all’interno del campo un ipotetico quadrato (delle stesse dimensioni usate negli esercizi precedenti. Partita normale ma sempre con la regola che quando la palla è nel quadrato, i giocatori possono fare uno o due tocchi. 

Questo assicura un gioco veloce nelle aree centrali e costringe i centrocampisti e gli attaccanti a combinare con passaggi a zig-zag per tagliare  fuori dal gioco gli avversari.

Comanda la tua zona – Posizionamento del portiere

Il portiere può fare un’enorme differenza per una squadra: considerarlo un difensore aggiunto alla difesa in grado di liberare la palla togliendo la pressione ai difensori (diventa fondamentale utilizzarlo quando si usano alcune tattiche di gioco); il posizionamento del portiere è determinante per dare fiducia ai propri difensori e poter giocare la palla con loro.

A)  L’inizio del gioco lo comanda il portiere che si muove lateralmente in maniera veloce (come ad uscire dalla sua porta immaginaria) in una posizione leggermente piegata in avanti, per raccogliere il passaggio del giocatore. Una volta ricevuto e stoppata correttamente la palla si muove in diagonale portando la palla e la ricalcia al giocatore che gli ha effettuato il passaggio.

B) Aumentiamo un movimento oltre a quello laterale inseriamo anche il movimento frontale. Il portiere inizia sul cono posteriore, avanza verso il cono frontale e poi di lato per calciare la palla. Ricevuta correttamente la palla la allarga ad un altro giocatore sull’ampiezza. In questo caso la porta immaginaria e posta dal cono di partenza e la ricezione avviene fuori dallo specchio in avanti di cinque dieci metri.

C) Aumentiamo ancora i movimenti del portiere iniziando dal cono laterale, come se fosse fuori dalla porta per una azione sul lato sinistro. Ritorna al cono dietro (sulla linea di porta) e poi in avanti come nel punto B. Dopo aver ricevuto la palla o si ripete il punto B in ampiezza o si chiede al portiere di muoversi in diagonale al portiere e calciare sulla fascia in corsa.

I portieri devono muoversi rapidamente e portare i loro corpi in traiettoria con la palla per poterla ricevere bene. Sarebbe necessario riuscire ad impostare il portiere in maniera che sia il più”aperto” possibile rispetto al campo ed al senso di gioco in maniera da poter vedere quasi a 180° il fronte di attacco per decidere la soluzione migliore da adottare. Una posizione leggermente in avanti dovrebbe essere mantenuta in ogni momento per essere reattivi in caso di anticipo dell’avversario  e con conseguente tentativo di parata in 1 contro 1.Nel video allegato potete vedere un rigore procurato da una errata posizione non frontale al fronte di attacco.