Controllo orientato e passaggio

In questo periodo sto frequentando il corso per allenatore di calcio a 5 a Bologna e il nostro docente di tecnica Nico Lami ci ha dato una serie di argomenti da sviluppare in esercizi sul campo su cui poi ognuno di noi partecipanti al corso si interroga e sviluppa proposte. Sabato mattina il mister Lorenzo Bongiovanni ha presentato un esercizio sul controllo orientato e sul passaggio che mi è piaciuto particolarmente sia per semplicità che per efficacia sull’obiettivo da raggiungere.

I giocatori sono disposti su un quadrato dove all’interno ci sono 4 giocatori blu che hanno il compito di fare da sponda e all’esterno del quadrato, posizionati sui vertici abbiamo gli alti giocatori rosa con un pallone per ogni vertice.

Il giocatore 1 conduce la palla e la passa al giocatore 2 che, dopo un controllo orientato  gliela ripassa. Il giocatore 1 nella sua corsa dopo il passaggio ha l’ostacolo da superare dove può fare contro movimento o altri esercizi vari e quando riceve la palla con un controllo orientato la conduce e la passa al giocatore 3. Su ogni lato del quadrato si svolge la stessa sequenza in contemporanea.

Il giocatore 2 insieme alle altre sponde effettuato il passaggio al giocatore 1 andrà ad occupare un altro lato del quadrato posto alla sua destra (anche tutti le altre sponde ruoteranno verso destra).

Questo esercizio mi è piaciuto molto perché ritengo che sia veloce da comprendere per i ragazzi e permetta al mister di correggere velocemente gli eventuali errori sul controllo orientato dei vari giocatori avendo sempre tutti sotto controllo.

Se impostiamo un campo lungo e largo possiamo lavorare sulla anche sulla resistenza mentre se stringiamo il campo possiamo lavorare sulla forza soprattutto sottolineando i cambi di direzione rivolto all’ostacolo.

Possiamo anche al posto dell’ostacolo inserire un difensore che abbia spazi delimitati in cui intervenire per lavorare anche sulla precisione della gestione della palla e dei movimenti simulando la situazione di partita.

Adatto al calcio a 5 come al calcio a 11. Bravo Lorenzo!

Sequenza di passaggi

L’altro giorno Michele, un mister che collabora con me e altri mister nella squadra di esordienti che alleniamo, ha presentato un esercizio in cui i ragazzi dovevano effettuare una sequenza di passaggi. 

Sequenza di passaggi

L’esercizio inizia con il giocatore 1 che passa al giocatore 2 e segue il suo passaggio. Il giocatore 2 esegue uno-due attraverso i coni con il giocatore 4. Quando ha finito i passaggi il giocatore 2 prende il posto del giocatore 4. Il giocatore 4 gioca uno-due con il giocatore 3 e poi prende la posizione del giocatore 3. Il giocatore 3 va a prendere la posizione del giocatore 1 all’inizio dell’esercizio.

All’inizio dell’esercizio il ritmo del passaggio dovrebbe essere lento per abituare i giocatori al movimento. Nello scambio tra il giocatore 2 e il giocatore 4 la palla dovrebbe essere spostata in avanti. Quando i giocatori hanno capito l’esercizio si può aumentare il ritmo e puntare sulla direzione e sulla precisione del passaggio.

Ci sono molte varianti a questo esercizio. Ad esempio inserire una serie di cinesini e far fare il passaggio continuo tra i due giocatori puntando maggiormente sulla precisione oppure ampliare il campo e puntare sul movimento e sulla forza del passaggio. L’importante è far fare ai ragazzi l’esercizio in modo che riflettano sulle cose che normalmente sbagliano su questo fondamentale e tentare di creare opportunità per fargli capire come risolverle. Bravo Michele.

Attaccare e difendere

Obiettivo di questo esercizio è allenarsi nell’attaccare e difendere le abilità in una varietà di situazioni diverse come ad esempio il 2 contro 1, il 3 contro 2, il quattro contro 1, ecc.

Attaccare e difendere

I giocatori sono divisi in tre squadre: una squadra di quattro attaccanti (squadra rosa) e due squadre di quattro difensori ( squadra blu e squadra nera) più i portieri.
Diamo un punteggio al tipo di attacco. Cioè se va a buon fine l’attacco 1 vs 1 = 5 punti 2 vs 1 = due punti; 3 vs 2 = quattro punti; 4 vs 1 = 1 punto; ecc.

La squadra attaccante decide quindi come attaccare ed ha a disposizione 5 attacchi (5 palloni). Quando gli attaccanti entrano nell’area di gioco, gridano “1v1”, “2v1” ecc. e la squadra cdi difensori che vogliono attaccare. Il numero corrispondente di difensori della squadra chiamata lascia la propria posizione e cerca di fermarli. Se gli attaccanti segnano, immediatamente vanno contro l’altra squadra e la attaccano.

Se gli attaccanti perdono la palla l’attacco termina e viene usata la palla successiva. Quando gli attaccanti hanno usato tutte le loro palle, la squadra attaccante sommerà il punteggio ottenuto con i vari attacchi e si cambieranno le squadra.

E’ importante sottolineare nel reparto difensivo che i giocatori devono organizzarsi rapidamente per fermare le possibilità di gol dell’attacco. Ogni giocatore deve sapere che posizione tenere a seconda dell’attacco che viene chiamato (3 contro 2 ma anche 4 contro 1, ad esempio).

Sottolineare anche come l’organizzarsi tra i vari componenti della squadra sia fondamentale per ottenere un risultato efficace. Ovviamente dal punto di vista tecnico il passaggio in precisione, il movimento, il dribbling e il tiro sono tutte abilità che possiamo allenare e sottolineare a seconda degli obiettivi che abbiamo.

Per esperienza i ragazzi fanno fatica all’inizio ad organizzarsi ma una volta capito tra di loro come e cosa fare, lo spirito di competizione rende tutto più entusiasmante evidenziando le scelte giuste o sbagliate del gruppo e le eventuali correzioni che i ragazzi di volta in volta troveranno.

Possesso palla e goal

Esercizio semplice sul possesso palla (7 contro 4) e sulla possibilità di fare goal in superiorità (4 contro 1). Di esercizi sul possesso palla ne esistono tanti con mille varianti. Personalmente quando ho a disposizione i portieri utilizzo questo per integrarli nel gioco di squadra e gestire così il possesso palla e goal.  

La squadra dei giocatori blu è composta da 4 giocatori che devono conquistare la palla contro l’altra squadra composta da 2 portieri, un giocatore che gioca in mezzo al campo e 4 sponde laterali.

Quando la squadra blu vince il possesso palla può attaccare in entrambe le porte per fare goal (4 contro 1). L’altra squadra vince invece se riesce a tenere la palla (possesso) per almeno 7 passaggi.

I giocatori esterni possono spostarsi ovunque lungo il margine del campo e la squadra blu può pressarli senza però uscire dal campo.

In un successivo sviluppo possiamo consentire ai giocatori esterni di entrare in campo e difendere il possesso per gestire meglio la partita. Importante in questo caso limitare il numero di tocchi e far ragionare i ragazzi sugli angoli di passaggio o sulle posizioni di supporto in zona luce per far circolare la palla.

Allenare la precisione – Scuola Calcio

Una delle priorità maggiori rilevate nei primi allenamenti con la mia giovanissima squadra, come già detto nei precedenti articoli 2012,  è stata sicuramente quella di insegnare  il corretto passaggio, partendo dal gesto tecnico da “fermi”  per arrivare ad insistere sulla precisione; quasi 3/4 di loro non erano in grado di passare la palla al compagno pronto a riceverla, ma “buttavano” il pallone senza guardare.

A questo proposito, per non annoiarli con troppi quadrati o esercitazioni statiche, ho dovuto proporre un gioco che potesse tenere la loro attenzione attiva per il maggior tempo possibile.

Il primo passo è creare uno spazio di gioco diviso in due metà campo dove andranno a disporsi le due squadre, divise da una riga centrale insuperabile.

Alle spalle di ogni metà campo,  dovrete creare un’area apposita in cui posizionare tante porticine ben distanziate l’una dall’altra (nel pessimo disegno…quelle bianche e arancioni). Il numero delle porte dovrà essere inzialmente ben superiore al numero di avversari che coprono il campo.

 Ogni squadra dovrà cercare di segnare più gol possibili nelle porticine!  I giocatori saranno obbligati ad alzare la testa e guardare dove butteranno il pallone.  Con un po’ di pazienza, arriveranno a servire il compagno meglio posizionato ai lati (qua possiamo insistere lo stop orientato) trovando la loro porticina coperta da un avversario. 

Vince la partita la squadra che segna il maggior numero di goal!

*LAVORANDO SUL PASSAGGIO, IL TIRO RISULTA ESSER VALIDO SOLAMENTE D’INTERNO*

Esistono poi altre varianti interessanti, che complicano un pochino la situazione:

sostituire le porticine con i birilli, per richiedere una maggiore precisione.

Ridurre le porticine ed inserire dei compagni di squadra nella metà campo da attaccare, in modo che la palla arrivi a loro che dovranno essere bravi a fare gol con un numero di tocchi limitato o di tempo limitato.  Questo permete a chi deve ricevere un lavoro  sullo smarcamento, lavorando sul concetto di zona luce e ombra. 

Avendolo provato la settimana scorsa, posso testimoniare che dopo qualche prova garantisce divertimento e quindi intensità.

Buon lavoro!

Allenare il centrocampista

E’ già un pò di tempo che quando mi confronto con gli altri mister notiamo che i ragazzi fanno fatica a “pensare” a cosa fare. Ogni volta che c’è un esercizio dove viene richiesto al ragazzo di ragionare sulla posizione (quale posizione migliore per coprire la palla) o sul movimento (ricerca della posizione libera per occupare gli spazi) diversi ragazzi non hanno proprio idea sul come ragionare. Allenare il centrocampista diventa allora un modo di gestire queste difficoltà in modo da far fare a tutti i ragazzi esercizi che allenino anche la capacità di pensare.

Come riscaldamento ad inizio allenamento i giocatori sono in campo a gruppi di tre giocatori. Il giocatore A passa la palla al giocatore B ed esegue una sovrapposizione con il terzo giocatore C che resta a supporto e che riceverà a sua volta la palla per continuare questo triangolo dove si effettuano movimenti continui ricercando sempre il giocatore che resta nella posizione più alta.

Il mister deve sottolineare in questo riscaldamento la visuale di gioco continua sui 3 giocatori e la postura del corpo disponibile a girarsi continuamente. 

Nel secondo esercizio gioco una partita 4 contro 4 con due mete finali. Il goal si ottiene facendo un passaggio nella zona finale di metà.  Il goal vale solo se il giocatore che riceve la palla la raccoglie con successo nella zona di metà.

In questo esercizio far notare ai ragazzi che portare la palla difficilmente crea spazi aperti ma che invece impostare il gioco con continui scambi favorisce il posizionamento di un terzo uomo a cui scaricare la palla e fare quindi goal in meta.

Nel terzo esercizio due squadre posizionate all’estremità del campo (rosa e verdi) giocano il possesso palla per creare la possibilità di un passaggio tra una squadra e l’altra  cercando di evitare l’intercettazione del passaggio da parte della squadra (blu) che gioca nella parte centrale.

Si gioca con la palla rasoterra ed è importante muovere velocemente la palla per poter creare spazi adeguati a fare il passaggio filtrante.

Nella partitella finale premiare doppio i goal provenienti da azioni con sovrapposizione o con palla filtrante nello spazio  facendo notare i movimenti svolti negli esercizi precedenti dell’allenamento.  

Allenare la forza negli esordienti

Dopo aver iniziato la settimana lavorando sulla resistenza abbiamo svolto l’altro giorno una seduta con i ragazzi basata sull’allenare la forza.

Allenamento durato circa un’ora e mezza dove i ragazzi si sono divertiti molto nonostante la stanchezza evidente. 

Allenare la forza

Nel primo esercizio abbiamo diviso i ragazzi in gruppi da tre con due palloni. Il giocatore A deve correre con intensità verso il giocatore B ed effettuare uno scambio uno due con la palla e poi tornare correndo verso il giocatore C ed effettuare anche con lui uno scambio uno due sempre con la palla. I giocatori cambiano posizioni dopo che il giocatore A correndo avanti e indietro effettua sia con il giocatore B che con il giocatore C tre volte lo scambio uno due.

E’ importante che il mister sottolinei la postura corretta da effettuare durante la corsa, l’intensità della corsa e la precisione dello scambio con la palla nonostante si arrivi in stanchezza a farlo. 

Allenare la forza

Nel secondo esercizio abbiamo un rombo con alle estremità 4 giocatori. Il giocatore 1 deve passare la palla al giocatore 2 ed andare ad occupare la posizione del giocatore 2. Prima di andare ad occuparla deve andare nel centro del rombo e fare un affondo. Il giocatore 2 senza aspettare il giocatore 1 deve passare la palla al giocatore 3 e andare in mezzo a fare l’affondo e poi deve guardarsi attorno e andare ad occupare la posizione libera nel rombo in modo che la circolazione di palla sia regolare. 

Importante in questo esercizio mantenere una buona intensità ma anche effettuare con precisione la trasmissione e la ricezione del passaggio. 

In questi due primi esercizi è importante sottolineare ai ragazzi che sono situazioni che vengono vissute in partita molte volte. Nel primo esercizio la sponda in corsa e nel secondo esercizio il passaggio e la ricerca della zona libera sono situazioni spesso critiche che i ragazzi in partita faticano ad affrontare. 

Allenare la forza

Nel terzo esercizio abbiamo diviso i ragazzi su due file in competizione tra loro. Ogni fila ha davanti a se 6 coni. La fila di destra  parte facendo tre balzi con il piede destro e tre balzi con il piede sinistro e poi in sprint va alla meta. La fila sinistra fa tre balzi con il piede sinistro e tre balzi con il piede sinistro e va allo sprint. Ovviamente vince chi arriva per primo. Sottolineare durante l’esercizio dei balzi che deve essere fatto accuratamente e che alla fine dello sprint i giocatori cambiano fila in modo da fare l’esercizio alternato sulle due file. A volte i ragazzi presi dalla foga di vincere tendono a fare in modo approssimativo i balzi.

Abbiamo poi inserito una variante dove come meta dello sprint ci fosse un pallone e il giocatore primo arrivato tira in porta  sempre per tenere alto i livello di euforia tra i ragazzi nonostante il lavoro intenso.

Nel quarto esercizio i ragazzi sono stati divisi a coppie. Un giocatore con la palla e l’altro posto di fronte ad un metro circa in posizione di marcatura. La coppia deve percorrere l’ampiezza del campo. Il giocatore che ha la palla conduce un po con il piede destro e un po con il piede sinistro mentre chi difende non interviene sulla palla ma tenendo la distanza fissa e lo sguardo sulla palla corre in posizione flessa con il corpo rivolto a sinistra o a destra a seconda della posizione della palla nell’atto di allargare la corsa di chi conduce.

Alla fine del campo la coppia si scambia il compito.

Nel quinto esercizio abbiamo fatto giocare un 2 contro 2 senza regole su una porzione abbastanza ristretta di campo e per finire abbiamo fatto una partitella sempre in intensità divisi in squadre da 7 giocatori.

Alla fine dell’allenamento i ragazzi erano visibilmente stanchi ma l’andamento dell’allenamento è stato interessante sia per la loro organizzazione (continue divisioni tra loro, gruppi da 3 poi da 4, poi le coppie, ecc..) sia per il clima che viste le varie competizioni ha portato ad affrontare i vari esercizi in tranquillità con il sorriso nonostante la fatica.

Ovviamente ogni mister conosce la sua squadra ma in generale la progressione dell’allenamento (con più obiettivi trasversali sulla tecnica e sulla tattica) soddisfa comunque il lavoro su allenare la forza per questa età. Gli esercizi sono variabili sia  come carico che come intensità a seconda degli spazi e delle distanze che di volta in volta adottiamo. 

Via dal mio giardino!

Siamo arrivati ad ottobre, da circa un mese sto vivendo il passaggio da Giovanissimi a Pulcini, per la precisione annata 2012.

Sicuramente non è necessario testimoniare quanta sia la differenza e quanto sia impegnativo un adattamento tecnico ad una fascia di bambini così piccoli. 

Un’ impostazione ludica delle esercitazioni dell’allenamento, fondamentale per stimolare la loro attenzione e comprensione,  obbliga senza ombra di dubbio a lavorare (e non poco) di fantasia! Questo si è rivelato molto prezioso per me che stavo vivendo un momento di blocco mentale dovuto a strascichi della precedente esperienza. 

Una delle esercitazioni che ha riscosso più successo è stata quella che ho chiamato “VIA DAL MIO GIARDINO!”

Come prima cosa ho posizionato una decina di palloni dentro l’area di rigore o un qualsiasi recinto creato con dei semplici cinesini. Questo sarà il famoso giardino. 

Di fronte al giardino, ci saranno 3,4,o 5 casette, a seconda del numero di bambini, che andranno costruite anch’esse con cinesini. 

Da ognuna di queste casette, partirà un componente contemporaneamente ai vicini di casa. Avremo così 3,4,o 5 bambini che andranno ad attaccare il giardino.

A difendere il giardino, ci saranno 4 lupi che dovranno mangiare i nemici e difendere il giardino MUOVENDOSI SOLAMENTE IN ORIZZONTALE.

Se i lupi non riusciranno a proteggere il giardino, chi entrerà dovrà rubare il pallone e  riuscendo anche ad evitare il lupo in uscita e portarlo nella propria casetta.

Il gioco è diviso in due fasi, una con le mani (finalità coordinative e di movimento) e uno con i piedi (conduzione e 1 contro 1).

Quando il giardino sarà sgombro e tutti i palloni rubati, il gioco sarà terminato e i 4 lupi verranno cambiati. 

 

Reagire rapidamente

Ritengo molto importante che tutta la tua squadra, non solo i difensori, rimanga concentrato e inizi a difendere nel momento in cui il possesso palla viene perso. L’obiettivo è non permettere agli avversari tempi di gioco e spazi aperti e reagire rapidamente in modo che la squadra resti corta con i nostri attaccanti che vengono a riprendersi la palla . 

Reagire rapidamente

Per questo motivo nell’esercizio che segue tutti i giocatori si esercitano ad attaccare e difendere in un 2 contro 2 in uno spazio abbastanza ristretto allenarsi a reagire rapidamente a quello che avviene in campo.

Ogni squadra crea due gruppi e si allinea di fianco ai pali della porta. Due giocatori di ogni squadra entrano in campo per iniziare un 2 contro 2. La squadra che vince il possesso attacca la porta dell’avversario.

Quando viene segnato un goal la squadra che ha segnato resta su e diventa la difesa. I successivi due giocatori dell’altra squadra entrano al posto dei loro compagni di squadra per iniziare il prossimo attacco 2 contro 2.

Il mister deve essere bravo a sottolineare ai difensori di lavorare assieme e di comunicare tra loro e ad applicare tutti i principi di ritardo, pressione sulla palla, copertura in modo da costringere gli attaccanti ad allargarsi e ad allontanarsi dalla porta. E’ opportuno anche che abbia molti palloni a disposizione in modo da non perdere tempo quando il pallone esce e permettere reazioni veloci da parte dei giocatori immettendo sempre il pallone in modi diversi.

Dopo che i ragazzi hanno provato più volte il 2 contro 2 al richiamo del mister il gioco potrebbe trasformarsi in un 3 contro 2. Quando cioè le squadre stanno giocando il 2 contro 2 il mister chiama a suo piacimento un giocatore di una delle due squadre in modo da creare superiorità numerica. il mister può continuare a chiamare giocatori fino a giocare un 6 contro 5 o un 7 contro 6 in modo da simulare situazioni di partita.

Circuito combinato

Semplice esercizio che però i ragazzi fanno volentieri sulla gestione del passaggio lo spostamento e il dribbling. Le due squadre (neri e blu) attraverso un circuito combinato di esercizi stanno in continuo movimento e attenti ai tempi e alle situazioni che li circondano.

Circuito

Per la squadra nera. Il giocatore 1 passa al giocatore 2 e si sposta in avanti per ricevere il passaggio di ritorno. Quando il giocatore 1 riceve la palla passa al giocatore 3 e gira indietro sulla scaletta e poi inizia a dribblare la palla attraverso i coni in qualsiasi direzione desiderata purché la palla e i piedi non tocchino alcun cono.

Il giocatore 3 ricomincia lo stesso percorso nel suo lato e cioè passa la giocatore 4 e si sposta in avanti a per ricevere il passaggio di ritorno. Quando il giocatore 3 riceve la palla passa al giocatore 5 e gira indietro sulla scaletta e poi inizia a dribblare la palla attraverso i coni in qualsiasi direzione desiderata purché la palla e i piedi non tocchino alcun cono.

Ovviamente su ogni lato l’esercizio funziona allo stesso modo per ogni lato finchè il giocatore 7 al giocatore 1. Il giocatore 7 prima di passare la palla al giocatore 1 deve comunicare al giocatore 1 per assicurarsi che smetta di dribblare e corra per ricevere il passaggio, ricominciando l’esercizio. Il giocatore 7 gira indietro sulla scaletta e poi inizia a dribblare la palla attraverso i coni in qualsiasi direzione desiderata purché la palla e i piedi non tocchino alcun cono.

Per la squadra blu. Dopo che il giocatore 2 ha passato al giocatore 1 il passaggio di ritorno gira e dribbla la palla all’interno del quadrato fino a quando il giocatore 1 non comunica con lui per dirgli di smettere di dribblare e correre per effettuare il passaggio di ritorno al giocatore 1. Stessa cosa anche per i giocatori 4, 6 e 8. Se i giocatori mantengono un buon ritmo dopo il primo giro ci dovrebbero essere sempre 3 giocatori che dribblano contemporaneamente nella quadrato interno.