Allenare la precisione – Scuola Calcio

Una delle priorità maggiori rilevate nei primi allenamenti con la mia giovanissima squadra, come già detto nei precedenti articoli 2012,  è stata sicuramente quella di insegnare  il corretto passaggio, partendo dal gesto tecnico da “fermi”  per arrivare ad insistere sulla precisione; quasi 3/4 di loro non erano in grado di passare la palla al compagno pronto a riceverla, ma “buttavano” il pallone senza guardare.

A questo proposito, per non annoiarli con troppi quadrati o esercitazioni statiche, ho dovuto proporre un gioco che potesse tenere la loro attenzione attiva per il maggior tempo possibile.

Il primo passo è creare uno spazio di gioco diviso in due metà campo dove andranno a disporsi le due squadre, divise da una riga centrale insuperabile.

Alle spalle di ogni metà campo,  dovrete creare un’area apposita in cui posizionare tante porticine ben distanziate l’una dall’altra (nel pessimo disegno…quelle bianche e arancioni). Il numero delle porte dovrà essere inzialmente ben superiore al numero di avversari che coprono il campo.

 Ogni squadra dovrà cercare di segnare più gol possibili nelle porticine!  I giocatori saranno obbligati ad alzare la testa e guardare dove butteranno il pallone.  Con un po’ di pazienza, arriveranno a servire il compagno meglio posizionato ai lati (qua possiamo insistere lo stop orientato) trovando la loro porticina coperta da un avversario. 

Vince la partita la squadra che segna il maggior numero di goal!

*LAVORANDO SUL PASSAGGIO, IL TIRO RISULTA ESSER VALIDO SOLAMENTE D’INTERNO*

Esistono poi altre varianti interessanti, che complicano un pochino la situazione:

sostituire le porticine con i birilli, per richiedere una maggiore precisione.

Ridurre le porticine ed inserire dei compagni di squadra nella metà campo da attaccare, in modo che la palla arrivi a loro che dovranno essere bravi a fare gol con un numero di tocchi limitato o di tempo limitato.  Questo permete a chi deve ricevere un lavoro  sullo smarcamento, lavorando sul concetto di zona luce e ombra. 

Avendolo provato la settimana scorsa, posso testimoniare che dopo qualche prova garantisce divertimento e quindi intensità.

Buon lavoro!

Via dal mio giardino!

Siamo arrivati ad ottobre, da circa un mese sto vivendo il passaggio da Giovanissimi a Pulcini, per la precisione annata 2012.

Sicuramente non è necessario testimoniare quanta sia la differenza e quanto sia impegnativo un adattamento tecnico ad una fascia di bambini così piccoli. 

Un’ impostazione ludica delle esercitazioni dell’allenamento, fondamentale per stimolare la loro attenzione e comprensione,  obbliga senza ombra di dubbio a lavorare (e non poco) di fantasia! Questo si è rivelato molto prezioso per me che stavo vivendo un momento di blocco mentale dovuto a strascichi della precedente esperienza. 

Una delle esercitazioni che ha riscosso più successo è stata quella che ho chiamato “VIA DAL MIO GIARDINO!”

Come prima cosa ho posizionato una decina di palloni dentro l’area di rigore o un qualsiasi recinto creato con dei semplici cinesini. Questo sarà il famoso giardino. 

Di fronte al giardino, ci saranno 3,4,o 5 casette, a seconda del numero di bambini, che andranno costruite anch’esse con cinesini. 

Da ognuna di queste casette, partirà un componente contemporaneamente ai vicini di casa. Avremo così 3,4,o 5 bambini che andranno ad attaccare il giardino.

A difendere il giardino, ci saranno 4 lupi che dovranno mangiare i nemici e difendere il giardino MUOVENDOSI SOLAMENTE IN ORIZZONTALE.

Se i lupi non riusciranno a proteggere il giardino, chi entrerà dovrà rubare il pallone e  riuscendo anche ad evitare il lupo in uscita e portarlo nella propria casetta.

Il gioco è diviso in due fasi, una con le mani (finalità coordinative e di movimento) e uno con i piedi (conduzione e 1 contro 1).

Quando il giardino sarà sgombro e tutti i palloni rubati, il gioco sarà terminato e i 4 lupi verranno cambiati. 

 

Possesso palla e intensità

Questo esercizio è uno dei tanti modi per introdurre i giocatori a passare correttamente la palla con un buon ritmo. Come tutti gli esercizi sul possesso palla Anche questo esercizio si può sviluppare aumentando l’intensità del movimento e aggiungendo un altro attaccante e un altro difensore.

Il giocatore 1 passa al giocatore 2. A sua volta il giocatore 2 passa al giocatore 3 che passa al giocatore 4. La sequenza finisce con il giocatore 4 che passa la palla al giocatore 5 che quando ha ricevuto la palla scatta verso uno degli angoli dove sono i giocatori (1, 2 e 3). Il giocatore 4 prende la posizione del giocatore 5 e il giocatore presente nell’angolo dove è andato il giocatore 5 diventa il nuovo giocatore centrale.

Tutti i passaggi devono essere fatti con precisione e ricevuti in modo orientato alla giocata successiva.

Quando i ragazzi hanno capito l’esercizio cambiare direzione (senso orario). Porre l’attenzione ad usare il piede giusto sia in ricezione che nel passaggio e a non restare fermi ad aspettare il passaggio ma incoraggiare i giocatori a fare il movimento in anticipo uscendo dal cono.

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di aggiungere un difensore centrale che ruota attorno al giocatore 4 tentando di impedirgli di ricevere la palla o di trasmetterla.

Se il giocatore aggiunto prende la palla va a prendere il posto di un giocatore a sua scelta posto negli angoli e il gioco ricomincia.

Il possesso palla sull’esterno del quadrato può anche essere in entrambi i sensi per permettere di poter creare le condizioni di passare la palla al giocatore centrale senza che il giocatore aggiunto possa toccarla.

L’importante è tenere una intensità molto alta di esecuzione senza però trascurare la precisione dei passaggi e il movimento per ricevere il passaggio.

Fare goal

Esercizio adatto alle annate più piccole dove i giocatori portano palla ruotando attorno al cono e poi tentano di tirare la palla nella porticina. Quando si fanno gli esercizi in allenamento avere la possibilità di fare goal da sempre ai ragazzi una motivazione ulteriore per non sentire la fatica.

Fare goal

Facendo questo esercizio divisi in due squadre facilita anche la competizione. I punteggi potrebbero essere definiti con 2 punti per chi segna per primo, 1 punto per chi segna in generale e 0 punti per chi non c’entra la porta.

Se i ragazzi sono tanti e si vuole stimolare la competizione con piccoli tornei si possono aumentare i gruppi e  le porticine  (3, 4 o 5 porticine) facendo fare ai ragazzi più ripetizioni.

E’ importante che il mister sottolinei di controllare il corpo sia durante la conduzione della palla che nell’atto del tiro.

Questo esercizio sul fare goal ci serve anche come test sulla qualità delle conclusioni a rete (il rapporto tra numero di tentativi, numero di gol e tiri nello specchio). Se riusciamo a tenere traccia dei risultati per ogni ragazzo potrebbe nel tempo essere motivo di confronto e di relativa valutazione.

Dribblare e salvarsi

Esercizio semplice e divertente da fare con i ragazzi dai 5 ai 10 anni con l’obiettivo di dribblare e migliorare la tecnica per farlo.

Il dribbling è fantastico – purché i tuoi giocatori non corrano in linea retta
fissando la palla. Diventa più creativo con i dribbling utilizzando questa sessione
che consente ai giocatori di guardare in alto e spostarsi nelle zone di sicurezza. 

Si creano 4 zone “sicure” delimitate dai coni in un campo di gioco dove ci sono 8 ragazzi con la palla e due senza palla.
I due giocatori senza palla (A e B) indossano la casacca e devono prendere la palla ai giocatori che invece ce l’hanno. Se riescono a prendere la palla difensore e attaccante si scambiano i ruoli altrimenti si continua a giocare.

I giocatori con la palla devono sfuggire ai difensori A e B cercando di dribblarli e andandosi a rifugiare nelle zone sicure. In ogni zona sicura però è consentito ad un solo giocatore alla volta. Se un secondo giocatore entra in una zona sicura, il primo giocatore deve uscire e andare a dribblare in campo o a cercarsi un altra zona sicura.

In questo gioco i ragazzi si divertono molto ed è un buon esercizio per insegnare loro l’importanza di guardarsi intorno controllando il pallone.
Un giocatore che dribbla può scegliere la sicurezza andando in una zona sicura ma deve stare concentrato ed attento perché potrebbe dover rientrare in gioco velocemente e trovarsi quindi in situazione di pericolo.
Chi difende deve lavorare molto sulle finte e sui cambi di direzione in modo da tenere sotto minaccia tutti i giocatori con il pallone.

Ovviamente si aggiungeranno più difensori se i giocatori con la palla dribblano troppo facilmente e più zone sicure se i difensori prendono troppo velocemente la palla.

4 contro 4 per segnare tanti goal

Semplice esercizio 4 contro 4 in cui l’abilità individuale e il giro palla possono creare continue opportunità da gol visto anche lo spazio ristretto in campo. In questo esercizio anche il portiere è continuamente stimolato a tentare di giocare in contropiede.

Per aumentare la competizione possiamo dividere i nostri giocatori in tante squadre da quattro giocatori ciascuna, ognuna con un portiere, due difensori e un attaccante. Gli attaccanti devono rimanere nelle loro zone e i difensori possono andare ovunque. Nelle partitelle la azione inizia sempre con uno dei portieri, che deve giocare con un difensore nella zona difensiva. È una partita veloce giocata per 4 minuti. Tutte le squadre si affronteranno in un campionato all’italiana.

E’ necessario spronare gli attaccanti a provare ogni sorta dribbling per battere i i difensori ma anche a far girare la palla in modo da sfruttare gli inserimenti dei difensori. Il gioco deve essere veloce e intenso per vedere il controllo che hanno i giocatori e per tenere alta la concentrazione.

Ci vorranno buone abilità e supporto al gioco per l’attaccante che deve rimanere nella metà campo dei loro avversari, per aiutarlo a capire dove deve posizionarsi in una partita.

In un allenamenti di scarico questo esercizio 4 contro 4 in partitelle a tema diventa importante per il possesso palla e per il passaggio filtrante per cercare di mandare l’attaccante in goal dopo un movimento in diagonale a cercarsi lo spazio vuoto. I ragazzi si divertono e il mister può lavorare sul ruolo dell’attaccante facendo solo notare le posizioni o le scelte effettuate.

Tiro rapido

In questa allenamento gestiamo i giocatori per mandarli al tiro rapido appena se ne presenta l’occasione. 

Tiro rapido

Avremo in campo quattro difensori, due attaccanti e un portiere. I difensori e il portiere devono tenere la palla e gli attaccanti devono fare pressing e portare all’errore i difensori. Se gli attaccanti riescono a conquistare la palla vanno subito al tiro.

Per mantenere l’intensità alta bisogna avere un sacco di palloni a disposizione.

Si cambiano ruolo spesso in modo da rimanere freschi. Le azioni devono essere rapide . Si gioca per 2 minuti massimo. L’attaccante che alla fine ha fatto più goal vince.

E’ importante che il gioco venga mantenuto veloce, come mister possiam dare vincoli adatti a mantenere veloce il gioco e a forzare gli errori dei difensori come giocare a due tocchi, ecc.

È un ottimo esercizio per ragionare sul pressing e sul movimento negli spazi oltre a mettere alla prova il portiere che deve sempre stare pronto al tiro.

Dribbling veloce

Esercizio semplice sul dribbling veloce con entrambi i piedi e che aiuterà i giocatori ad imparare a cambiare direzione rapidamente.

Il livello di difficoltà aumenta con la velocità con cui il giocatore cerca di dribblare perché deve usare entrambi i piedi. Il passaggio e la ricezione iniziali vengono eseguiti a ritmo, quindi anche il primo tocco è fondamentale.

Dribbling veloce

I giocatori si trovano di fronte all’allenatore a una distanza di circa 15 metri. Il giocatore A effettua un passaggio al mister che restituisce il passaggio nella direzione (destra o sinistra) dove poi il giocatore A effettuerà il dribbling tra i coni tornando al punto di partenza.

Nei coni di destra ovviamente il giocatore deve effettuare lo slalom con il piede destro mentre nei coni di sinistra il giocatore deve effettuare lo slalom con il piede sinistro,

Più aumenta la velocità dell’esercizio più aumenta la difficoltà di gestire la tecnica. Nello slalom di ritorno ci sono molte varianti da far effettuare ai ragazzi a seconda di quello che si vuole misurare. Utile al mister per gestire singolarmente i ragazzi e lavorare sui fondamentali in particolare con il piede debole.

Se il pallone parte dal mister e non dal giocatore si può lavorare anche sul controllo orientato e sul primo tocco.

Rimessa laterale…un buon primo tocco!

Spesso vedo in partita situazioni in cui viene persa la palla soprattutto per la difficoltà di controllare la palla in modo adeguato soprattutto sul primo tocco.

E’ importante allora creare opportunità di allenamento per essere in grado di controllare la palla in modo “morbido” per permettere ai giocatori il tempo e il modo di effettuare la giocata successiva senza problemi.

Durante il riscaldamento dividiamo la squadra a coppie per apprendere le tecniche di controllo di base della palla in una distanza da tre a cinque metri tra di  loro.

I giocatori iniziano con un passaggio rasoterra avanti e indietro, usando un tocco per controllare e uno per passare.

Successivamente chiediamo di  passarsi la palla alzandola delicatamente all’altezza del petto. Il ricevitore con il piede tenta di controllarlo di collo (assicuriamoci che i giocatori utilizzino entrambi i piedi). Successivamente stopparla con la coscia e dopo passando la palla sopra la testa in modo che il ricevitore possa controllare la palla con il petto, inarcando la schiena e piegando le ginocchia.

Dopo aver fatto riscaldare i ragazzi sulle tecniche di base lavoriamo sulla rimessa laterale. Il giocatore che riceve la palla si trova in una piccola area di circa due metri quadrati. Chi compie la rimessa lancia la palla al ricevitore a diverse altezze. Dopo avergli passato la palla gli corre incontro per aggiungere pressione.

primo tocco

Chi riceve la palla deve quindi essere preciso (di collo, di coscia o di petto) a stoppare la palla per evitare di perderla e di vanificar così l’azione. Se posizioniamo anche altri due giocatori su entrambi i lati di chi riceve la palla possiamo anche chiedere , una volta stoppata la palla di effettuare il passaggio successivo.

Nella partitella successiva impostare le rimesse laterali con i controlli obbligati (petto, coscia, collo del piede) e assegna punti se la squadra svolge bene l’obiettivo senza perdere la palla. 

E’ importante che il mister richiami continuamente i ragazzi sull’importanza della rimessa laterale, del tocco morbido e dell’utilizzare il torace come una piattaforma inarcando bene la schiena e piegando le ginocchia come si deve.

Movimenti del difensore

L’allenamento di oggi prevede di lavorare sui movimenti del difensore gestendo la velocità, la posizione e la distanza corretta dei giocatori in modo progressivo. Nel primo esercizio un difensore al centro gestisce gli uno contro uno all’interno del quadrato con gli altri giocatori che uno alla volta tentano di passare dalla parte opposta alla loro. In questo esercizio lasciamo libertà ai giocatori di intervenire come vogliono nell’uno contro uno. Il quadrato non deve essere molto grande e  il ritmo abbastanza intenso.

Movimenti del difensore

Se il giocatore difensivo conquista la palla diventa un attaccante mentre chi ha perso la palla diventa un difensore, Se l’attaccante invece perde la palla ma il difensore non la riconquista l’attaccante NON diventa un difensore. Dopo qualche minuto chiamiamo il cambio giocatore se un ragazzo resta troppo al centro.

Movimenti del difensore


Nel secondo esercizio lavoriamo su un 3 contro 2 con finalizzazione sottolineando i movimenti dei difensori per coprire anche l’eventuale inserimento nello spazio libero del terzo attaccante. Richiamare il fatto che i due difensori devono parlare tra loro e capire come occupare lo spazio e chi attacca la palla,

Nel lavorare sul difensore e sui suoi movimenti dovremo sottolineare ai ragazzi come elaborare la decisione di intervenire o di temporeggiare. Lo stato mentale del difensore (anche quello più aggressivo) deve essere di pazienza. Essere eccessivamente aggressivi o impazienti non sono buone qualità per un difensore che invece deve chiudere la distanza ed essere pronto a cambiare direzione rispetto al movimento dell’attaccante. Deve concedere all’attaccante l’opzione più difficile o, se preferite, impedirgli la soluzione in cui l’attaccante si sente più a suo agio.

Il difensore quindi deve capire se l’attaccante è destro o sinistro e concentrarsi per portarlo in una direzione che copre la parte più interna dell’area (portarlo fuori quindi dalla linea di porta) nella più classica delle diagonali. Se i movimenti dei difensori sono fatti bene anche in un 4 contro 2 diventa difficile segnare!

Movimenti del difensore

Anche nel terzo esercizio dove si gioca un 4 contro 6 è necessario sottolineare sempre di arrivare in tempo sulla giocata avversaria (sapere chi deve uscire nei quattro difesa) e tenere la giusta distanza per portare l’attaccante in una direzione esterna alla porta. Contenere il gioco ma mantenere sempre la pressione sulla palla per approfittare dei possibili sbagli dell’attaccante.

Nella partitella finale poi porre dei vincoli facendo giocare la difesa a due giocatori poi a tre poi a quattro abituando sempre i giocatori a parlare e a mettersi d’accordo sul da farsi a seconda delle giocate avversarie.