Uno contro uno oppure passaggio?

Ad una recente cena con presenti mister e dirigenti di società diverse dopo un lauto antipasto siamo caduti nell’argomento uno contro uno o passaggio. Negli ultimi mesi sui vari social network oppure sui vari siti dedicati al mondo giovanile del calcio si dice di puntare decisamente nell’ UNO CONTRO UNO lasciando libertà di espressione ai ragazzi (categoria pulcini soprattutto) cercando di non pronunciare la parola PASSALA, PASSALA, PASSALA.

Uno contro uno: Gentile e Maradona

Essendo un fanatico del duello (con lo scopo di creare superiorità numerica) ho riportato in quella cena l’esempio di Gentile che marca Maradona ai mondiali del 82 dopo che Bearzot gli aveva detto: “Claudio, Maradona lo marchi tu. A uomo”.

Enzo Bearzot, a tre giorni da Italia-Argentina, prese in disparte quel terzino baffone, 29 enne, affidandogli la marcatura del più forte giocatore del mondo.

Nella cena ho quindi argomentato l’uno contro uno però visto dalla parte del difensore argomentandola con la tesi UEFA che avevo letto alcuni anni  fa nella tesi di Andrea Sottil  che comincia così:

“Nel calcio, per vincere, bisogna fare gol. Nel calcio per vincere non
bisogna subire gol”

In questa tesi si evidenziano i principi di tattica individuale del difensore.  A mio parere offre spunti interessanti anche per tutte le categorie giovanili.

 

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