IL MIGLIOR RIGORISTA – La matematica non è un opinione. E neanche questa TOP 11

Obiettivo di questa serie di articoli (11 per l’esattezza) che accompagneranno i lettori del Misterone è quello di far loro conoscere le migliori particolarità di alcuni calciatori, del presente e del passato, in modo da poterne comprendere i segreti e magari applicarli sul campo…

Ogni appassionato di calcio potrebbe stilare una sua personalissima TOP11 dei migliori calciatori di sempre per ogni ruolo… C’è chi in porta metterebbe uno tra Buffon o Zoff per non parlare del ragno nero Yashin, tra gli attaccanti c’è chi sceglierebbe il fenomeno Ronaldo o il cigno di Utrecht Van Basten…. Per non parlare dei dubbi di sempre: meglio Pelè o Maradona, Messi o Cristiano Ronaldo, Platini o Zico… insomma ad ognuna di queste scelte si può dire se siamo o non siamo d’accordo, ma nessuno potrebbe “dimostrare” il contrario di quello che diciamo…

Se io dico che il miglior difensore di sempre è stato Maldini, nessuno può dirmi niente… per il semplice fatto che ognuno potrebbe utilizzare a sua scelta come “metro” di giudizio la personalità, le coppe vinte, le caratteristiche fisiche, la tecnica, la fantasia, la velocità….

Lo scopo di questa TOP11 è prendere dalla “matematica” il necessario per far sì che nessuno possa obiettare con quanto diremo…. Numeri alla mano nessuno potrà essere in disaccordo con noi….

D’altronde la matematica non è un’opinione e 2+2 fa sempre 4…

E allora siamo pronti per partire con il primo TOP Player di questa speciale TOP11…

Sperando che leggendo queste righe dal blog del Misterone si possa imparare qualcosa e “carpire” al meglio i segreti di questi giocatori così “speciali”.

1 di 11 / Il miglior rigorista (TOP11 – La “matematica” non è un’opinione)

In questa particolare sezione della nostra TOP11 c’è chi direbbe che il miglior rigorista di sempre sia stato Maradona, chi Platini, chi Alan Shearer, anzi qualcuno direbbe che meglio di Roberto Baggio non c’è stato nessuno…

Io personalmente direi che il migliore è stato uno che ha calciato pochissimi rigori nella sua carriera (segnandoli tutti), ma che soprattutto tirò e segnò all’ultimo minuto della finale di Coppa del Mondo 1990 un rigore decisivo (col destro, lui mancino) contro l’Argentina per regalare la coppa alla sua Germania…stiamo parlando di Andreas Brehme….

Ma anche di lui qualcuno potrebbe obiettare…

E quindi chi sarà il miglior rigorista di sempre?

Numeri alla mano la “matematica” ci dice che il TOP Player che merita di essere inserito nella nostra TOP11 è il mitico Matthew Le Tissier.

Matthew Le Tissier

Matthew Le Tissier. Perchè proprio lui?

Nelle 16 stagioni disputate col suo Southampton ha realizzato 47 rigori sui 48 calciati… Nessun calciatore tra i campionati più importanti ha una percentuale migliore della sua.

 Matthew Le Tissier. Dicono di lui

Se la grandezza di un calciatore si misurasse dal numero dei soprannomi, Matthew Le Tissier non avrebbe rivali: Le Tiss, Le Kiss, Tizz, The Magician, The Weaver (il tessitore, richiamo del cognome d’origine francese). Ma se chiedete a un tifoso del Southampton chi e’ Matthew Le Tissier, la risposta sarà istantanea: «He’s God, Le God», in una parola, per i fan dei Saints Le Tissier e’ Dio. Ma non e’ tutto: per anni, un cartello sulla cancellata d’ingresso al “The Dell”, lo storico stadio del Southampton, avvertiva giocatori e supporters avversari: “Benvenuti nella casa di Dio”. Frase ai limiti della blasfemia, ma della religione pagana del calcio Le Tissier e stato senza dubbio tra i profeti più illuminati in terra britannica.

Venerato a Southampton, rispettato ovunque, per quei colpi di classe che lo hanno elevato al rango di sorridente sovvertitore dei luoghi comuni del calcio. Si sosteneva che la Premier fosse essenzialmente un campionato fisico, governato dalla filosofia del “kick and run”, palla lunga e pedalare. In tal contesto, Le Tissier avrebbe dovuto soccombere regolarmente davanti agli aitanti difensori avversari. E invece, un dribbling qui, un pallonetto là, il rotondetto numero 7 del Southampton non perdeva occasione per ribadire, nel football, il primato della classe sul fisico.

La storia di Le Tissier e’ uno dei paradossi del calcio moderno. In uno sport sempre più votato allo show-business, i “no” del talento nato sull’isola di Guemsey, nel canale della Manica, sono stati spesso interpretati come eccesso di originalità condita da una buona dose di pigrizia. Come quella volta che, all’apice della carriera, rifiutò il pressing del Tottenham, sostenendo che la frenesia di Londra Io avrebbe intristito nel privato e condizionato in campo. Oppure quando ribadi il concetto ad Alex Ferguson, non ancora Sir ma già a capo del club più vincente d’Inghilterra negli Anni 90. E dire che il manager del Manchester United aveva riempito due pagine intere di un “Match Programme”, per tessere le lodi del giocatore del Southampton. Niente da fare. “Maverick”, anticonformista, questa l’etichetta che comunemente venne appiccicata a Le Tissier da chi si ostinava a non comprendere che sulla costa del Sud, nella tranquillità di Southampton, Matt aveva trovato l’habitat ideale. E non Io avrebbe barattato nemmeno con uno stipendio dieci volte più remunerativo. (da http://storiedicalcio.altervista.org)

Matthew Le Tissier. Un video per capire meglio chi è

 Matthew Le Tissier. Il suo “segreto”

“Come faccio a segnare sempre su rigore? Tanto allenamento…miro un angolo e tiro forte lì… per esercitarmi, chiedo sempre al mio portiere di buttarsi nell’angolo in cui tirerò e finchè non ne segno 20 consecutivi non smetto di fare allenamento…

Il rigore devi volerlo fare. Sapevo le mie possibilità. Provavo solo due rigori: di piatto nei due angoli. Se il portiere mi becca la parte avete il 50% ma se la mettete nell’angolo le percentuali sono al 75% per te e il 25% per lui… Se poi sgomberi dalla testa ogni pensiero negativo le percentuali salgono anche fino al 90%… e io con la testa ero sempre sereno… so che se segnerò sarò osannato, e se sbaglierò nessuno dei miei compagni o dei miei tifosi oserebbe dirmi qualcosa…. Quindi sono in una “botte di ferro” e questo mi fa stare calmo…”  (Matt Le Tissier)

 Un ultima domanda Mr Le Tissier :
J: “l’unico rigore sbagliato?”
MLT: “La perfezione non è di questo mondo…ed io sono di Southampton”

Matthew Le Tissier

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