Valutare le traiettorie

Serie di esercizi in progressione didattica per aumentare la capacità di valutare le traiettorie (percezione spazio – temporale). Adatto soprattutto alla categoria esordienti.

E’ importante fare diverse ripetizioni e spiegare l’obiettivo principale perché si tratta di un obiettivo complesso che prevede vari obiettivi secondari per controllare i movimenti del corpo in relazione alle distanze, al tempo, al ritmo ed alle traiettorie di partenza ed arrivo della palla. Il mister si dovrà concentrare solo sull’obiettivo principale per non creare confusione ai ragazzi.

Dobbiamo far passare il concetto di dove e quando trovarsi per poter eseguire al meglio il gesto tecnico.

Occorrerà quindi strutturare tre fasi di allenamento:
1)   Riscaldamento propedeutico  all’obiettivo senza palla
2)  Attivazione con la palla con esercizi propedeutici all’obiettivo
3)  Situazione reale con la palla e avversari

Riscaldamento propedeutico  all’obiettivo senza palla

Nel primo esercizio i due giocatori dovranno cercare di arrivare contemporaneamente vicino del cono centrale.

Nel secondo esercizio bisogna fare la stessa cosa ma sono impiegati 4 giocatori.

Nel terzo esercizio i 4 giocatori devono raggiungere i 4 coni contemporaneamente. (variante che aumenta la difficoltà è creare figure che abbiano più vertici – pentagono, esagono, ecc e impiegare più giocatori).

Nel quarto esercizio I 4 giocatori dovranno arrivare contemporaneamente in
prossimità dei quattro coni  procedendo quindi, a velocità diverse. (variante che aumenta la difficoltà è utilizzare più coni e quindi impiegare più giocatori).

Attivazione con la palla con esercizi propedeutici all’obiettivo

Valutare le traiettorie

Valutare le traiettorie

Nel primo esercizio il giocatore A calcia la palla dentro al quadrato mentre B deve cercare di entrare contemporaneamente alla palla all’interno del quadrato e stopparla (possibile variante: il giocatore arriva prima o dopo la palla)

Nel secondo esercizio il giocatore A lancia la palla in alto (mani o piedi) mentre B partendo dalla stessa posizione di A deve arrivare prima della caduta sul terreno della palla e fermarla (prima con con le mani e successivamente con i piedi).

Nel terzo esercizio A passa la palla a B facendola prima rimbalzare dentro al cerchio. B quando riceve la palla (possibilmente di prima)  fa la stessa cosa verso A. i

Nel quarto esercizio simuliamo dei cross da due quadrati distanti circa 20 o 30 metri (a seconda della categoria allenata). A calcia alto verso il quadrato dove c’è B.

Se la palla arriva dentro al quadrato B deve riceverla al volo, controllarla e rifare il cross verso D (nello stesso quadrato con A). Se invece la palla non arriva nel quadrato B va a prenderla e rasoterra la passa a C che calcia la palla verso D.

Situazione reale con la palla e avversari

valutare le traiettorie

valutare le traiettorie

Nel primo esercizio si creano due file di giocatori. Mentre B corre (sarà il mister ad indicare il tipo di corsa) tra i due coni. A calciando da fermo deve tentare di colpirlo (B non può evitare la palla con finte o movimenti ma deve continuare la corsa regolare). Variante successiva: A calcia la palla in movimento tentando sempre di colpire B dopo aver ricevuto la palla da C.

Nel secondo esercizio abbiamo un due contro 1. C passa la palla ad A e corre in profondità tagliando verso la porta. B sceglie chi contrastare (A o B). A può scegliere se passare la palla ad A evitando la marcatura di B o se andare direttamente in porta e finalizzare l’azione.

Nel terzo esercizio i giocatori devono effettuare un passaggio lungo verso i giocatori dell’altro quadrato. A lancia lungo per E (o F). E (o F) riceve il pallone e gioca a terra verso D che passa a F. F calcia lungo verso C o A e si ricomincia.

Il quarto esercizio è uguale al terzo ma con l’inserimento di 2 giocatori (H e G e I e L) che disturbano il gioco sia in costruzione che in ricezione. I movimenti di smarcamento e i lanci dovranno quindi favorire o l’ampiezza o la profondità a seconda dell’atteggiamento dei relativi difensori. Può ricevere la palla anche il terzo giocatore che normalmente veniva impiegato solo per la sponda.

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