Come scegliere il capitano della squadra

Quest’anno nelle 41 partite che abbiamo giocato tra campionati e tornei ho sempre fatto ruotare la fascia di capitano tra i vari giocatori della squadra (esordienti) sottolineando come l’indossarla sia un privilegio ma significhi anche grande responsabilità.

I ragazzi sanno bene il significato della fascia da capitano perché sentono l’attenzione degli altri giocatori addosso. Aspettavano il momento della consegna nello spogliatoio con trepidazione ma con emozioni diverse. Infatti alcuni ragazzi non volevano indossarla per restare più liberi da impegni mentre altri l’hanno indossata senza dire niente ed hanno giocato sicuramente al meglio delle loro possibilità come se la fascia da capitano li trasformasse e li rendesse più coscienti delle loro azioni.

L’aspetto positivo di far provare la fascia da capitano a tutti i giocatori è proprio quello di far capire ai ragazzi che c’ è una responsabilità durante la partita ed è, oltre a dare il massimo delle proprie possibilità, quella di aiutare gli altri a farlo nel migliore dei modi.

Non serve un unico capitano ma oltre al giocatore che porta la fascia ne servono altri 5-6 che tirano il gruppo e lo possono fare solo se sentono la responsabilità della squadra.

Ma quali sono gli elementi da tenere presente nel nominare il capitano?

Intanto che sia competente nel gioco e nel tenere la posizione. Un capitano deve ispirare fiducia nei suoi compagni, valutare le situazioni di gioco e cambiarlo se le circostanze lo richiedono.. Devono gestire bene la pressione, prendere decisioni tattiche e comunicare efficacemente con l’arbitro e con la squadra. Un capitano sicuro di sé ispira fiducia negli altri. 

capitano

Ogni giocatore è diverso dagli altri ed esprime il suo modo di essere capitano. Infatti la prima caratteristica è quella di essere autentici e trasparenti nelle proprie azioni e questo in allenamento lo si nota costantemente in un ragazzo.

capitano

Un capitano deve essere anche mentalmente forte e questa forse nelle giovanili è probabilmente la parte più difficile. Come il mister anche il capitano all’interno di una stagione sarà criticato ad un certo punto, sia all’interno che all’esterno della squadra ed è per questo che deve essere mentalmente forte perchè deve comunque rimanere concentrato e consapevole delle proprie azioni anche mentre è sotto pressione  in modo da poter prendere le decisioni corrette al momento giusto.

capitano

Altro aspetto importante è la comunicazione. Questa è un’abilità richiesta da tutti i capitani. Il capitano dovrà incoraggiare e gestire la comunicazione sul campo tra tutti i giocatori, oltre a mantenere una comunicazione efficace sia con i giocatori sia tra i giocatori e lo staff tecnico.

Tuttavia, questo non significa che l’unica voce da ascoltare sul campo dovrebbe essere quella del capitano. In effetti, il capitano dovrebbe parlare solo quando necessario, potendo mantenere la sua comunicazione concisa e concreta.

capitano

Un buon capitano dovrebbe essere anche emozionalmente disciplinato. Piero, un punto di riferimento per me, un padre, un amico, un compagno con cui ho passato alcuni importanti anni della mia vita mi ripeteva sempre “Fuoco nella pancia ma ghiaccio nel cervello”. 

capitano

Ad esempio, se il capitano si arrabbia con l’arbitro e interroga costantemente le sue decisioni, non può aspettarsi che i suoi giocatori accettino tranquillamente le decisioni arbitrali.

Se il capitano perde l’autocontrollo e sfoga la sua rabbia o frustrazione (sia contro un avversario, compagno di squadra o l’arbitro), avrà perso la capacità di prendere decisioni razionali ed anche la sua partita ne soffrirà; una perdita di controllo emotivo influirà sul tempo, sulla coordinazione e sulla capacità di “leggere” il gioco.

Una perdita di controllo emotivo sarà vista come un segno di debolezza da parte della squadra avversaria aumentando la loro fiducia e indebolendo quella della propria squadra. 

capitano

Altro aspetto importante che un capitano deve ricordare è che mentre il calcio è un gioco di squadra hai a che fare con individui che sono tutti diversi negli atteggiamenti, nel temperamento e nell’esperienza. Quindi deve conoscere i suoi compagni e scoprire i punti di forza e di debolezza di ognuno in modo da poter trattare al meglio con ognuno di loro. 

capitano

Il capitano che impegna del tempo per conoscere i suoi compagni di squadra come persone e non solo come giocatori alla fine otterrà molto più rispetto e impegno da loro.

Ecco perché quando si celebra una vittoria si canta ​”Un capitano, c’è solo un capitano”, E’ un modo per sottolineare il rapporto unico che spesso si crea tra il capitano e una squadra ma bisogna costruirselo giorno dopo giorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *