Il Giocatore “PIU’ GENEROSO” – Ottava settimana (TOP11)

 

8 di 11 / Il giocatore “più generoso”

 

Abbiamo parlato molto nei precedenti articoli della TOP11 di calciatori capaci di fare gol con precisione (vedi Henry) o “semplicemente” nati per fare gol (vedi Muller). E’ ovvio che non puoi pensare di scartare da solo 4 o 5 giocatori ogni volta (anche i vari Maradona, Messi, Ronaldo, Weah e ultimo il gialloblu Gervinho si devono accontentare di farlo una o due volte nella vita….non è così facile come diceva il grande Pelè nel film “Fuga per la vittoria”…). Spesso hai bisogno di un compagno che ti metta in condizioni di segnare, di darti la palla giusta, al momento giusto, in base al movimento che fai. A volte (e basta guardare il non-movimento di alcuni attaccanti prima del gol) basta semplicemente aspettare che la palla ti arrivi sul piede o sulla testa, aumentando quindi la percentuale di merito al compagno che ti ha fornito l’assist.

Sì è proprio dell’assist che stiamo parlando… di quell’ultimo passaggio cosi fondamentale che spesso gli allenatori cercano e chiedono ai proprio giocatori di qualità.

Quante volte si sente dire “ci è mancato l’ultimo passaggio…”. Tralasciando i vari Messi, Cristiano Ronaldo. Ibrahimovic che sono dei fenomeni in tutto, chi nel calcio moderno si è specializzato proprio nel gesto dell’assist sarebbe ben gradito da tutti quegli allenatore che hanno pronunciato questa frase… Se in squadra ci fosse stato un certo Ozil, Fabregas, Neymar di certo “l’ultimo passaggio” sarebbe stato più preciso e quindi la possibilità di segnare sarebbe salita esponenzialmente…

Ma chi è che ha nettamente battuto tutti questi ottimi concorrenti per meritare di essere inserito nella nostra TOP11 come giocatore “più generoso”?.

E’ il fenomeno gallese, che ha dedicato tutta la sua carriera al Manchester United, Ryan Giggs.

Ryan Giggs. Perchè proprio lui?

La statistica ci dice che prendendo in considerazione i principali campionati europei il gallese è nettamente al primo posto con i suoi 162 assist-gol, nei suoi 22 anni di una meravigliosa carriera in cui col suo Manchester United ha vinto praticamente tutto.

Inoltre in Champions League è sempre lui a guidare la classifica con 30 assist gol…. Messi lo sta insidiando ma per ora resiste lui al comando.

 Ryan Giggs. Conosciamolo meglio

Una bandiera. Una leggenda. E via così. E senza ombra di retorica. Perchè questo è di fatto ciò che rappresenta Ryan Giggs per il Manchester United. Il gallese, oggi 43enne, ne ha passati ventinove al servizio dei Red Devils, Prima da giocatore, poi da allenatore. Dall’esordio a diciassette anni proprio 26 anni fa, il 2 marzo ’91 (Rooney aveva cinque anni…) entrando al posto di Denis Irwin in un Manchester-Everton terminato 0-2. Una partita che verrà ricordata più che per il risultato per il debutto di quel ragazzo gallese, prodotto del vivaio dello United e membro della “class of ’92”, di cui fanno parte anche David Beckham, Nicky Butt, Paul Scholes e Phil e Gary Neville. Una carriera dedicata ad una sola maglia, terminata, almeno in campo, il 19 maggio 2014, con l’annuncio del ritiro dal calcio giocato attraverso una lettera. Dietro a quella maglia numero undici, c’era scritto Giggs, è vero. Ma fino ai sedici anni lui era Ryan Wilson, cognome del padre. E non era gallese, bensì inglese. A causa dei cattivi rapporti con il padre, appena raggiunse la maggiore età prese il cognome della madre (Giggs) ed anche la sua nazionalità (gallese). Da quel giorno, per tutti, diventò Ryan Giggs.

E’ entrato nella storia Ryan. Ma non solo in quella dello United, dove è stato eletto dai tifosi miglior giocatore del club scavalcando gente come George Best e Bobby Chartlon. Anche in quella della Premier League. E’ lui infatti ad aver vinto più volte il campionato inglese, 13. Ed è suo anche il record di presenze in più edizioni consecutive del campionato inglese, 22, così come quello di gol, 21. Il 21 maggio 2008, Ryan diventa il giocatore ad aver vestito più volte la magia dei Red Devils (saranno 963 le presenze a fine carriera), superando un mito come Bobby Chartlon.

Ma non è tutto. Quella stessa sera, entrando al posto di Scholes a dieci minuti dal termine, Giggs contribuisce alla vittoria della terza Champions League del Manchester. Come? Come gli riesce più facile. Con un gol. Quello decisivo. Infatti è suo l’ultimo rigore contro il Chelsea. Diventando così l’unico giocatore britannico, insieme a McManaman e Hargreaves, ad aver giocato e vinto più volte una finale di Champions League.

Campo, tanto campo in maglia United. Ma anche panchina. Ecco, lì, una carriera durata poco, forse troppo poco per quello che è stato Giggs per Red Devils. Il 22 aprile del 2014 viene nominato allenatore-giocatore del Manchester United e, al termine della stagione, diventa vice di Louis van Gaal per due stagioni. Il due luglio 2016 l’addio definitivo, con un’altra lettera. Questa volta coniugata al passato, come ogni vero addio. Ma ancora una volta piena d’amore perchè dopotutto “ho amato ogni minuto al Manchester United”.

(da gianlucadimarzio.com)

Ryan Giggs. Un video per capire meglio chi è

Ryan Giggs. Il suo “segreto”

“Per quale motivo mi considerano il giocatore più generoso della storia? Immagino perché il mio obiettivo era sempre quello di vincere e siccome ho sempre avuto la fortuna di giocare con attaccanti che erano molto più bravi di me a segnare quando ne avevo l’occasione preferivo passarla a loro… poi quando proprio non c’era nessuno tiravo anch’io e mi sono tolto le mie soddisfazioni in termini di gol.

Un consiglio ai giovani che giocano nel mio ruolo? Se avete un compagno meglio piazzato per fare gol cercate di passargli la palla nel modo migliore possibile… e mettetevi d’accordo su come darla….per esempio con Cantona ci eravamo accordati che quando la palla ce l’avevo sul sinistro (e quindi potevo fare quello che volevo….ride….ndr) avrei alzato la testa e lo avrei cercato con precisione, ma quando la palla ce l’avevo sul destro ed ero al cross l’avrei sempre messa forte rasoterra all’indietro sul dischetto del rigore…. Forse Cantona ha fatto più gol quando crossavo di destro che non di sinistro… Sapere prima quello che succederà è sempre un aiuto…anche nel calcio…”

(Ryan Giggs)

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Obiettivo di questa serie di articoli (11 per l’esattezza) che accompagneranno i lettori del Misterone è quello di far loro conoscere le migliori particolarità di alcuni calciatori, del presente e del passato, in modo da poterne comprendere i segreti e magari applicarli sul campo…

La matematica non è un opinione

 

Ogni appassionato di calcio potrebbe stilare una sua personalissima TOP11 dei migliori calciatori di sempre per ogni ruolo… C’è chi in porta metterebbe uno tra Buffon o Zoff per non parlare del ragno nero Yashin, tra gli attaccanti c’è chi sceglierebbe il fenomeno Ronaldo o il cigno di Utrecht Van Basten…. Per non parlare dei dubbi di sempre: meglio Pelè o Maradona, Messi o Cristiano Ronaldo, Platini o Zico… insomma ad ognuna di queste scelte si può dire se siamo o non siamo d’accordo, ma nessuno potrebbe “dimostrare” il contrario di quello che diciamo…

Se io dico che il miglior difensore di sempre è stato Maldini, nessuno può dirmi niente… per il semplice fatto che ognuno potrebbe utilizzare a sua scelta come “metro” di giudizio la personalità, le coppe vinte, le caratteristiche fisiche, la tecnica, la fantasia, la velocità….

Lo scopo di questa TOP11 è prendere dalla “matematica” il necessario per far sì che nessuno possa obiettare con quanto diremo…. Numeri alla mano nessuno potrà essere in disaccordo con noi….

 

D’altronde la matematica non è un’opinione e 2+2 fa sempre 4…

Sperando che leggendo queste righe dal blog del Misterone si possa imparare qualcosa e “carpire” al meglio i segreti di questi giocatori così “speciali”.

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