Allenare la forza nei giovanissimi: giusto o sbagliato?

Al giorno d’oggi tutti ormai sanno che far svolgere un allenamento con sovraccarichi a un ragazzo di 11-14 anni è controproducente, per tutta una serie di svantaggi che esso può portare (in primis gli infortuni dovuti alla non ancora sviluppata capacità dell’apparato  locomotore di resistere a carichi alti e prolungati).

Questo concetto è vero, ma non del tutto.

Partiamo dal presupposto che “allenare la forza” non significa esclusivamente allenarla con sovraccarichi. Inoltre esistono vari tipi di forza, che variano in base alle modalità e ai tempi con cui essa viene sviluppata.

Nel calcio in particolare i tipi di forza che vengono richiesti sono prevalentemente quella elastico-reattiva (utilizzata nei cambi di direzione , contrasti, dribbling) e la resistenza alla forza (necessaria durante tutta la partita per sostenere accelerazioni e decelerazioni ad un’intensità elevata).

Queste varianti della forza possono essere allenate in maniera efficace anche senza l’utilizzo di macchine da palestra, pesi improvvisati sul campo o le ormai superate isometrie a corpo libero.

Negli ultimi anni, è stato dimostrato che il carico che il muscolo subisce durante un cambio di direzione, un salto, o un arresto/ripartenza, viene interpretato da questo come un vero peso che sposteremmo altrimenti in uno squat o un affondo.

Quindi basta lavorare su cambi di direzione e salti per aumentare la forza di un calciatore? Non si dice che lavorare sulla forza in qualsiasi modo in giovane età aumenta il rischio di infortuni?

In realtà sì. Una seduta di allenamento che propone esercizi di carattere FUNZIONALE (parola molto di moda ultimamente), mette il ragazzo nella condizione di aumentare la propria forza, sia essa elastico-reattiva o resistente, in base alle richieste del campo. Inoltre è dimostrato che il lavoro di forza a corpo libero, come in questo caso, porta numerosi vantaggi rispetto a quello con l’utilizzo di vincoli e/o carichi, tra cui un maggiore impegno di muscoli stabilizzatori e della coordinazione.

Infine, ritengo che allenare la forza nei giovani calciatori non sia sbagliato. Tuttavia, ci sono numerosi modi per allenarla, senza apportare stress eccessivo alle articolazioni nè aumentare il rischio di infortuni. Tra questi, alcuni dei migliori esercizi sono quelli che obbligano l’atleta a compiere gesti funzionali al gioco, come per esempio arresti e ripartenze, salti e cambi di direzione. In ogni caso il Mister e i suoi assistenti devono sempre tenere presente che ogni ripetizione di qualsiasi esercizio rappresenta un carico che il sistema neuro-muscolare deve sostenere, per cui bisogna stare attenti a non sovraccaricare queste strutture. (overuse=injury)

 

Qui sotto alcuni lavori svolti con i ragazzi su cambi di direzione e reattività con componente elastico-reattiva.

Allenare la forza

 

 

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